Udine, il Castello diventa laboratorio creativo: il 5 e 6 giugno torna Insolitudine Frame

Due serate nel cuore della città con live, dj set, confronto su tecnologia e pensiero critico, oltre a un percorso immersivo alla Casa della Contadinanza.

27 maggio 2026 22:44
Udine, il Castello diventa laboratorio creativo: il 5 e 6 giugno torna Insolitudine Frame -
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Per due sere il colle che domina Udine si trasformerà in uno spazio pensato soprattutto per le nuove generazioni. Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026 il Piazzale del Castello accoglierà la terza edizione di Insolitudine Frame, appuntamento che unisce musica, riflessione pubblica e sperimentazione artistica in uno dei luoghi più riconoscibili della città.

L'iniziativa è curata da Giomucu APS e BLoom e punta a riportare al centro della scena cittadina un pubblico giovane, non soltanto come spettatore ma come parte attiva di un progetto culturale. Il programma è stato illustrato alla Fondazione Friuli e prevede l'apertura dei cancelli alle 18.30 in entrambe le giornate. I biglietti sono acquistabili su ticketsms.it.

Accanto alla proposta musicale, il festival costruisce anche un dialogo tra linguaggi diversi: tecnologia, creatività contemporanea, installazioni interattive e momenti di confronto. Una formula che, nelle intenzioni degli organizzatori Simone Novello, Federico Avila Miramontes e Tommaso Occhialini, vuole fare del Castello un luogo di incontro e crescita, capace di mettere in relazione arte e nuove competenze.

Un festival che rimette i giovani al centro della città

Alla presentazione sono intervenuti anche l'assessore comunale Federico Pirone e il presidente del Consiglio regionale FVG Mauro Bordin. Pirone ha rimarcato il valore di un festival ideato e realizzato dai giovani, leggendo in questa esperienza un segnale di fiducia verso una generazione che chiede spazi reali di espressione. Ha inoltre richiamato il tema dell'intelligenza artificiale come scelta che mostra attenzione verso il presente.

Bordin ha invece sottolineato il peso dell'impegno associativo e volontario che sta dietro a un evento di questa dimensione, osservando come riportare i ragazzi in piazza, in un punto simbolico come il Castello di Udine, significhi anche contrastare isolamento e allontanamento dei più giovani dal territorio.

Venerdì tra band emergenti e sonorità funk

La serata inaugurale del 5 giugno partirà alle 18.30. Nello stesso orario, alla Casa della Contadinanza, prenderà il via il Laboratorio Theremin guidato da Leo Virgili, in calendario fino alle 20.30. L'attività offrirà ai partecipanti la possibilità di conoscere da vicino uno strumento particolare, suonato senza contatto fisico diretto.

Alle 20.15 toccherà ai Novadelica, formazione nata a Udine nel marzo 2025 e vincitrice del Band Contest FVG U36. Il gruppo porterà sul palco un repertorio che si muove tra indie italiano e suggestioni neo-soul. Poco dopo, alle 20.55, è previsto l'intervento di Dinsi Une Man.

Il programma proseguirà alle 21.15 con Alex Fernet, artista di Bassano del Grappa segnalato tra i nomi emergenti da seguire da Rolling Stone Italia. A Udine presenterà un set che mescola soul, post-funk e new wave. La chiusura del venerdì sarà affidata ai Funky Lemonade, in scena dalle 22.45 alle 00.15 con un impianto sonoro che intreccia groove, funk e sensibilità indie.

Sabato tra confronto culturale e dj set

La seconda giornata si aprirà ancora alle 18.30, questa volta con il dj set di Cucina Internazionale, collettivo composto da quattro dj udinesi. La loro selezione attraversa decenni e generi, dai dischi anni Settanta alla disco, fino alla world music e all'elettronica underground.

Alle 19 spazio al talk intitolato "Dare torto come atto di cura", con Roberto Mercadini e Davide De Biasio. L'incontro metterà in relazione scienza, tecnologia e pensiero critico, soffermandosi sul valore del dissenso costruttivo in un contesto dominato da algoritmi e opinioni che tendono a ripetersi.

La parte musicale del sabato entrerà nel vivo alle 21.10 con Pellegrino e il progetto Dance Rituals, a metà strada tra live e dj set. Il produttore e songwriter napoletano è noto anche per il lavoro sviluppato con l'etichetta Early Sounds Recordings. Dalle 23.10 il compito di chiudere il festival passerà a Sam Ruffillo e Fimiani della crew berlinese Toy Tonics, con una proposta che unisce disco underground, house, funk new wave ed electro.

Alla Casa della Contadinanza un percorso immersivo

Uno degli elementi più originali della manifestazione sarà il progetto ospitato alla Casa della Contadinanza. Creazioni Indigeste, Marco Floran e Davide Marzona presenteranno "Stato Intermedio 36", definito come un'esperienza multisensoriale costruita sul confine tra dimensione fisica e digitale.

Le installazioni annunciate sono quattro: "Tatto Sonoro", "Orchestra del Quotidiano", "Il Portale del Camino" e "Visioni Aumentate". Il percorso combina videomapping, realtà aumentata e suono: il contatto genera melodie, gli oggetti comuni si trasformano in strumenti e le componenti visive reagiscono alla presenza del pubblico.

Al centro del lavoro ci sarà anche un soundscape spazializzato firmato da Marco Floran e Davide Marzona, pensato per accompagnare il visitatore, modificare la percezione dell'ambiente e dare coerenza all'intera esperienza.

Il quadro organizzativo

Insolitudine Frame rientra nel calendario di Udine Estate e de La Notte dei Lettori grazie al contributo del Comune di Udine. Tra i soggetti che sostengono l'appuntamento figurano anche Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine e PrimaCassa Credito Cooperativo FVG.

Per Udine è un ritorno che conferma la volontà di usare il Castello non soltanto come scenario per eventi, ma come luogo vivo di produzione culturale. L'appuntamento è fissato per il 5 e 6 giugno: due serate che, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, vogliono lasciare alla città qualcosa di più di un semplice cartellone musicale.

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