Udine, al Santa Maria confronto su trapianti e cure cellulari tra specialisti, volontari e famiglie

Giornata di dialogo nel capoluogo friulano promossa da Ail Udine Gorizia: al centro percorsi di cura, donazione e sostegno ai malati ematologici.

03 ottobre 2026 13:10
Udine, al Santa Maria confronto su trapianti e cure cellulari tra specialisti, volontari e famiglie -
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Al Santa Maria della Misericordia di Udine una giornata dedicata a chi vive da vicino il percorso delle malattie del sangue ha riunito nella stessa sede medici, pazienti, donatori e volontari. Il confronto, ospitato oggi 3 ottobre 2026, ha acceso l’attenzione su trapianto e terapie cellulari, due ambiti sempre più rilevanti nell’assistenza ematologica.

L’iniziativa è stata promossa da Ail Udine Gorizia, che ha scelto il capoluogo friulano per un appuntamento pensato non solo come momento informativo, ma anche come occasione di incontro tra esperienza clinica e vissuto personale. Nel titolo dell’evento, “Pazienti, Donatori e Medici: Trapianto e Terapie Cellulari”, è racchiuso il senso di un dialogo a più voci.

Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto per rimarcare il rapporto costruito nel tempo tra l’associazione e il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia. Nel suo passaggio, l’assessore ha richiamato il valore concreto del supporto offerto da Ail alle persone che affrontano cure lunghe e impegnative.

Trapianto e terapie cellulari, confronto a Udine con pazienti, donatori e medici

Un incontro che mette insieme cura e vicinanza

Nel presidio udinese il tema sanitario si è intrecciato con quello umano. Da una parte le competenze specialistiche legate ai trapianti e alle nuove terapie cellulari, dall’altra la rete di aiuto che accompagna malati e familiari durante fasi spesso delicate del percorso terapeutico.

Riccardi ha indicato Ail Udine Gorizia come una realtà capace di collaborare in modo efficace con la sanità regionale, sottolineando quanto questo apporto incida nella quotidianità dei pazienti. Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il contributo di Mariagrazia Zanon, figura evocata per la generosità con cui ha sostenuto questo impegno.

Il confronto ospitato a Udine ha quindi assunto anche un significato cittadino e territoriale, perché ha riportato al centro una delle funzioni più importanti del Santa Maria della Misericordia: essere luogo di cura, ma anche spazio di ascolto e relazione per chi attraversa la malattia.

Trapianto e terapie cellulari, confronto a Udine con pazienti, donatori e medici

Il richiamo al lavoro dei professionisti e del volontariato

Nel suo intervento l’assessore ha citato inoltre i professori Fanin e Zaia, richiamando il ruolo svolto dai professionisti della sanità regionale in un settore che richiede alta specializzazione e aggiornamento continuo. Il riferimento è andato a un patrimonio di competenze che in Friuli Venezia Giulia rappresenta un punto di riferimento per molti pazienti.

Accanto all’aspetto clinico, Riccardi ha evidenziato il peso del sostegno sociale e affettivo assicurato da associazioni e volontari. Un elemento che, nel percorso di chi affronta una patologia ematologica, resta decisivo quanto la qualità delle cure.

Secondo il messaggio emerso nel corso della giornata, la risposta a queste malattie passa infatti dall’unione tra medicina, ricerca e presenza umana. È in questo equilibrio che si misura la capacità di una comunità di accompagnare le persone non soltanto durante la terapia, ma anche nel tentativo di restituire una qualità di vita piena.

Trapianto e terapie cellulari, confronto a Udine con pazienti, donatori e medici

L’appuntamento udinese ha così ribadito il valore di un confronto diretto tra chi cura, chi dona e chi affronta la malattia. Un dialogo che, partendo dall’ospedale del capoluogo friulano, conferma quanto il tema dei trapianti e delle cure cellulari riguardi insieme sanità, ricerca e coesione sociale.

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