Udine prepara quattro giorni contro la disinformazione: a novembre torna il Fake News Festival

Dal 12 al 15 novembre il centro cittadino ospita la quinta edizione: oltre 20 appuntamenti diffusi, più di 70 ospiti e focus su social, IA, lavoro e informazione.

03 novembre 2026 16:19
Udine prepara quattro giorni contro la disinformazione: a novembre torna il Fake News Festival -
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Udine si rimette al centro di un confronto nazionale su informazione, manipolazione e spirito critico. Dal 12 al 15 novembre la città ospiterà infatti la quinta edizione del Fake News Festival, rassegna che negli anni ha costruito un profilo originale nel panorama culturale italiano, portando in diversi spazi del centro incontri, laboratori, dialoghi e spettacoli.

Il programma è stato illustrato a Palazzo Antonini-Stringher, nella sala convegni della Fondazione Friuli. Alla presentazione hanno partecipato il vicesindaco Alessandro Venanzi e il curatore Gabriele Franco, presidente di Prisma APS, mentre il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura Mario Anzil ha fatto arrivare un messaggio di saluto letto durante l'incontro.

L'edizione 2026 si muoverà su un calendario fitto: più di venti appuntamenti e oltre settanta ospiti distribuiti in dieci sedi udinesi. Il festival continuerà così a proporsi come evento diffuso, capace di coinvolgere luoghi simbolici della città e pubblici diversi, dagli studenti agli appassionati di attualità, fino a chi segue i temi del digitale, del lavoro e della comunicazione.

Udine, presentato il Fake News Festival 2026: dal 12 al 15 novembre oltre 70 ospiti
Udine, presentato il Fake News Festival 2026: dal 12 al 15 novembre oltre 70 ospiti

Una manifestazione che coinvolge tutta la città

Il cuore della proposta resta quello di offrire strumenti per leggere meglio il presente. Nel cartellone trovano spazio temi molto diversi tra loro ma legati da un filo comune: relazioni tossiche, narcisismo, linguaggi del crime, uso dei social, tutela dei minori online, indipendenza economica femminile, intelligenza artificiale, pensioni, turismo e alimentazione.

Tra le novità annunciate ci sono il “Processo ai social”, costruito come un evento partecipato in cui il pubblico sarà chiamato a esprimere il proprio verdetto, una puntata dal vivo del podcast del festival, una passeggiata cittadina dedicata alle bufale legate a Udine e il ritorno degli incontri ravvicinati “A tu per tu”, formula che punta sul dialogo diretto con gli ospiti.

Gabriele Franco ha definito il pensiero critico il vero argine alla disinformazione, spiegando che questa quinta edizione punta ad allargare ancora il raggio del dibattito pubblico. L'organizzazione è firmata da Prisma APS, con il sostegno di istituzioni e partner del territorio, tra cui Regione, Fondazione Friuli, Comune di Udine, Università di Udine e Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

I nomi più attesi e gli appuntamenti principali

La rassegna ripartirà anche dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sede che aveva accompagnato il finale della passata edizione. Giovedì 12 novembre, alle 20.30, il palco accoglierà Roberta Bruzzone con “L’alibi delle parole”, serata dedicata al peso del linguaggio nei rapporti personali, nella paura, nel potere e nelle forme della manipolazione. I biglietti gratuiti saranno disponibili dal 10 novembre su Vivaticket e alla biglietteria del teatro fino a esaurimento.

Venerdì 13 novembre il festival affronterà, tra gli altri, il tema della guerra ibrida e quello dell'overtourism, argomento che tocca da vicino anche i territori ad alta attrattività del Friuli Venezia Giulia. Nello stesso pomeriggio, alla Torre di Santa Maria, è previsto l'incontro con Giorgia Soleri, ospite della formula “A tu per tu”, aperta anche alle domande del pubblico.

Sabato 14 novembre sarà una delle giornate più dense. A Casa Cavazzini si parlerà di podcast e narrazione dell'informazione, mentre al Giovanni da Udine, nell'ambito della Fiera del Lavoro FVG - Convegno ALIg 2026, si discuterà di impiego pubblico e falsi miti legati al cosiddetto posto fisso. In agenda anche un appuntamento sulle pensioni e un workshop pratico dedicato all'intelligenza artificiale a Palazzo Antonini Belgrado.

La sera dello stesso giorno, alla Cavallerizza, arriverà Stefano Nazzi, volto e voce tra i più riconoscibili del racconto crime italiano, in un incontro realizzato con la collaborazione della Fondazione Pordenonelegge. Anche in questo caso i biglietti gratuiti saranno prenotabili dal 10 novembre su Eventbrite.

Udine, presentato il Fake News Festival 2026: dal 12 al 15 novembre oltre 70 ospiti
Udine, presentato il Fake News Festival 2026: dal 12 al 15 novembre oltre 70 ospiti

Domenica tra storie di Udine, alimentazione e fede

Il programma conclusivo di domenica 15 novembre partirà con una camminata tra leggende, racconti e false credenze legate alla città. Il ritrovo è fissato in piazza Venerio, al Bar Adoro Caffè, per un itinerario guidato dalla scrittrice Elena Commessatti. La partecipazione sarà gratuita con prenotazione, sempre dal 10 novembre su Eventbrite.

In mattinata la Cavallerizza ospiterà poi Raffaele Scarabelli, nutrizionista e divulgatore friulano molto seguito sui social, che proporrà un incontro sui falsi miti legati al cibo e alle diete. Nel pomeriggio, a Casa Cavazzini, il festival si chiuderà con un confronto su come cambia il racconto della fede nell'epoca dei social, con Diego Passoni, Saif ur Rehman Raja e Giovanni Lesa.

Udine, presentato il Fake News Festival 2026: dal 12 al 15 novembre oltre 70 ospiti
Udine, presentato il Fake News Festival 2026: dal 12 al 15 novembre oltre 70 ospiti

Le sedi udinesi e il legame con il territorio

Uno degli elementi più riconoscibili del festival resta la sua distribuzione urbana. Gli appuntamenti toccheranno Fondazione Friuli, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Torre di Santa Maria, Casa Cavazzini, Cavallerizza, Astoria Hotel, Librerie.coop Friuli, Palazzo Antonini Belgrado e altri spazi del centro, rafforzando il rapporto tra la manifestazione e la vita culturale cittadina.

Non mancherà inoltre il coinvolgimento delle scuole, con una mattinata dedicata ai giornalini scolastici del Friuli Venezia Giulia, né l'attenzione ai mestieri e alla cultura materiale del territorio, come dimostra l'inaugurazione della mostra “Lêntamente”, legata alla figura del falegname friulano.

Il festival conferma così una formula che prova a unire divulgazione, confronto pubblico e presenza diffusa in città. Per Udine è anche un'occasione per ospitare temi nazionali dentro un perimetro locale riconoscibile, con appuntamenti che parlano ai residenti, agli studenti e a un pubblico più ampio attratto da un programma trasversale e molto articolato.

Udine, presentato il Fake News Festival 2026: dal 12 al 15 novembre oltre 70 ospiti
Udine, presentato il Fake News Festival 2026: dal 12 al 15 novembre oltre 70 ospiti

Nei prossimi giorni saranno rese note ai partecipanti le modalità operative per prenotazioni e accessi ai singoli eventi gratuiti, molti dei quali fino a esaurimento posti. La quinta edizione si presenta intanto come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dell'autunno udinese, con un calendario pensato per portare la discussione pubblica fuori dagli slogan e dentro i temi che toccano da vicino la vita quotidiana.

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