Udine al centro del primo laboratorio nazionale sulla PAC: da qui parte il racconto delle campagne italiane

Nello Spazio Villalta si apre il percorso promosso dalla Rete PAC: tre giorni tra il capoluogo friulano e il territorio per trasformare progetti agricoli in storie concrete.

07 luglio 2026 20:40
Udine al centro del primo laboratorio nazionale sulla PAC: da qui parte il racconto delle campagne italiane -
Condividi

Non solo norme, bandi e sigle europee: a Udine prende forma un percorso che vuole spiegare ai cittadini che cosa producono davvero gli investimenti destinati all’agricoltura e alle aree rurali. La città ospita infatti l’avvio del primo “Cantiere di Racconto dell’Italia Rurale”, iniziativa nazionale che sceglie il Friuli Venezia Giulia come punto di partenza.

L’apertura dei lavori è in programma oggi, 7 luglio 2026, allo Spazio Villalta. Da qui il laboratorio si muoverà poi in altre tappe del territorio regionale, tra Spilimbergo, Pinzano al Tagliamento, Clauzetto e Barcis, con un calendario costruito attorno a visite, incontri e momenti di confronto.

L’idea di fondo è dare una lettura più accessibile della Politica agricola comune, mostrando gli effetti delle risorse europee su imprese, comunità locali e paesaggi. Quanto emergerà in questi tre giorni confluirà nell’appuntamento nazionale della PAC previsto a novembre a Roma.

Udine apre il cantiere nazionale della PAC: dal Friuli il racconto dell’Italia rurale
Udine apre il cantiere nazionale della PAC: dal Friuli il racconto dell’Italia rurale

Il progetto viene realizzato con il sostegno del FEASR dentro il Programma della PAC 2025-2027. La regia è del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste attraverso la Rete PAC, insieme alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e a Sviluppo Rurale FVG.

Perché la partenza da Udine ha un valore simbolico e pratico

La scelta del capoluogo friulano non è casuale. Qui il confronto si apre in un territorio dove il tema del rapporto tra fondi europei, filiere produttive e sviluppo locale è particolarmente concreto. Il laboratorio nasce proprio per colmare una distanza spesso evidente: da una parte gli strumenti tecnici conosciuti dagli operatori, dall’altra la difficoltà di far percepire ai cittadini quale utilità collettiva generino questi investimenti.

Ad avviare il cantiere è stato Gabriele Iacolettig, Autorità di gestione regionale del PS PAC 2023-2027 e direttore del Servizio sviluppo rurale della Regione FVG. Il messaggio emerso è chiaro: serve una comunicazione capace di spiegare meglio non soltanto come funzionano gli interventi, ma anche quali risultati pubblici si intendono raggiungere in agricoltura, foreste, agroalimentare e sviluppo rurale.

Il tema tocca da vicino anche l’economia regionale, in una fase in cui il sostegno alle aziende agricole e alle filiere continua a occupare uno spazio centrale nelle scelte pubbliche del Friuli Venezia Giulia.

Udine apre il cantiere nazionale della PAC: dal Friuli il racconto dell’Italia rurale
Udine apre il cantiere nazionale della PAC: dal Friuli il racconto dell’Italia rurale

Le risorse in campo e l’obiettivo di parlare a un pubblico più ampio

Il lavoro del gruppo, coordinato dal moderatore e facilitatore Federico Pace, riunisce rappresentanti delle istituzioni, specialisti e protagonisti del comparto agricolo. Il filo conduttore è costruire una comunicazione più riconoscibile della PAC a partire da quattro assi: equità, sostenibilità, innovazione e sviluppo rurale.

Paolo Ammassari, dirigente del Ministero dell’Agricoltura per il Coordinamento generale Rete PAC, ha ricordato che il Piano strategico della PAC mette in movimento 37 miliardi di euro di spesa pubblica destinata ad agricoltura e aree rurali. L’esigenza, sottolineata nel confronto, è far comprendere meglio come queste risorse incidano sui territori, sulle aziende e sulle possibilità di reddito e occupazione, con attenzione anche ai giovani.

Dal livello europeo è intervenuto anche Tommaso Codazzi del team comunicazione della EU CAP Network. L’indicazione che arriva da Bruxelles va nella stessa direzione: meno linguaggio esclusivamente tecnico e più spazio a esperienze, esempi concreti e buone pratiche capaci di raccontare ciò che accade davvero nelle campagne.

Udine apre il cantiere nazionale della PAC: dal Friuli il racconto dell’Italia rurale
Udine apre il cantiere nazionale della PAC: dal Friuli il racconto dell’Italia rurale

Dal capoluogo alle valli: il programma delle prossime tappe

La parte narrativa del progetto è affidata a Davide Rampello, curatore e consulente creativo, con lo Studio Rampello & Partners, insieme a William Gray e ad Alessandro Spinelli. Nel suo intervento è stato richiamato il legame stretto tra coltivazione, cura del territorio, gestione del bosco, equilibrio idrogeologico e difesa della biodiversità.

La giornata udinese si conclude con il Tavolo delle Storie Rurali, dedicato ai progetti candidati al premio “Protagonisti dell’Italia rurale” e al primo progetto del Friuli Venezia Giulia sviluppato da ERSA, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale. In programma anche una serata dedicata ai Magredi, paesaggio identitario della pianura friulana.

L’8 luglio il laboratorio uscirà da Udine per entrare nei luoghi della produzione: visite alla cooperativa Frutta Friuli di Spilimbergo e all’azienda agricola Borgo delle Mele di Pinzano al Tagliamento, con sessioni di lavoro sul campo, attività di storytelling e coaching narrativo. Il programma comprende inoltre un pranzo a Malga Polpazza sopra Clauzetto, una cena con produttori locali promossa da Sviluppo Rurale FVG con il GAL Montagna Leader e una tappa serale alla Scuola Mosaicisti del Friuli.

Udine apre il cantiere nazionale della PAC: dal Friuli il racconto dell’Italia rurale
Udine apre il cantiere nazionale della PAC: dal Friuli il racconto dell’Italia rurale

La chiusura a Barcis e il materiale che andrà a Roma

L’ultima giornata, il 9 luglio, è prevista sul lago di Barcis. Sarà il momento della restituzione finale del lavoro svolto durante il laboratorio, con la raccolta di contenuti, esperienze e testimonianze emerse nelle diverse tappe.

Per Udine, sede della partenza, l’iniziativa rappresenta anche un riconoscimento al ruolo del Friuli nel confronto nazionale sulle politiche agricole: non solo territorio da osservare, ma luogo da cui costruire un linguaggio nuovo per raccontare il mondo rurale italiano.

Segui Prima Udine