Udine, 150mila euro per iniziative anti-truffa: nel 2026 spazio a Comuni e associazioni

La quota destinata al territorio udinese rientra nel piano regionale da 600mila euro per progetti di prevenzione, informazione e contrasto ai raggiri anche online.

18 luglio 2026 15:44
Udine, 150mila euro per iniziative anti-truffa: nel 2026 spazio a Comuni e associazioni -
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Per il territorio udinese ci saranno 150mila euro da destinare nel 2026 a progetti contro truffe e raggiri, compresi quelli che passano dal web e dai dispositivi digitali. La misura fa parte dello stanziamento regionale complessivo da 600mila euro, ripartito in modo uguale tra le quattro aree provinciali del Friuli Venezia Giulia.

L’obiettivo è sostenere attività capaci di far crescere l’attenzione dei cittadini, soprattutto tra le persone più esposte. La decisione è stata approvata dalla Giunta regionale nell’ambito delle azioni collegate alla sicurezza urbana integrata.

Per Udine, quindi, si apre una possibilità concreta per costruire percorsi informativi radicati nei quartieri, nei paesi e nei luoghi della vita quotidiana, dove spesso si gioca la prevenzione più efficace contro i raggiri telefonici, porta a porta o informatici.

Chi può presentare i progetti in area udinese

Potranno candidarsi i Comuni, da soli o insieme ad altri enti, oltre alle Comunità del Friuli Venezia Giulia. La partecipazione è prevista anche per associazioni culturali senza scopo di lucro e fondazioni culturali impegnate nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale.

Tra i soggetti ammessi rientrano inoltre realtà che gestiscono musei, biblioteche e centri di ricerca, così come organizzazioni attive nella diffusione della cultura attraverso iniziative artistiche, musicali, letterarie o cinematografiche. I contributi saranno assegnati attraverso una graduatoria costruita sulla qualità delle proposte e sulla loro efficacia.

Quali iniziative potranno ottenere i contributi

Il bando coprirà interventi molto diversi tra loro: incontri pubblici, workshop, seminari, campagne di comunicazione, produzioni multimediali e anche spettacoli teatrali pensati per veicolare messaggi di prevenzione. La linea scelta dalla Regione punta infatti a usare linguaggi diversi per raggiungere pubblici differenti.

Un aspetto considerato importante riguarda la capacità di fare rete sul territorio. Nella valutazione dei progetti conterà il coinvolgimento di famiglie, negozianti, parrocchie, medici di medicina generale, doposcuola e altri punti di riferimento locali in grado di far circolare informazioni corrette e comportamenti prudenti.

Il provvedimento si inserisce nel Protocollo d’intesa per la sicurezza urbana integrata sottoscritto da Prefetture del Friuli Venezia Giulia, Regione e Anci Fvg. La logica è quella di non affidare il contrasto ai raggiri soltanto all’intervento repressivo, ma di rafforzare la prevenzione attraverso una comunità più consapevole.

Accessibilità delle attività e taglio pubblico

Le iniziative finanziate dovranno essere accessibili al pubblico gratuitamente oppure con una quota simbolica, comunque inferiore alla metà del costo reale dell’attività. È un criterio che punta ad allargare la partecipazione e a non lasciare fuori proprio le fasce più vulnerabili.

Per l’area udinese il bando può tradursi in una serie di appuntamenti e strumenti utili a diffondere attenzione sui raggiri più frequenti, da quelli tradizionali alle frodi online. La partita, in questo caso, si gioca soprattutto sulla capacità di arrivare vicino alle persone con messaggi chiari, comprensibili e concreti.

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