«Disastro energetico»: Forza Nuova avvia a Udine la raccolta firme contro il "caro-energia"
Partita sabato 18 aprile la petizione: il movimento denuncia l’impennata dei prezzi e annuncia nuove tappe in Friuli Venezia Giulia.
UDINE – È partita sabato 18 aprile anche nel capoluogo friulano la raccolta firme promossa da Forza Nuova contro quello che il movimento definisce “disastro energetico”. Un gazebo è stato allestito in piazza Belloni, dove i militanti hanno invitato i cittadini ad aderire alla petizione.
La protesta sul caro-carburanti
Secondo Forza Nuova, l’aumento del prezzo del gasolio, indicato come conseguenza dello scoppio della guerra in Iran, renderebbe ancora più urgente un cambio di rotta sulle politiche energetiche. Il movimento chiede di interrompere il regime di sanzioni e di ripristinare, nelle sue parole, un flusso regolare di petrolio e gas dalla Russia.
“No a nuove chiusure, evitare una ‘dittatura energetica’”
Nel corso dell’iniziativa, Forza Nuova ha collegato il tema dei costi dell’energia al timore di nuove misure restrittive, sostenendo la necessità di evitare “chiusure delle città” e limitazioni per le scuole. Il movimento richiama inoltre l’esperienza della pandemia, definendola “dittatura sanitaria”, e afferma che oggi vada scongiurata una “dittatura energetica”.
Prossime iniziative in provincia e in Regione
L’organizzazione annuncia che iniziative analoghe proseguiranno nei prossimi giorni in altre località della provincia di Udine e nel resto del Friuli Venezia Giulia, con ulteriori punti di raccolta firme.
Per informazioni, Forza Nuova indica come referenti Oliver Budai, responsabile provinciale FN Udine (348 906 9179), e Gloria Callarelli, responsabile regionale FN FVG (328 646 3111).
Leggi anche:
Venezia-Pechino, nuovo volo diretto: si rafforza il ponte tra Italia e Cina