Udine celebra Guccini al Palamostre: il 3 novembre arrivano i suoi storici musicisti con Lodo Guenzi
Serata speciale per Note Nuove: prima il dialogo con il pubblico a ingresso libero, poi lo spettacolo che riporta sul palco un capitolo simbolo del cantautorato italiano.
Per il pubblico udinese che ha attraversato gli anni del grande cantautorato, ma anche per chi vuole avvicinarsi oggi a quella stagione, il 3 novembre al Palamostre si annuncia come una data da segnare. La rassegna Note Nuove porta in città un progetto costruito attorno all'universo di Francesco Guccini, con i suoi storici collaboratori e la presenza di Lodo Guenzi.
L'appuntamento è fissato alle 20, con un momento introduttivo alle 18.30 aperto gratuitamente al pubblico. La tappa di Udine è l'unica prevista nel Triveneto per questo spettacolo, inserito nel cartellone curato da Euritmica.
Una serata che passa dal racconto alla musica
Prima del live, al Palamostre, gli artisti incontreranno gli spettatori per condividere ricordi, esperienze e riflessioni legate al percorso vissuto accanto al cantautore emiliano. A guidare il confronto sarà Giancarlo Velliscig, direttore artistico e presidente di Euritmica.
Il cuore della serata è “Fra la Via Emilia e il West… 40 Anni Dopo”, titolo che richiama uno dei lavori dal vivo più riconoscibili della musica d'autore italiana. Per Udine arriva così uno spettacolo che tiene insieme esecuzione, memoria e narrazione scenica.
I protagonisti attesi sul palco udinese
A riportare in scena quel repertorio saranno Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini e Antonio Marangolo, musicisti che fecero parte di quella stagione e che oggi ne ripercorrono il valore artistico e umano. Il progetto non si limita alla riproposizione di un concerto: prova invece a restituire il clima culturale e musicale che ruotava attorno a quell'esperienza.
A dare un'ulteriore impronta teatrale sarà Lodo Guenzi, chiamato a muoversi tra parola, presenza scenica e incursioni capaci di spezzare il racconto lineare. La sua partecipazione aggiunge uno sguardo contemporaneo a un materiale che appartiene alla memoria collettiva di più generazioni.
Il richiamo a Piazza Maggiore, quarant'anni dopo
Il progetto nasce infatti nel solco del concerto del 21 giugno 1984 in Piazza Maggiore a Bologna, rimasto un riferimento per tanti ascoltatori e musicisti. Quell'evento è diventato nel tempo un passaggio simbolico del repertorio gucciniano, e oggi viene riletto attraverso una formula che unisce fedeltà musicale e rilettura scenica.
La drammaturgia, firmata e diretta da Fabio Zulli, si sviluppa attorno alla scaletta originaria e a brani che hanno segnato in profondità il pubblico italiano. Tra i titoli annunciati ci sono “Canzone per un’amica”, “Canzone delle osterie di fuori porta”, “Piccola città” e “La locomotiva”.
Per Udine l'arrivo di questo spettacolo rappresenta anche un passaggio significativo nel programma di Note Nuove, rassegna sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Udine. Il Palamostre si conferma così spazio capace di ospitare non solo concerti, ma occasioni di confronto attorno alla storia della canzone d'autore.
I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket. L'incontro delle 18.30, invece, sarà a ingresso libero: un'opportunità in più per il pubblico cittadino di entrare nel racconto prima che si accendano gli strumenti e cominci il viaggio dentro una pagina importante della musica italiana.
Per chi a Udine ha amato quei dischi per decenni, e per chi li scopre adesso, la serata del 3 novembre promette di essere più di un omaggio: un ritorno dal vivo dentro parole e suoni che continuano a parlare anche al presente.