Udine, il mercato ortofrutticolo torna al centro del confronto: in Consiglio pesa il taglio da 8 milioni
Nel dibattito sull’assestamento regionale 2026, Massimo Moretuzzo chiede di rimettere le risorse per la riqualificazione della struttura udinese.
La partita sul futuro del mercato ortofrutticolo udinese è rientrata nel dibattito politico regionale con un punto preciso: gli 8 milioni di euro che il Comune si attendeva per proseguire la riqualificazione della struttura non compaiono più tra le risorse confermate.
Il tema è emerso durante l’esame dell’assestamento di bilancio 2026 in Consiglio regionale, dove il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, ha chiesto che il contributo venga reinserito. Per l’esponente di opposizione, la scelta rappresenta un danno per Udine e per un’infrastruttura che ha un peso diretto sulle filiere agricole del territorio.
Un nodo che riguarda investimenti già avviati
Nel suo intervento in aula, Moretuzzo ha richiamato il percorso di ammodernamento già in corso per il mercato cittadino, sostenendo che la continuità dei finanziamenti sarebbe necessaria per arrivare al completamento dell’intervento. Il punto politico, dunque, non riguarda solo una voce di bilancio, ma la tenuta di un progetto considerato strategico per il capoluogo friulano.
Secondo quanto affermato dal consigliere, il definanziamento interromperebbe un cammino già impostato e priverebbe Udine di risorse ritenute decisive per consolidare il ruolo della struttura nella distribuzione dei prodotti locali.
Le critiche alla scelta della Regione
Moretuzzo ha contestato apertamente le spiegazioni tecniche richiamate dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Bini. A suo giudizio, tali motivazioni non troverebbero conferma nella documentazione del Comune di Udine.
Da qui l’accusa politica alla Giunta regionale, che il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg ha definito responsabile di una decisione assunta come forma di penalizzazione nei confronti della città. In aula ha parlato di una scelta che, nella sua lettura, colpisce ancora una volta il capoluogo friulano.
Il peso del mercato per il territorio udinese
Nel confronto in Consiglio, il mercato ortofrutticolo è stato descritto come uno snodo importante per il sistema agroalimentare locale. Proprio questo elemento è stato posto al centro della richiesta di ripristino delle somme: sostenere la struttura significherebbe, secondo l’opposizione, rafforzare una funzione utile non solo alla città ma anche all’area agricola che gravita su Udine.
La questione si inserisce nel quadro più ampio dell’assestamento Fvg 2026, sul quale il gruppo di Moretuzzo ha depositato diverse proposte correttive. Tra queste, una delle più rilevanti per il territorio udinese è appunto quella legata al recupero del contributo destinato al mercato.
Il richiamo alla politica udinese
Nel suo intervento, Moretuzzo ha anche sollevato un tema di rappresentanza territoriale. Ha osservato che, su questa vicenda, non si sarebbe ancora vista una risposta trasversale e compatta a difesa di Udine, come invece a suo dire accadrebbe in altri contesti regionali quando sono in gioco opere pubbliche o finanziamenti locali.
Il confronto resta quindi aperto su due piani: quello tecnico, legato alle motivazioni del mancato stanziamento, e quello politico, che riguarda il rapporto tra la Regione e il capoluogo friulano. Per ora, la richiesta formalizzata in aula resta la stessa: rimettere in bilancio gli 8 milioni indicati come necessari per il mercato ortofrutticolo di Udine.
Attorno a questa cifra si concentra una discussione che per la città va oltre lo scontro tra maggioranza e opposizione, perché tocca un’infrastruttura considerata centrale per il tessuto economico locale e per i collegamenti con le produzioni del territorio.