Udine, Banca 360 FVG festeggia 135 anni con conti in aumento: utile a 40,8 milioni
L’assemblea alla Fiera di Udine ha approvato il bilancio 2025. Crescono raccolta e impieghi, oltre 2,7 milioni destinati a iniziative sul territorio.
Una ricorrenza storica accompagnata da numeri in crescita. Alla Fiera di Udine Banca 360 FVG ha presentato ai soci il bilancio 2025, chiuso con un utile netto di 40,8 milioni di euro, dato che segna un incremento del 18,7% rispetto all’esercizio precedente.
Per il capoluogo friulano l’appuntamento assembleare ha avuto anche un valore simbolico: la riunione si è tenuta infatti nel giorno in cui cade l’anniversario della più antica esperienza cooperativa confluita nell’attuale istituto, nata nel 1891. Un passaggio che lega l’oggi della banca a una tradizione di credito mutualistico radicata da oltre un secolo nel territorio regionale.
Bilancio approvato e masse in crescita
Il dato complessivo delle masse intermediate arriva a 7,21 miliardi di euro, con un aumento superiore a 520 milioni, pari al 7,8%. Sale anche la raccolta, che raggiunge quota 4,67 miliardi con un progresso del 6,5%, mentre gli impieghi verso la clientela toccano i 2,54 miliardi, in rialzo del 10,1%.
Tra gli indicatori economici, il margine di interesse si attesta a 88,3 milioni, in aumento del 2,8%. Le commissioni nette segnano invece un +9,4%, spinte soprattutto dal comparto assicurativo danni e dalle operazioni collegate a fondi di terzi. I costi operativi salgono a 65,5 milioni, anche per gli effetti del rinnovo del contratto collettivo e per maggiori spese informatiche.
Migliorano anche gli indici di redditività: il ROE passa dal 10,51% all’11,07%, mentre il ROA cresce dallo 0,98% all’1,06%. Un quadro che, per la banca, consolida il percorso avviato dopo la nascita del nuovo soggetto cooperativo.
Il legame con Udine e con il Friuli
Banca 360 FVG è nata nel 2023 dall’unione tra Friulovest Banca e BancaTer, ma il racconto portato all’assemblea ha puntato molto sulle origini. La più antica tra le casse rurali confluite nell’istituto fu quella di Meduno, costituita il 17 maggio 1891; pochi mesi dopo, il 29 novembre, nacque anche la Cassa Rurale di San Giorgio della Richinvelda.
Quelle iniziative sorsero in un Friuli profondamente diverso da quello attuale, segnato da una forte presenza agricola e da una diffusa emigrazione. In quel contesto la cooperazione rappresentò uno strumento decisivo per creare opportunità e accesso al credito, seguendo l’impostazione promossa da Leone Wollemborg.
Ai partecipanti è stata consegnata anche la pubblicazione “Le Radici e l’Anima: Banca 360 FVG”, volume dedicato alla storia dell’istituto, ai suoi valori e alla prospettiva futura. Il presidente Luca Occhialini ha richiamato proprio questo filo storico, parlando di una banca pensata per le persone e per le comunità, capace di evolversi senza perdere il riferimento ai principi originari.
Risorse al territorio e focus sul settore agricolo
Nell’ultimo anno il sostegno al territorio regionale, attraverso erogazioni liberali e sponsorizzazioni, ha superato i 2,7 milioni di euro. Sul fronte del welfare è stato inoltre rafforzato il percorso legato alla mutua Credima 360, indicata dalla presidenza come uno strumento attuale per tradurre la mutualità in servizi concreti.
Resta centrale anche il rapporto con l’agricoltura, tema particolarmente significativo per molte aree del Friuli. I finanziamenti su fondi regionali LR80 hanno superato i 72 milioni di euro, pari al 32,3% del totale regionale erogato. A questi si aggiungono mutui Frie e Fondo Sviluppo per altri 67 milioni, corrispondenti al 36% del totale.
Nel sistema del credito cooperativo del Friuli Venezia Giulia operano otto BCC, con 247 sportelli, oltre 94 mila soci e quasi 400 mila clienti. All’interno di questo quadro, Banca 360 FVG conta 59 filiali, è presente in 155 Comuni e serve oltre 100 mila clienti insieme a quasi 20 mila soci.
In chiusura Occhialini ha sottolineato che i risultati economici ottenuti rappresentano anche un impegno a continuare gli investimenti a favore di famiglie, imprese e nuove iniziative in Friuli Venezia Giulia. Durante l’assemblea è arrivato anche il saluto ai vicepresidenti uscenti Lino Mian e Silvano Zamò, giunti alla fine del mandato e oggi fuori dalla compagine sociale.