Udine e il nodo ferroviario, Honsell attacca: "La città non recupererà l’area dei binari"

In Commissione regionale il confronto sul futuro assetto ferroviario: per il consigliere di Open Sinistra Fvg le risposte di Rfi allontanano ogni svolta urbanistica.

A cura di Web Team Web Team
05 novembre 2026 17:18
Udine e il nodo ferroviario, Honsell attacca: "La città non recupererà l’area dei binari" -
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Per Udine, almeno nel medio-lungo periodo, non si profila quel cambio di scenario atteso da anni attorno al tracciato ferroviario che attraversa la città. È la lettura critica di Furio Honsell dopo il passaggio in IV Commissione del Consiglio regionale dedicato al nodo ferroviario udinese.

Secondo il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, quanto emerso nel confronto conferma che l’assetto attuale non verrà superato nei tempi immaginati da chi sperava in una piena riconnessione urbana delle aree oggi segnate dalla presenza dei binari e dei passaggi a livello.

Il punto contestato: il tracciato cittadino resterà utilizzabile

Honsell riferisce che Rfi avrebbe indicato il 2039 come orizzonte per il trasferimento del traffico ferroviario sulla circonvallazione. Ma, nella stessa sede, sarebbe stato chiarito anche un altro aspetto ritenuto decisivo: la linea che attraversa la città continuerebbe comunque a rimanere disponibile per esigenze eccezionali del servizio ferroviario.

Per il consigliere, questo elemento basta a ridimensionare in modo netto l’ipotesi di una reale restituzione del sedime alla città. La conseguenza, nella sua valutazione politica, è che il quadro urbanistico di Udine resterebbe sostanzialmente immutato.

La delusione di Open Sinistra Fvg

Nella nota diffusa dopo la seduta, Honsell parla apertamente di un esito insoddisfacente. Oltre alla tempistica molto estesa, viene messa in evidenza anche l’incertezza sulle risorse ancora da reperire, fattori che, sempre secondo l’esponente di Open Sinistra Fvg, allontanano una soluzione strutturale.

Il giudizio politico è severo: per Honsell, le aspettative alimentate negli anni attorno al superamento della barriera ferroviaria interna a Udine escono fortemente ridimensionate dal confronto avvenuto in Commissione.

Le richieste avanzate in Commissione

Open Sinistra Fvg ha spiegato di aver sollecitato un intervento più ampio sul sistema ferroviario locale. Tra i temi richiamati ci sono la riqualificazione delle infrastrutture, a partire dalle stazioni considerate progressivamente svuotate di funzioni, oltre all’automazione e al raddoppio della tratta Udine-Palmanova.

Su questi punti, riferisce Honsell, sarebbero arrivate soltanto rassicurazioni generiche. Da qui la critica a quella che viene definita una retromarcia politica rispetto agli impegni che, in passato, esponenti del centrodestra avevano pubblicamente richiamato sul futuro del nodo ferroviario udinese.

Il risultato, nella sintesi del consigliere, è una forte delusione per una prospettiva che molti cittadini avevano interpretato come concreta. E che ora, alla luce delle indicazioni emerse, appare invece ancora lontana da una trasformazione reale per Udine.

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