L'Accademia di Belle Arti di Udine festeggia 10 anni con l'inaugurazione di nuovi spazi

AbaUd celebra 10 anni con nuovi spazi, 23 classi attive e corsi in inglese. Rosolen: arte leva di sviluppo e lavoro.

13 febbraio 2026 15:19
L'Accademia di Belle Arti di Udine festeggia 10 anni con l'inaugurazione di nuovi spazi -
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UDINE – Una vera e propria giornata di festa per l’Accademia di Belle Arti ‘G.B. Tiepolo’. Questa mattina sono stati inaugurati l’Anno Accademico 2025-2026 e i nuovi spazi di Viale Ungheria, 47.  L’evento è stato poi l’occasione anche per celebrare il decennale di ABA UD

La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro e la benedizione da parte del Rettore del Seminario Arcivescovile di Udine, Don Daniele Antonello dei nuovi spazi di viale Ungheria, 47: oltre 1.000mq tra aule e auditorium a disposizione di studenti e professori già a partire dal secondo semestre di questo anno accademico.

Presenti alla cerimonia l’Assessora regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen e il Vice-Sindaco di Udine, Alessandro Venanzi.

Dopo gli interventi delle istituzioni e del Direttore Generale Cristian Rizzi e del Direttore Fausto Deganutti, la Vice-Direttrice di ABA UD, Serena Selva, ha consegnato il premio Accademia Tiepolo agli studenti che nel 2025 si sono distinti nel portare a termine con merito il loro percorso accademico.

“Una bellissima cerimonia con cui abbiamo festeggiato i 10 anni della nostra Accademia mostrando a tutta la città i nuovi spazi a disposizione di studenti e professori – spiega il Direttore Fausto Deganutti –. La crescita di questi anni ci ha permesso di ampliare sia la sede che la nostra offerta formativa e di poterci presentare come un riferimento nel settore della formazione nei campi dell’arte e della creatività. Il nostro obiettivo rimane quello di continuare a migliorarci per garantire gli alti livelli di standard che abbiamo raggiunto”. 

L'assessore Rosolen è intervenuta all'inaugurazione dell'anno accademico:

"Questa inaugurazione dell'anno accademico è un momento che merita solennità: dieci anni di attività dell'Accademia di Belle Arti di Udine raccontano un percorso di crescita che oggi è patrimonio dell'intero Friuli Venezia Giulia".

Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro e istruzione Alessia Rosolen, intervenuta questa mattina alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Accademia di Belle Arti di Udine (AbaUd), coincidente con i dieci anni di attività dell'ente.

All'evento erano presenti, tra gli altri, il presidente Alberto Bonisoli, il direttore generale Cristian Rizzi, il direttore accademico Fausto Deganutti e il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi.

La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro dei nuovi spazi, circa mille metri quadrati, ricavati nell'area dell'ex studentato di viale Ungheria. È stato inoltre annunciato che tra un mese saranno inaugurati ulteriori 350 metri quadrati di nuovi laboratori dedicati alle arti, per un ampliamento complessivo che porterà la struttura a superare i 5mila metri quadrati. In crescita anche l'offerta formativa, con 23 classi attive, rispetto alle 14 dello scorso anno.

"Desidero ringraziare la governance dell'Accademia, il direttore generale, il direttore accademico, i docenti e tutto il personale: il lavoro svolto in questi anni dimostra che quando c'è visione, competenza e determinazione si costruisce un'istituzione capace di incidere davvero sul territorio" ha sottolineato Rosolen.

L'assessore ha ribadito l'importanza della scelta strategica di inserire l'Accademia nel sistema regionale del diritto allo studio: "L'Accademia di Belle Arti fa parte a pieno titolo del sistema regionale: è stata una scelta precisa quella di includerla nel diritto allo studio, garantendo pari opportunità e servizi agli studenti, senza distinzioni tra percorsi universitari e alta formazione artistica" ha spiegato.

Rosolen ha quindi rimarcato il ruolo di Ardis e la validità della sinergia tra pubblico e privato che ha consentito lo sviluppo degli spazi. "Se oggi questi risultati sono possibili è anche grazie ad Ardis, che in questi anni ha compiuto un salto di qualità straordinario, investendo nel diritto allo studio e nella capacità di accogliere e sostenere le nostre istituzioni formative. Difendo con convinzione la scelta di una collaborazione che unisce pubblico e gestione operativa in un modello che rafforza il sistema" ha affermato.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell'internazionalizzazione e ai nuovi percorsi in lingua inglese, coerenti con la vocazione europea dell'Accademia. "Il futuro dell'Accademia passa dall'apertura internazionale: i nuovi corsi in lingua inglese e la partecipazione a progetti europei sono strumenti essenziali per rendere AbaUd sempre più attrattiva e competitiva, in dialogo con il resto d'Europa e del mondo" ha dichiarato.

Secondo l'assessore, l'Accademia rappresenta un punto di riferimento anche per le nuove professioni e per l'evoluzione del mercato legato alla creatività e al made in Italy. "L'arte non è un ornamento: è innovazione, coesione, identità. È anche una chiave concreta per costruire opportunità professionali nuove, legate alle competenze creative, al design e al made in Italy. Su questo mercato dobbiamo scommettere, non solo per diversificare, ma per vincere davvero la sfida della globalizzazione" ha concluso Rosolen.

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