Udine porta il vending ai vertici nazionali: Mario Toniutti entra nella squadra di Confida

Per l’ad di Gruppo Illiria un nuovo ruolo nell’associazione di settore: al centro innovazione, digitale, nuove sedi di servizio e ricambio generazionale.

16 luglio 2026 14:17
Udine porta il vending ai vertici nazionali: Mario Toniutti entra nella squadra di Confida -
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C’è anche Udine nella nuova guida nazionale della distribuzione automatica. Mario Toniutti, amministratore delegato di Gruppo Illiria e già vicepresidente di Confindustria Udine, ha assunto l’incarico di vicepresidente di Confida, la realtà che rappresenta in Italia il comparto del vending.

La nomina è operativa dal 13 luglio 2026, data in cui il Consiglio direttivo dell’associazione si è riunito in videocollegamento affrontando anche il Piano strategico 2026-2030, documento che orienterà le scelte del settore nei prossimi anni.

Per il territorio udinese si tratta di un riconoscimento che rafforza il peso di una realtà imprenditoriale locale in un ambito che sta cambiando rapidamente, tra servizi automatici, innovazione tecnologica e nuovi modelli di consumo.

Un incarico che parte da una nuova idea di servizio

Nella visione indicata da Toniutti, la distribuzione automatica non può più essere letta soltanto come semplice punto di erogazione di snack o bevande. Il comparto, invece, punta a consolidarsi come presidio utile nella vita quotidiana, dai luoghi di lavoro agli spazi pubblici, passando per scuole, ospedali, trasporti e aree frequentate dai turisti.

Il ragionamento tocca anche le zone in cui la rete commerciale tradizionale si è ridotta. In questo quadro, il vending viene proposto come un servizio di prossimità capace di rispondere a esigenze diffuse, con disponibilità continuativa e formule sempre più flessibili.

Le linee di lavoro indicate per il mandato

Tra i temi segnalati come prioritari ci sono l’espansione in nuovi contesti e una presenza più forte in ambienti retail, universitari, sportivi, turistici e aziendali. Nello stesso percorso rientrano anche smart fridge, micro-store automatici e soluzioni attive 24 ore su 24.

L’obiettivo dichiarato è accompagnare le imprese associate in una fase di trasformazione concreta, lavorando su qualità dell’offerta, sostenibilità, adozione di nuove tecnologie e apertura di ulteriori opportunità di mercato. In questa prospettiva, il settore vuole essere percepito come una componente utile non solo per le aziende ma anche per le comunità.

Digitale, intelligenza artificiale e supporto alle imprese

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la transizione tecnologica. Toniutti indica come già determinanti strumenti quali intelligenza artificiale, sistemi di pagamento avanzati, analisi dei consumi, manutenzione predittiva, cybersicurezza e organizzazione logistica più efficiente.

Il punto non riguarda soltanto le imprese più grandi. Nel lavoro della federazione nazionale dovranno trovare spazio anche formazione, gruppi tecnici e progetti condivisi capaci di aiutare soprattutto le aziende più piccole, che spesso avvertono in modo più diretto la velocità dei cambiamenti.

In questo scenario, l’intelligenza artificiale entra nel vending come leva immediata di competitività e non come prospettiva lontana. È un passaggio che si inserisce in una fase più ampia, in cui molte filiere produttive stanno accelerando su automazione e utilizzo dei dati.

Dal packaging ai giovani, i dossier aperti del prossimo ciclo

Nel perimetro del nuovo incarico rientrano anche sostenibilità ambientale, innovazione negli imballaggi, attenzione alle norme europee e sostegno agli investimenti 5.0. Un altro fronte richiamato riguarda la difesa dell’industria italiana delle vending machine rispetto alla concorrenza non conforme, tema sensibile per una filiera che in Italia mantiene un ruolo importante sul piano produttivo e dei servizi.

Accanto agli aspetti industriali c’è poi quello del ricambio generazionale. Toniutti richiama la necessità di rendere il settore più attrattivo per giovani tecnici, imprenditori e manager, così da costruire competenze aggiornate e una rappresentanza più solida nel medio periodo.

Per il nuovo vicepresidente, il comparto dovrà quindi saper parlare alle nuove generazioni sia come mercato sia come opportunità professionale. Saranno questi alcuni dei dossier che accompagneranno il percorso di Confida fino al 2030, con l’obiettivo di dare strumenti comuni all’intera filiera e consolidare un settore in piena evoluzione.

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