Udine al centro del Festival delle Dimore Storiche: dodici aperture tra città, colline e residenze private

Nel fine settimana del 7 e 8 novembre la provincia udinese concentra gran parte del programma regionale, tra visite guidate, concerti, mostre e degustazioni

21 ottobre 2026 12:43
Udine al centro del Festival delle Dimore Storiche: dodici aperture tra città, colline e residenze private -
Condividi

È il territorio udinese a raccogliere la parte più ampia del Festival delle Dimore Storiche del Friuli Venezia Giulia in programma sabato 7 e domenica 8 novembre. Su 16 residenze coinvolte nell’edizione autunnale, ben 12 si trovano infatti in provincia di Udine, con un itinerario che unisce città, campagna, colline e antiche proprietà normalmente non aperte alla visita.

L’iniziativa, promossa da ADSI FVG, riporta il pubblico dentro palazzi, ville e casaforti private attraverso percorsi accompagnati dai proprietari. L’idea è quella di far conoscere non solo gli edifici, ma anche la loro storia familiare, il rapporto con il paesaggio e il patrimonio culturale custodito all’interno.

Le aperture in provincia di Udine

Il programma udinese comprende Palazzo Orgnani e Casa Valle a Udine, La Brunelde Casaforte d’Arcano a Fagagna, Palazzo de Gleria a Povolaro di Comeglians, Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco, Villa Florio Maseri a Persereano di Pavia di Udine, Villa Gallici Deciani a Montegnacco di Cassacco, Villa Iachia a Ruda, Villa Lovaria a Pavia di Udine, Villa Pace a Tapogliano, Villa Mangilli Shubert a Povoletto e Villa Ritter de Záhony a Monastero di Aquileia.

Accanto alle sedi udinesi, il Festival tocca anche il Goriziano e il Pordenonese. Tra le novità di questa edizione c’è il Maglio Zuccato di Bannia di Fiume Veneto, mentre domenica 8 novembre aprirà per la prima volta, in occasione della Festa dell’Agricoltura, anche la Società agricola Contessa Florio, legata a Villa Florio Maseri.

Udine città apre il calendario già nei giorni precedenti

Una parte del percorso comincia prima del weekend. A Palazzo Orgnani, nel capoluogo friulano, sabato 31 ottobre alle 18 è previsto il concerto “La leggenda dei monti naviganti” con Paolo Rumiz e handpan, inserito nella rassegna Lettur&Note di Barocco Europeo. Giovedì 5 novembre, sempre alle 18, lo stesso palazzo ospiterà la presentazione del libro “Respira riposa sorridi” con il professor Antonio Secchi.

Il ruolo di Udine città, dunque, non si limita alle visite del fine settimana, ma diventa anche punto di avvio del programma culturale collegato al Festival.

Concerti, cucina storica e mostre nelle dimore udinesi

Sabato 7 novembre alcuni degli appuntamenti più significativi si concentrano proprio nel territorio provinciale. Nell’orangerie di Villa Lovaria, a Pavia di Udine, alle 16 è in programma il concerto “America 1” dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia, con Lucio Degani al violino e Andrea Rucli al pianoforte.

A Villa Pace, a Tapogliano, alle 18 spazio a “Viaggio in Italia. Sulle orme di Byron”, con Paolo Mutti voce recitante e il Concerto delle Muse di Katarzyna Solecka e Cristina Vidoni; a seguire è previsto un vin d’honneur. A La Brunelde, a Fagagna, alle 17 si terrà un laboratorio di cucina storica dedicato a ricette del Seicento di Casa Arcano, seguito in serata da una cena conviviale su prenotazione.

Per tutta la durata del weekend Palazzo de Gleria, a Comeglians, ospiterà la mostra “Piante verdi e piante di pietra”, dedicata alle prime incisioni scientifiche di fossili vegetali dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti. A Villa Gallici Deciani, a Cassacco, sono annunciati eventi espositivi a tema storico-militare e un raduno rievocativo.

Domenica tra agricoltura, prodotti locali e cultura del territorio

La giornata di domenica 8 novembre coincide con la Festa dell’Agricoltura, organizzata nell’ambito di “Coltiviamo la Cultura” insieme a Confagricoltura. Anche in questo caso l’area udinese ha un peso rilevante nel programma.

A Villa Florio Maseri, il professor Raffaele Testolin accompagnerà i visitatori alla scoperta del patrimonio agrario della tenuta. A La Brunelde saranno proposti assaggi e presentazioni legati all’agricoltura delle colline vicine, tra pestat di Casali Cjanor, polenta dell’Antico Molino Persello di Caporiaco e formaggio della Latteria Borgo Paludo. A Palazzo Orgnani, alle 18, si chiuderà con la conferenza “La mela e il territorio. Storia e cultura di un frutto friulano”, curata dalla delegazione di Udine dell’Accademia della Cucina Italiana.

Nel resto della regione, la stessa domenica sono previste iniziative analoghe anche in altre dimore, con degustazioni e focus sulle produzioni locali, ma è soprattutto nel circuito udinese che il legame tra patrimonio privato e identità agricola appare più marcato.

Come partecipare alle visite

L’accesso alle dimore avviene attraverso una visita guidata proposta a fronte di una donazione libera, con contributo suggerito di 10 euro a persona. Non pagano i minorenni accompagnati, i soci ADSI e Amici delle Dimore Storiche, i titolari di Disability Card e i giornalisti accreditati.

Gli organizzatori precisano che orari, aperture e modalità di ingresso cambiano da residenza a residenza: alcune sedi partecipano in entrambe le giornate, altre solo in una, e in determinati casi è richiesta la prenotazione oppure un biglietto specifico per gli eventi collaterali. Le risorse raccolte saranno destinate ai progetti di valorizzazione del patrimonio culturale privato seguiti da ADSI FVG.

Per il pubblico udinese il fine settimana rappresenta così un’occasione rara per entrare in luoghi che, per la maggior parte dell’anno, restano fuori dai percorsi consueti, e leggere da vicino una parte importante della storia del territorio attraverso case, giardini e memorie di famiglia.

Segui Prima Udine