Udine apre il Mimesis 2026: in città il debutto tra IA, arti visive e riflessione musicale

La tredicesima edizione parte venerdì 30 ottobre con appuntamenti tra scuole, spazi culturali e librerie. Udine è il baricentro della giornata inaugurale.

29 ottobre 2026 10:56
Udine apre il Mimesis 2026: in città il debutto tra IA, arti visive e riflessione musicale -
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Udine torna a essere uno dei punti centrali del Mimesis Festival, che venerdì 30 ottobre inaugura la sua tredicesima edizione mettendo al centro un tema molto attuale: il rapporto tra filosofia e trasformazione digitale. La prima giornata si distribuisce anche tra Cervignano del Friuli e Tolmezzo, ma è nel capoluogo friulano che si concentra una parte significativa del programma aperto alla città.

Il filo conduttore scelto per il 2026 intreccia pensiero filosofico, intelligenza artificiale, arte e musica, con l'obiettivo di leggere i cambiamenti del presente attraverso linguaggi diversi. Il festival, diretto da Luca Taddio con la collaborazione di Damiano Cantone, conferma così una formula che punta a far dialogare discipline solo in apparenza lontane.

Udine al centro della giornata inaugurale

Nel pomeriggio il calendario udinese si apre alle 17 al Make Spazio Espositivo di Palazzo Manin, dove viene presentata la mostra “Arte e percezione nelle opere visive di Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Manfredo Massironi e nella musica di Paolo Bozzi”. L'esposizione, curata da Tiziano Agostini, Mauro Antonelli, Ivana Bianchi, Laura Messina Argenton, Tamara Prest e Ian Verstegen, propone un percorso costruito sul dialogo tra immagini, suono e meccanismi della percezione.

All'inaugurazione sono annunciati gli interventi di Luca Taddio, Maurizio Lorber e Tiziano Agostini. Si tratta di uno dei momenti più attesi dell'avvio del festival in città, anche per la scelta di accostare arti visive e ricerca musicale dentro una cornice filosofica.

Festival Mimesis al via a Udine: filosofia, IA, arte e musica per la XIII edizione
Festival Mimesis al via a Udine: filosofia, IA, arte e musica per la XIII edizione

Alla stessa ora, sempre a Udine, la Libreria Tarantola ospita Roberto Taddeo con “Ludwig. I delitti, le indagini, i processi, le nuove ipotesi”, in dialogo con Marco Florit. Un appuntamento che porta nel programma anche il tema della narrazione del caso criminale e della rilettura storica di una vicenda rimasta tra le più controverse del Dopoguerra.

La chiusura della giornata è fissata alle 18 alla Fondazione Friuli, dove Massimo Donà e Giorgio Riva propongono “Musica e filosofia”. L'incontro affronta il rapporto tra suono e pensiero, seguendo le domande che l'esperienza musicale continua ad aprire sul piano culturale e teorico.

Il lavoro con gli studenti tra Udine, Cervignano e Tolmezzo

Prima degli appuntamenti pubblici, il festival si rivolge come di consueto alle scuole. A Udine, alle 10, il Liceo artistico G. Sello accoglie Andrea Brunello e Luca Taddio per un confronto intitolato “Filosofia e intelligenza artificiale”, dedicato alle nuove possibilità offerte dall'IA e al significato stesso della creatività quando anche le macchine producono testi e immagini.

Negli stessi orari, il Liceo “Albert Einstein” di Cervignano del Friuli ospita Edoardo Greblo e Damiano Cantone con “Pensare per essere liberi”, mentre alle 11 al Cinema David di Tolmezzo Simone Furlani e Luca Grion incontrano gli studenti dell'ISIS “Paschini-Linussio” per “La filosofia oggi: sfide e prospettive”. Tutti gli appuntamenti della mattina sono riservati al pubblico scolastico.

Una rassegna che guarda al presente

Mimesis mantiene anche in questa edizione una vocazione ampia, pensata non solo per addetti ai lavori ma per un pubblico trasversale. La scelta di affrontare temi come tecnologie digitali, libertà, percezione e musica conferma la volontà di offrire strumenti di lettura su questioni che toccano la vita quotidiana e il dibattito culturale contemporaneo.

Gli incontri aperti al pubblico sono gratuiti fino all'esaurimento dei posti disponibili. Per Udine, il debutto del festival rappresenta ancora una volta un'occasione per ospitare un confronto culturale diffuso, capace di unire formazione, ricerca e partecipazione cittadina.

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