Udine, dal mercato ortofrutticolo alle imprese: nell’assestamento regionale risorse per sviluppo e turismo

La manovra estiva del Fvg rafforza industria, commercio e accoglienza. Per Udine resta aperto il capitolo del mercato ortofrutticolo, già finanziato con 4 milioni.

22 luglio 2026 21:50
Udine, dal mercato ortofrutticolo alle imprese: nell’assestamento regionale risorse per sviluppo e turismo -
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Per Udine, dentro l’assestamento estivo della Regione, c’è un passaggio che riguarda da vicino la città: il mercato ortofrutticolo ha già a disposizione 4 milioni di euro e ora l’attenzione si sposta sull’avanzamento concreto dei lavori. Il tema è riemerso in Consiglio regionale nel quadro di una manovra più ampia che per attività produttive e turismo mette in campo 135 milioni nel 2026.

La linea illustrata dall’assessore regionale Sergio Emidio Bini punta a sostenere il sistema economico del Friuli Venezia Giulia su più fronti, dall’industria al commercio, fino alla ricettività. Se si sommano queste nuove risorse a quelle già previste in precedenza, il volume complessivo destinato ai due comparti nel solo 2026 arriva attorno ai 360 milioni.

Il nodo udinese del mercato ortofrutticolo

Nel passaggio dedicato a Udine, l’assessore ha richiamato il finanziamento regionale già assegnato per la riqualificazione della struttura mercatale. Dopo l’avvio delle procedure di gara da parte del Comune, la Regione ha indicato come priorità quella di vedere partire in tempi rapidi gli interventi e valutarne poi i risultati.

Per il territorio udinese è un dossier che ha un peso concreto, perché riguarda una struttura inserita nella rete economica locale e legata alla funzionalità di un comparto importante. Il messaggio emerso dall’Aula è quello di una fase di attesa operativa, con le risorse già stanziate che dovranno tradursi in opere reali.

La parte più consistente va all’industria

Il blocco più rilevante della manovra è destinato all’Agenda FVG Manifattura 2030, che riceve 80 milioni di euro. Si tratta del principale strumento regionale per accompagnare il comparto produttivo, con misure rivolte a credito, innovazione, crescita delle aziende, capacità di attrarre investimenti e rafforzamento della competitività.

Accanto a questo capitolo, l’assestamento assegna 12,4 milioni ai Consorzi di sviluppo economico locale. Le risorse serviranno a interventi nelle aree industriali e nella logistica, due leve considerate strategiche anche per i territori che, come quello udinese, dipendono dalla tenuta della rete produttiva e dei collegamenti tra imprese.

Commercio, turismo e strutture ricettive

Un altro asse della manovra riguarda il nuovo Codice regionale del commercio e del turismo, finanziato con 35 milioni di euro. Dentro questo capitolo rientrano il sostegno alle strutture ricettive, i grandi eventi, il turismo lento, i distretti del commercio, l’attività di PromoTurismoFVG e la valorizzazione dei Comuni Unesco.

Per il settore dell’ospitalità viene inoltre prevista una copertura da 12,4 milioni per tutte le domande presentate sul bando dedicato agli hotel a 4 stelle. L’obiettivo indicato dalla Regione è innalzare la qualità dell’offerta in una fase in cui i flussi turistici continuano a crescere.

Un bando dedicato alla filiera dell’elettrodomestico

Tra le misure segnalate in Consiglio regionale compare anche un nuovo intervento da 8 milioni di euro per la filiera dell’elettrodomestico. La finalità è sostenere i processi di innovazione e la capacità competitiva delle imprese del settore, collegando gli incentivi anche alla tenuta o all’incremento dei livelli occupazionali.

Nella manovra trova spazio pure la nautica, con 1,4 milioni destinati a refitting, aggiornamento tecnologico, infrastrutture portuali e cantieristica. È un capitolo più contenuto sul piano numerico, ma inserito nella stessa strategia regionale di ammodernamento dei comparti produttivi.

La strategia regionale per il 2026

Nel presentare il provvedimento, Bini ha spiegato che l’impostazione scelta unisce interventi immediati e programmazione di medio periodo. L’idea è accompagnare le imprese in una fase ancora complessa, dopo i precedenti provvedimenti adottati dalla Regione per fronteggiare il caro energia e per sostenere comparti in difficoltà.

Dal punto di vista del territorio udinese, il quadro che emerge è doppio: da una parte ci sono le grandi poste regionali per industria, commercio e turismo; dall’altra resta un’attenzione specifica su partite locali come quella del mercato ortofrutticolo. È su questi dossier, più che sugli annunci, che nei prossimi mesi si misurerà l’effetto concreto della manovra.

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