Udine, doppia operazione societaria seguita da Ponti DePauli: acquisizione nel manifatturiero e uscita da una partecipazione
Lo studio con base a Udine ha curato due passaggi nel mercato delle imprese: coinvolte HECA Italia, IMAP e un professionista entrato in un gruppo internazionale.
Due operazioni chiuse nello stesso periodo riportano l’attenzione su Udine come piazza attiva anche nella consulenza per i passaggi societari più complessi. A seguirle è stato lo studio legale Ponti DePauli Partners, impegnato su un’acquisizione in ambito industriale e su una cessione di partecipazioni verso un gruppo estero di primo piano.
Il lavoro è stato coordinato dagli avvocati Luca Ponti e Federico Ponti. Il risultato, spiegano i fatti emersi dall’operazione, conferma come nel tessuto imprenditoriale del Friuli le scelte di crescita, integrazione e ricambio proprietario passino sempre più attraverso strumenti contrattuali costruiti in modo mirato.
Le due pratiche seguite dallo studio udinese
Nel primo caso, Ponti DePauli Partners ha assistito HECA Italia S.p.A. per gli aspetti contrattuali nell’ingresso in IMAP S.r.l., azienda che opera nella refrigerazione industriale. HECA Italia è la holding operativa di un gruppo industriale attivo nella lavorazione di tubi, lamiere e semilavorati metallici.
La seconda pratica ha riguardato invece un professionista, affiancato nella vendita della propria quota societaria a favore di un gruppo internazionale. Si tratta di un’operazione differente per struttura, ma indicativa dello stesso scenario: quello di un mercato in cui la cessione non si esaurisce nel semplice trasferimento delle partecipazioni.
Perché conta il capitale umano
Il punto centrale, nelle operazioni di questo tipo, è sempre meno soltanto economico o patrimoniale. Accanto al valore delle quote, pesa la capacità di mantenere competenze, relazioni e continuità gestionale dopo il closing.
Per questo, nelle acquisizioni più articolate trovano spazio clausole e meccanismi pensati per trattenere figure chiave, incentivare il management, regolare eventuali quote di prezzo legate ai risultati futuri e accompagnare l’integrazione tra chi acquisisce e chi cede.
In altre parole, chi entra in una società non guarda solo ai numeri di bilancio, ma anche al patrimonio professionale costruito nel tempo. Se quel bagaglio non viene preservato, il valore complessivo dell’operazione rischia di ridursi nel medio periodo.
Un segnale per il sistema imprese friulano
Per una realtà come quella udinese, dove la manifattura continua ad avere un peso rilevante, il dato è significativo: le operazioni straordinarie non sono più soltanto atti notarili o passaggi formali, ma percorsi che richiedono un’architettura giuridica capace di tenere insieme interessi diversi.
Lo sottolinea anche l’avvocato Luca Ponti: «Il M&A contemporaneo non riguarda più soltanto il passaggio di proprietà di una società. Il capitale si trasferisce con un atto; il valore, invece, si preserva e cresce solo coinvolgendo chi lo ha generato, anche nell'ottica di una pianificazione familiare altrimenti complessa da gestire unicamente all’interno dell'alveo parentale».
Sullo stesso terreno si colloca anche l’attività di approfondimento specialistico portata avanti dai professionisti coinvolti. I temi legati ai contratti per operazioni straordinarie, private equity e venture capital sono infatti affrontati nel volume “La Finanza nei Contratti di Acquisizione” pubblicato da Key Editore e firmato da L. Ponti, L. Platé e F. Ponti.