Udine, compravendita di preziosi in hotel senza licenze: quattro denunciati

Controlli in una struttura del capoluogo: sequestrati oro, gioielli e altri oggetti di valore. L’iniziativa era stata pubblicizzata anche sui quotidiani locali.

21 maggio 2026 09:35
Udine, compravendita di preziosi in hotel senza licenze: quattro denunciati -
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Un via vai di persone con oggetti preziosi al seguito ha portato a fermare, in un hotel di Udine, un’attività di acquisto che secondo gli inquirenti veniva svolta senza i requisiti previsti dalla legge. Al termine dei controlli, quattro cittadini tedeschi sono stati denunciati e il materiale trovato è stato sequestrato.

L’intervento risale alla mattinata del 20 maggio ed è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Feletto Umberto insieme al Nucleo Operativo del Comando Gruppo della Guardia di Finanza di Udine. L’attenzione si è concentrata su una sala al piano terra della struttura ricettiva, prenotata regolarmente ma utilizzata, stando agli accertamenti, per trattare oro e altri beni di pregio.

Chi erano le persone controllate

Nel locale sono stati identificati quattro giovani di nazionalità tedesca, di 31, 25, 22 e 19 anni. Secondo quanto ricostruito, avevano promosso l’incontro nei giorni precedenti attraverso inserzioni comparse su alcuni giornali del territorio, proponendo l’acquisto di oggetti di valore direttamente in albergo.

Il richiamo principale, per chi voleva vendere, era rappresentato da offerte sull’oro ritenute particolarmente convenienti rispetto ai valori normalmente praticati. Una proposta che avrebbe spinto diversi cittadini a raggiungere la struttura con l’idea di monetizzare rapidamente gioielli e altri beni.

Non solo oro: in albergo anche orologi, argento e pellicce

L’attività, sempre secondo gli elementi raccolti, non riguardava esclusivamente metalli preziosi. I quattro avrebbero manifestato interesse anche per oggetti di antiquariato e per altri articoli considerati di valore, ampliando così il numero di possibili venditori.

Tra quanto portato in hotel dai presenti figuravano orologi, monili, argenteria, pellicce e ulteriori beni costosi. Proprio questo movimento di persone e oggetti ha contribuito a far scattare il controllo delle forze dell’ordine.

Le contestazioni mosse a Udine

Dalle verifiche è emerso che i quattro non avrebbero avuto i titoli necessari per operare nel settore. In particolare, non sarebbero risultati iscritti al Registro degli Operatori Compro Oro, passaggio richiesto dalla normativa per chi svolge questo tipo di attività.

Mancavano inoltre, secondo quanto contestato, i registri di carico e scarico dell’oro, strumenti previsti per garantire la tracciabilità delle operazioni. A loro carico è stata quindi segnalata alla Procura della Repubblica di Udine la presunta violazione del decreto legislativo 92 del 25 maggio 2017, oltre a quella dell’articolo 127 del T.U.L.P.S., che impone una specifica licenza del Questore per il commercio di preziosi.

Merce posta sotto sequestro

Al termine dell’operazione, oro, gioielli e gli altri oggetti trovati nella disponibilità dei quattro sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sarà ora il procedimento avviato a chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

L’episodio riporta l’attenzione anche sul tema dei canali di vendita non strutturati, soprattutto quando vengono pubblicizzate condizioni molto favorevoli e incontri temporanei in sedi occasionali. In questo caso, il controllo ha fermato un’attività che, secondo gli investigatori, stava richiamando nel capoluogo friulano numerosi cittadini interessati a cedere beni preziosi in cambio di contanti.

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