Udine, falso carabiniere chiama un pensionato e manda un complice a ritirare soldi: due arresti
Un 88enne udinese finito nel mirino di una truffa telefonica. I militari hanno fermato due uomini prima che riuscissero a portare via denaro e preziosi.
Un pensionato di 88 anni di Udine è stato preso di mira con il copione ormai noto delle false chiamate da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine. Questa volta, però, il raggiro non è andato a segno: due uomini sono stati fermati dai Carabinieri e arrestati con l’accusa di tentata truffa in concorso.
La vicenda si è sviluppata nel pomeriggio in città e ha avuto come destinatario un anziano residente nel capoluogo friulano. L’obiettivo era convincerlo a consegnare contanti e oggetti di valore con una scusa costruita per mettergli fretta e confonderlo.
Come è stato costruito il raggiro
Secondo quanto ricostruito, al telefono si è presentato un uomo che si è qualificato come carabiniere. Durante la conversazione ha parlato di una presunta rapina in gioielleria, sostenendo che l’88enne risultasse in qualche modo coinvolto nella vicenda.
Da lì la richiesta: preparare denaro e preziosi da affidare a un altro presunto militare che, di lì a poco, sarebbe arrivato direttamente all’abitazione dell’anziano. Un meccanismo pensato per dare credibilità alla messinscena e spingere la vittima a consegnare tutto senza ulteriori verifiche.
Il complice davanti alla casa, un altro in auto
Alla porta dell’uomo si è poi presentato un 39enne, residente fuori regione, incaricato di ritirare i beni. Non era solo. All’esterno, infatti, c’era un secondo uomo, 43 anni, rimasto in macchina con il ruolo di supporto e controllo.
Il piano si è però fermato prima della consegna. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine sono intervenuti bloccando il 39enne mentre stava tentando di impossessarsi di oro e denaro.
Il trasferimento nel carcere di Udine
Dopo il fermo, per entrambi è scattato l’arresto. I due sono stati condotti in carcere alla Casa Circondariale di Udine, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio riporta l’attenzione su un tipo di truffa che continua a colpire soprattutto le persone anziane, spesso raggiunte da telefonate costruite per generare allarme e pressione psicologica. In questo caso, a Udine, il tentativo è stato interrotto prima che il pensionato perdesse i propri beni.