A Udine il punto su “Fvg in movimento”: rete regionale in crescita tra cammini, prevenzione e Comuni aderenti
All’Università di Udine presentato l’aggiornamento del progetto di Federsanità Anci Fvg: 129 itinerari mappati, 880 chilometri e più di 3mila partecipanti alle uscite guidate.
Udine si è ritagliata il ruolo di centro del confronto regionale su attività fisica e prevenzione con l’incontro ospitato a Palazzo Antonini, dove è stato tracciato il percorso compiuto da “Fvg in movimento. 10mila passi di salute”. Il progetto, avviato nel 2019, ha progressivamente allargato la propria presenza fino a coinvolgere 138 Comuni del Friuli Venezia Giulia.
Nella sede dell’Università di Udine sono stati messi in fila numeri e risultati di un’iniziativa che punta a tenere insieme benessere, abitudini corrette, occasioni di incontro e valorizzazione dei luoghi. Un’impostazione che negli anni ha trovato spazio in molti territori della regione, creando una rete diffusa di percorsi pensati per camminare in sicurezza.
Al convegno, dedicato al tema delle alleanze per la salute pubblica e al valore dell’informazione per restare attivi, hanno preso parte anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e la consigliera Serena Pellegrino. Al centro dell’appuntamento, il lavoro promosso da Federsanità Anci Fvg e la sua capacità di coinvolgere amministrazioni locali e cittadini.
I numeri presentati a Palazzo Antonini
Il dato più significativo riguarda proprio l’estensione del progetto: i municipi che hanno aderito sono 138, cioè il 64% del totale regionale. Una quota che restituisce la dimensione raggiunta dall’iniziativa in pochi anni e il radicamento costruito attraverso il rapporto con i Comuni.
Accanto alla crescita delle adesioni, è stata illustrata anche la guida aggiornata dei tracciati già censiti. Il volume raccoglie 129 itinerari per un totale di 880 chilometri, offrendo una fotografia ampia dei percorsi oggi disponibili in Friuli Venezia Giulia.
Si tratta di cammini concepiti per essere semplici e in larga parte fruibili da un pubblico molto ampio, con distanze riferite indicativamente ai 10mila passi, pari a circa 6-7 chilometri. La distribuzione territoriale vede una prevalenza dei tracciati in pianura, ma comprende anche aree collinari, montane e della riviera.
Le passeggiate guidate e il valore della prevenzione
Negli ultimi anni il progetto non si è limitato alla sola mappatura. Alle cartografie e agli strumenti digitali si sono affiancate le “Passeggiate della salute”, appuntamenti accompagnati da istruttori laureati in Scienze motorie che hanno già superato quota 3.000 adesioni.
L’idea è quella di trasformare il cammino in un gesto quotidiano utile non solo dal punto di vista fisico, ma anche come occasione di socialità e conoscenza del territorio. Un approccio che, nel dibattito ospitato a Udine, è stato richiamato come uno degli elementi più efficaci per avvicinare le persone a uno stile di vita più attivo.
Durante il suo intervento, Mauro Bordin ha ringraziato il presidente di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, e la struttura dell’associazione per il lavoro svolto, sottolineando il contributo dato al miglioramento della qualità della vita nella regione. Ha inoltre richiamato l’importanza della prevenzione come responsabilità personale e collettiva.
Udine come sede del confronto regionale
Il fatto che la presentazione dei risultati sia avvenuta nel capoluogo friulano rafforza il ruolo di Udine come luogo di incontro per iniziative che mettono in relazione istituzioni, mondo accademico e amministrazioni. Palazzo Antonini ha ospitato un confronto che non si è fermato ai dati, ma ha toccato anche il rapporto tra salute pubblica e partecipazione delle comunità locali.
Nello stesso intervento, Bordin ha aggiunto una riflessione maturata attraverso l’esperienza diretta nei territori, osservando come proprio lo spostarsi da un’area all’altra della regione permetta di scoprire realtà ambientali, storiche e umane spesso poco raccontate. Un aspetto che si lega bene allo spirito del progetto, costruito anche sulla riscoperta dei luoghi.
Dal convegno udinese emerge quindi un quadro di consolidamento: più Comuni coinvolti, una rete di itinerari ormai ampia e una partecipazione crescente alle uscite organizzate. Il progetto continua così a proporsi come uno strumento concreto per promuovere movimento, prevenzione e legami di comunità partendo da un gesto semplice come camminare.