Tresemane, Tavagnacco ridisegna l’asse commerciale: sul tavolo 10 milioni e lavori dal 2028
Presentate le ipotesi per la Sr Ud 4: più sicurezza, accessi da riorganizzare, nuove rotatorie e attenzione a bus, pedoni e sottoservizi.
La Tresemane, uno dei corridoi più frequentati dell’hinterland udinese, si prepara a cambiare volto. A Tavagnacco è stato illustrato il documento che mette a confronto le possibili soluzioni per la riqualificazione della Sr Ud 4, un intervento che parte da una dotazione iniziale di 10 milioni di euro e guarda, secondo il cronoprogramma indicato, all’apertura dei cantieri nel 2028.
Per il territorio alle porte di Udine non si tratta soltanto di un’opera stradale. L’obiettivo emerso nel confronto con Comune, progettisti e operatori economici è ripensare un’arteria che negli anni ha assunto una doppia identità: collegamento di rilievo sovracomunale da una parte, strada urbana segnata dalla presenza continua di attività commerciali dall’altra.
Una strada che oggi tiene insieme funzioni diverse
Proprio questa sovrapposizione è alla base delle criticità segnalate durante l’incontro. Lungo la Tresemane convivono infatti traffico di attraversamento, accessi alle attività, autobus, spostamenti locali e movimenti brevi legati al commercio. Un equilibrio complicato, che nel tempo ha messo in evidenza punti deboli ormai noti.
Tra gli aspetti ritenuti più delicati ci sono la velocità dei veicoli e le numerose manovre di svolta a sinistra, indicate come elementi che aumentano il rischio lungo l’asse. Da qui l’idea di intervenire non con ritocchi marginali, ma con una revisione più ampia dell’organizzazione della strada.
Le soluzioni allo studio per la Sr Ud 4
Nel quadro delle alternative progettuali illustrate, vengono considerate preferibili alcune scelte precise: uno spartitraffico centrale con sistemazione a verde, nuove rotatorie e una razionalizzazione degli accessi privati. Il progetto punta quindi a rendere più ordinata la circolazione e a ridurre i punti di conflitto tra i diversi flussi.
Accanto alla sicurezza stradale, il piano guarda anche alla fruibilità dell’area. L’intenzione è rendere la Tresemane più accessibile a chi si muove a piedi, utilizza il trasporto pubblico o sceglie modalità di spostamento meno dipendenti dall’auto. In quest’ottica, la possibilità di scendere dal bus e raggiungere le attività in condizioni migliori viene considerata parte integrante della riqualificazione.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha sottolineato che il percorso è ancora aperto a osservazioni e aggiustamenti, con l’obiettivo di arrivare a una sintesi tra la funzione viaria dell’arteria e il suo ruolo ormai consolidato di asse commerciale urbano.
Operatori economici e distretto del commercio nel confronto
Nel lavoro preparatorio avrà un peso anche il contributo delle realtà economiche della zona. Il distretto del commercio è chiamato a fornire indicazioni tecniche su temi concreti come le aree di attestazione per le bisarche, la frequenza degli accessi e la cartellonistica, così da costruire un impianto più coerente lungo tutto il tracciato.
Per Tavagnacco e per l’area udinese il tema non è secondario: la Tresemane è una vetrina commerciale oltre che una direttrice di traffico. Per questo la riqualificazione viene letta anche come un intervento di rigenerazione urbana, capace di incidere sull’immagine complessiva della zona oltre che sulla funzionalità della strada.
Non solo carreggiata: da coordinare anche le reti interrate
Nel progetto entra anche una partita tecnica spesso poco visibile ma decisiva, quella dei sottoservizi. Durante il confronto è stato evidenziato il coinvolgimento dei gestori delle reti, tra cui Cafc, per programmare una riorganizzazione completa delle infrastrutture interrate già in questa fase.
La logica è evitare di dover tornare a scavare dopo la sistemazione dell’arteria. Coordinare fin da subito sede stradale e reti sotterranee significa limitare futuri interventi, contenere i disagi e dare maggiore continuità all’opera una volta conclusa.
Il verde come parte del progetto urbano
Nel nuovo assetto previsto per la Tresemane anche il paesaggio avrà una funzione precisa. Non si parla soltanto di elementi decorativi: il verde viene inserito come componente strutturale del disegno dell’arteria, con la scelta di essenze adatte al clima locale e soluzioni che possano garantire una gestione sostenibile nel tempo.
Tra le indicazioni emerse figurano anche sistemi di irrigazione automatica e una selezione di piante in grado di mantenere efficacia e qualità visiva senza richiedere manutenzioni eccessive. Un aspetto che, in un contesto così esposto e trafficato, viene considerato parte dell’equilibrio complessivo dell’intervento.
Il percorso proseguirà ora con gli approfondimenti tecnici sul documento di fattibilità. Per la Tresemane si apre quindi una fase di confronto destinata a incidere su uno degli assi più strategici dell’area udinese, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a una soluzione condivisa prima dell’avvio dei lavori previsto nel 2028.