Udine, al Museo Etnografico un viaggio tra scus, design e intelligenza artificiale

Dal 5 al 28 giugno 2026 in via Grazzano l’esposizione «Scus REgeneration»: la tradizione friulana del cartoccio di mais riletta da studenti, progettisti e artisti.

28 maggio 2026 16:46
Udine, al Museo Etnografico un viaggio tra scus, design e intelligenza artificiale -
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Un materiale povero, legato alla vita contadina friulana, diventa a Udine il punto di partenza per ragionare su memoria, comunità e cambiamento. Al Museo Etnografico del Friuli arriva infatti «Scus REgeneration», mostra in programma dal 5 al 28 giugno 2026 negli spazi di via Grazzano 1.

L’appuntamento si inserisce nel calendario de La Notte dei Lettori e porta in città un progetto che rimette al centro lo scus, il cartoccio del mais, usato per lungo tempo nella tradizione locale per creare oggetti utili nella vita di ogni giorno.

Una tradizione friulana riletta nel presente

Il percorso espositivo nasce da una domanda semplice solo in apparenza: che cosa può ancora dirci oggi un residuo agricolo considerato per anni marginale? Da qui prende forma una riflessione che guarda al passato non come esercizio nostalgico, ma come occasione per leggere il presente.

Nel mondo friulano lo scus veniva raccolto, fatto asciugare e intrecciato per ottenere ceste, bambole, borse e altri manufatti. Attorno a questa pratica si sono sviluppati saperi manuali, relazioni sociali e anche una piccola economia diffusa, elementi che oggi vengono riproposti in una chiave nuova.

La mostra sceglie di non offrire risposte preconfezionate. Al visitatore viene invece proposto un itinerario che mette in discussione il rapporto con gli oggetti, il senso del progresso, il peso delle scelte individuali e il legame tra ambiente, società e cultura.

I lavori dei giovani e il dialogo con il digitale

Una parte centrale dell’esposizione è affidata ai manufatti realizzati da giovani progettisti e studenti, chiamati a confrontarsi con una materia fortemente identitaria per il territorio. Il risultato è una serie di opere che spostano il discorso dall’artigianato tradizionale a un terreno più ampio, contemporaneo e condivisibile anche oltre i confini locali.

Nel progetto hanno collaborato l’Istituto Tecnico G. Marinoni, L’Ancora Soc. Coop. Soc.le e l’ITS Academy Udine, realtà che hanno contribuito a trasformare un sapere radicato nella cultura friulana in un’esperienza espositiva dal taglio attuale.

Accanto a questi lavori trovano spazio anche le opere di Giacomo Urban, sviluppate con l’uso dell’intelligenza artificiale. Il confronto tra intreccio manuale e produzione digitale diventa così uno degli elementi più interessanti della mostra, tra eredità artigianale e nuovi linguaggi visivi.

Chi promuove l’iniziativa e quando visitarla

La curatela è affidata a SimulArte. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto CAR2GO! del programma Interreg Italia – Österreich, con la partecipazione di Comune di Udine, Civici Musei, La Notte dei Lettori, Proloco del Rojale, Itg Marinoni di Udine e L’Ancora Soc. Coop. Soc.le.

Per chi vuole visitare la mostra, gli orari prevedono l’apertura il giovedì dalle 10 alle 14 con ultimo ingresso alle 13.30, mentre da venerdì a domenica si potrà entrare dalle 10 alle 18, fino alle 17.30 per l’ultimo accesso. L’esposizione è compresa nel biglietto del museo e aggiunge un nuovo motivo di interesse al percorso culturale di inizio estate nel centro di Udine.

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