Udine, Bottega Errante porta in Italia il nuovo reportage di Daniel Schulz sull’Ucraina civile

Dal 16 settembre arriva in libreria “Io non sento più le sirene”, nuova uscita della casa editrice udinese. Anteprima annunciata anche a Pordenonelegge 2026.

03 settembre 2026 01:42
Udine, Bottega Errante porta in Italia il nuovo reportage di Daniel Schulz sull’Ucraina civile -
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Una nuova uscita editoriale con base a Udine riporta in Italia la voce di Daniel Schulz. La casa editrice Bottega Errante Edizioni, che ha sede in città, pubblicherà dal 16 settembre 2026 “Io non sento più le sirene. Ucraina: vita quotidiana e stato di emergenza”, tradotto da Federico Scarpin.

Per il panorama culturale udinese si tratta di un titolo che lega ancora una volta il territorio a uno sguardo internazionale. Il libro sarà proposto in anteprima a Pordenonelegge 2026, ma il cuore dell’operazione editoriale resta saldamente collegato alla realtà friulana attraverso il lavoro della casa editrice di via Pradamano.

Schulz torna così nel catalogo italiano dell’editore dopo “Eravamo come fratelli”, uscito nel 2024. Questa volta il focus si sposta sull’Ucraina vissuta lontano dalla narrazione delle sole offensive militari, entrando invece negli spazi della vita ordinaria trasformata dalla guerra.

Daniel Schulz torna in libreria: dal 16 settembre esce “Io non sento più le sirene”

Il progetto editoriale nato a Udine

Bottega Errante inserisce il volume tra le novità di settembre, confermando una linea editoriale attenta al reportage e alle aree di confine, geografiche e umane. La pubblicazione del nuovo lavoro di Schulz rafforza il ruolo della casa editrice udinese in un settore che chiede profondità, verifica e capacità di racconto.

Il libro uscirà nella collana Radar / 15, con 320 pagine in formato 14x21. L’edizione italiana porta l’ISBN 9791255671466 e si affida alla traduzione di Federico Scarpin.

Un’Ucraina raccontata dalla quotidianità

Nelle pagine del volume trovano spazio città, reti associative, volontari, attivisti e persone comuni impegnate a convivere ogni giorno con un conflitto che modifica abitudini, rapporti e prospettive. Non è il fronte il centro della scena, ma ciò che la guerra lascia dentro le comunità e nelle scelte di chi resta.

L’origine di questo lavoro risale al 2015, quando Schulz raggiunse Mykolajiwka, nell’est del Paese, per seguire un gruppo di ragazzi impegnati in una rappresentazione teatrale sui giorni in cui la loro città era stata contesa. Da quell’esperienza, concreta e circoscritta, l’autore ha individuato una chiave di lettura capace di restituire perdita, sradicamento, morte e insieme la necessità di continuare a vivere.

La scelta di guardare dietro la linea del conflitto

Nel nuovo libro il reporter tedesco privilegia le storie che si sviluppano nelle retrovie, nei luoghi dove il conflitto si deposita nella normalità e diventa parte del paesaggio umano. È lì che, secondo la prospettiva scelta dall’autore, si possono ascoltare testimonianze, porre domande e osservare con maggiore precisione gli effetti profondi della guerra.

Questa impostazione si accompagna anche a una riflessione sul linguaggio pubblico con cui i conflitti vengono raccontati. Schulz mette al centro la responsabilità del reportage: non lasciarsi assorbire dall’automatismo delle formule e tenere viva l’attenzione per le esistenze concrete delle persone coinvolte.

Chi è Daniel Schulz e cosa rappresenta questa uscita

Nato a Potsdam nel 1979 e cresciuto nel Brandeburgo dell’ex DDR, Daniel Schulz dirige oggi l’area reportage e giornalismo investigativo del quotidiano tedesco “Die Tageszeitung”. Nel suo lavoro si occupa soprattutto di Europa orientale, Germania orientale ed estremismo di destra, ambiti nei quali ha ottenuto anche riconoscimenti come il Deutscher Reporterpreis e il Theodor-Wolff-Preis.

Per Udine, l’uscita del volume è anche un segnale culturale: una realtà editoriale del territorio continua a investire su libri che provano a leggere il presente senza scorciatoie. L’anteprima prevista a Pordenonelegge accompagnerà il debutto in libreria, ma il percorso del libro parte da qui, da una casa editrice udinese che rilancia un autore già conosciuto dai lettori italiani.

Daniel Schulz torna in libreria: dal 16 settembre esce “Io non sento più le sirene”

Con questa pubblicazione, Bottega Errante conferma una traiettoria precisa: fare di Udine un punto di passaggio per storie europee complesse, capaci di parlare al territorio attraverso il giornalismo narrativo e la forza dei fatti.

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