Udine prepara l’asse con Tarnów e Kaluš: a Friuli Doc il prossimo passo del dialogo
Dalla visita istituzionale in Polonia all’appuntamento di settembre in città: al centro progetti europei, scambi tra atenei e promozione del territorio
Il prossimo banco di prova sarà a Udine, dove a settembre arriveranno anche le delegazioni di Tarnów e Kaluš in occasione di Friuli Doc. È da questo appuntamento già fissato in calendario che prende forma il lavoro avviato dal Comune per rendere più stretti i rapporti con la città polacca e con quella ucraina.
Nei giorni scorsi il sindaco Alberto Felice De Toni, insieme al consigliere comunale con delega alle relazioni internazionali Alessandro Colautti, ha incontrato a Tarnów i sindaci Jakub Kwaśny e Andrii Naida. Il confronto è servito a dare continuità al legame con Tarnów e a sviluppare il percorso appena aperto con Kaluš.
Per l’amministrazione comunale l’obiettivo non è limitarsi a un’intesa formale tra enti, ma costruire una collaborazione stabile tra realtà urbane di dimensioni simili, capace di tradursi in iniziative utili anche per il territorio udinese.
Dal municipio ai progetti concreti
Tra i dossier affrontati durante l’incontro ci sono stati i programmi europei, la cooperazione amministrativa, lo scambio di esperienze nella gestione degli enti locali e la possibilità di lavorare insieme su percorsi condivisi. Una parte importante del confronto ha riguardato anche gli strumenti per intercettare risorse comunitarie.
Udine guarda a questi rapporti anche in chiave di sviluppo locale. Nel dialogo con Tarnów e Kaluš trovano spazio il turismo sostenibile, la valorizzazione delle città e la promozione economica, ma anche i collegamenti tra università e formazione professionale, considerati leve centrali per rafforzare la dimensione internazionale della città.
Secondo De Toni, sono proprio i centri urbani di medie dimensioni a poter dare sostanza all’idea di Europa, perché vivono a diretto contatto con cittadini, imprese e associazioni. In questa prospettiva, la rete tra amministrazioni viene letta come uno strumento per condividere competenze e aprire occasioni di progettazione comune.
Il peso della memoria friulana
Nel percorso costruito dal Comune c’è anche un richiamo forte alla storia del Friuli. L’avvicinarsi del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 riporta infatti al centro il tema della solidarietà internazionale che accompagnò la ricostruzione, un riferimento che l’amministrazione considera ancora attuale.
Dentro questo quadro si inserisce anche il legame con Kaluš, letto come un segnale di vicinanza istituzionale verso una comunità ucraina segnata dalla guerra. Il rapporto può diventare la base per iniziative amministrative, culturali e formative condivise.
Settembre, vetrina internazionale per Udine
La prossima tappa sarà il Sisters Cities Meeting previsto all’interno di Friuli Doc. Come ricordato da Colautti, sia Tarnów sia Kaluš parteciperanno all’iniziativa, che il Comune considera un’occasione per presentare Udine come una città capace di intrecciare relazioni oltre confine partendo dalle proprie eccellenze.
L’evento di settembre avrà quindi un valore che va oltre il profilo istituzionale. Per Udine sarà il momento in cui questo dialogo potrà mostrarsi anche pubblicamente, mettendo insieme promozione del territorio, cultura, turismo ed economia in una cornice molto riconoscibile per la città.
Se il percorso avviato troverà continuità, i rapporti con Tarnów e Kaluš potranno evolvere in collaborazioni operative su più piani: amministrazione pubblica, innovazione urbana, fondi Ue, scambi culturali e formazione. Il primo passaggio, però, parlerà udinese e passerà da Friuli Doc.