Udine, De Toni difende i numeri sulla sicurezza: «La città non va raccontata per slogan»
Dopo il Comitato in Prefettura, il sindaco richiama ai dati: reati in calo, più verifiche sul territorio e collaborazione tra istituzioni.
Nel dibattito sulla sicurezza urbana, il Comune di Udine prova a rimettere al centro i dati. Dopo il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, il sindaco Alberto Felice De Toni ha letto come incoraggiante il quadro illustrato in Prefettura, sostenendo che l'andamento della criminalità in città mostra segnali favorevoli.
Il passaggio politico più netto riguarda il modo in cui Udine viene descritta. Per il primo cittadino, i numeri emersi nel confronto istituzionale non coincidono con un racconto pubblico spesso più allarmato, e per questo invita a evitare letture piegate alla polemica.
Il punto uscito dal vertice in Prefettura
L'incontro, convocato dal prefetto Domenico Lione, è servito a fare il punto sulla situazione del capoluogo e sul lavoro svolto dai diversi soggetti impegnati sul fronte della tutela del territorio.
De Toni ha ringraziato Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale, indicando nella collaborazione tra amministrazione e forze di sicurezza uno dei fattori che hanno contribuito ai risultati presentati durante la riunione.
Il sindaco ha parlato infatti di un'azione quotidiana costruita insieme tra istituzioni diverse, ribadendo che il coordinamento produce effetti misurabili e non soltanto dichiarazioni di principio.
Il tema della percezione in città
Uno dei punti su cui il sindaco ha insistito riguarda la distanza tra la fotografia statistica e l'immagine di Udine diffusa nelle ultime settimane. Secondo De Toni, il miglioramento certificato dai numeri contrasta con una narrazione che rischia di deformare la realtà cittadina.
Nel suo intervento ha ricordato che la sicurezza richiede serietà e responsabilità, aggiungendo che un tema così sensibile non dovrebbe essere affrontato con strumentalizzazioni ma sulla base di elementi oggettivi.
Controlli, zone rosse e prossimi passi
Tra gli indicatori richiamati dall'amministrazione c'è anche la diminuzione degli allontanamenti nelle cosiddette zone rosse, un dato che viene letto assieme all'aumento delle attività di verifica sul territorio.
Per il Comune, questo andamento rappresenta un segnale positivo sull'efficacia delle misure di prevenzione adottate finora, dentro un quadro di monitoraggio costante dei fenomeni che interessano le aree più delicate della città.
La linea annunciata da De Toni è quella della continuità: proseguire nel lavoro condiviso con la Prefettura e con le forze dell'ordine, mantenendo alta l'attenzione ma senza alimentare rappresentazioni distorte del contesto urbano udinese.