Udine celebra lo sci regionale: al Comelli premiati i giovani del Gran Prix
Nel capoluogo friulano la festa della Fisi ha riunito atleti, società e istituzioni, con attenzione particolare a vivai, impianti e futuro degli sport invernali.
Non soltanto una cerimonia, ma un momento pensato per dare visibilità a chi tiene vivo lo sci in Friuli Venezia Giulia, dai ragazzi in gara fino a tecnici, dirigenti e volontari. A Udine, all'Auditorium Antonio Comelli della Regione, la Festa dello Sci 2026 ha riportato al centro il lavoro quotidiano del movimento legato agli sport invernali.
L'iniziativa è stata organizzata dalla Federazione italiana sport invernali e ha riunito il mondo regionale delle discipline della neve in una giornata costruita attorno ai risultati sportivi, alla crescita delle nuove generazioni e al valore educativo dell'attività agonistica.
Nel corso dell'appuntamento sono stati premiati i primi tre classificati del circuito Gran Prix per ogni disciplina, passaggio centrale di una manifestazione che ha voluto riconoscere il merito degli atleti e il percorso compiuto durante la stagione.
Alla giornata hanno preso parte anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport Mario Anzil e l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli.
Il riconoscimento al lavoro delle società
Nel suo intervento, Anzil ha richiamato il significato più ampio dello sport, letto non solo attraverso i risultati ma anche come occasione di crescita collettiva. Ha definito la Festa dello Sci un riconoscimento per l'impegno di chi vive queste discipline con passione e continuità, sottolineando anche il valore dello stare insieme dentro una comunità sportiva molto radicata sul territorio.
Il vicegovernatore ha poi ricordato come il Friuli Venezia Giulia possa contare su montagne che rappresentano un riferimento naturale per gli sport invernali, luoghi in cui pratica sportiva e ambiente si incontrano. Nel suo messaggio ha voluto evidenziare soprattutto il contributo di allenatori, volontari e dirigenti, figure considerate essenziali per permettere a tanti giovani di avvicinarsi alle discipline che amano.
Anzil ha inoltre ribadito che le politiche regionali sullo sport puntano a rendere le comunità più vivibili e coese. In questa prospettiva, le risorse pubbliche trovano efficacia quando incontrano la dedizione di chi opera ogni giorno nelle società sportive, trasformando i finanziamenti in opportunità concrete per bambini e ragazzi.
Impianti, vivai e promozione della montagna
Dal palco del Comelli è arrivato anche il richiamo al sostegno economico che la Regione continua a destinare agli sport invernali. Zilli ha posto l'accento sugli investimenti per rafforzare e ammodernare i poli sciistici, affiancati da un supporto più generale alle attività sportive del comparto.
Un passaggio particolare è stato dedicato al settore giovanile, indicato come snodo decisivo per la crescita dei talenti e per la tenuta futura del movimento. L'assessore ha collegato questo impegno anche ai grandi eventi in calendario, considerati strumenti utili per far conoscere meglio il territorio e valorizzare le montagne del Friuli Venezia Giulia.
Per Udine, sede dell'incontro, la manifestazione ha rappresentato anche un punto di raccordo tra istituzioni e realtà sportive regionali. La città ha ospitato una giornata che, oltre alle premiazioni, ha messo in evidenza una filiera che parte dai vivai e arriva fino alla promozione del territorio montano.
La Festa dello Sci 2026 si è così chiusa con un messaggio preciso: risultati e medaglie contano, ma a fare la differenza resta la solidità di un sistema composto da giovani, famiglie, società e strutture capaci di sostenere nel tempo gli sport della neve in Friuli Venezia Giulia.