Udine rafforza l’asse con Graz: dal centro storico al commercio, idee a confronto

Missione istituzionale in Austria per il vicesindaco Alessandro Venanzi e il manager del Distretto del Commercio Guido Caufin.

25 agosto 2026 18:08
Udine rafforza l’asse con Graz: dal centro storico al commercio, idee a confronto -
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Guardare oltre confine per capire come tenere vivo il cuore della città. È con questo obiettivo che Udine ha rilanciato il dialogo con Graz, mettendo al centro temi molto concreti per la vita urbana: negozi di quartiere, qualità degli spazi condivisi e strumenti per sostenere l’economia locale.

Nella città austriaca si sono recati il vicesindaco Alessandro Venanzi e Guido Caufin, manager del Distretto del Commercio di Udine. La visita ha avuto un taglio istituzionale ma anche operativo, con l’intenzione di osservare da vicino esperienze utili per il futuro del capoluogo friulano.

Per Palazzo D’Aronco il passaggio non è soltanto simbolico. L’interesse è quello di trasformare un rapporto già avviato con Graz e con la Stiria in un confronto stabile su politiche urbane che riguardano direttamente anche Udine.

Udine guarda a Graz per il commercio di prossimità e la rigenerazione urbana

Un rapporto che parte da lontano e guarda alle ricadute in città

Il legame tra Udine, Graz e il territorio stiriano si è consolidato negli anni attraverso relazioni istituzionali e momenti pubblici di incontro. Tra i riferimenti richiamati durante la missione c’è anche la presenza di realtà austriache a Friuli Doc, appuntamento che ha contribuito a mantenere aperto il dialogo tra le due comunità.

Questa volta, però, l’attenzione si è spostata soprattutto sugli effetti pratici che una collaborazione più stretta può produrre per i centri urbani. Il punto non è solo coltivare rapporti, ma capire quali soluzioni possano essere adattate alla realtà udinese.

Gli incontri a Graz e i temi messi sul tavolo

La delegazione ha incontrato la sindaca di Graz Elke Kahr, esponenti del mondo economico e del commercio, oltre a rappresentanti della Regione della Stiria. Dai colloqui è emersa una convergenza su alcune priorità comuni: difendere la presenza delle attività di vicinato, migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e rendere i centri cittadini più attrattivi.

Il confronto ha toccato questioni che interessano molte città europee. La trasformazione del commercio, la tenuta delle aree centrali e la necessità di rafforzare il tessuto economico di prossimità sono infatti sfide che Udine conosce bene e che rendono utile il paragone con esperienze esterne.

Udine guarda a Graz per il commercio di prossimità e la rigenerazione urbana

Il ruolo del Distretto del Commercio di Udine

La presenza di Guido Caufin ha permesso di approfondire anche l’esperienza del Distretto del Commercio cittadino. Nel corso della visita si è parlato di modelli organizzativi, strumenti adottati dalle amministrazioni locali e buone pratiche sperimentate nei rispettivi contesti urbani.

Per Udine il tema è particolarmente attuale, perché il rilancio delle attività di prossimità resta uno dei passaggi decisivi per dare continuità e funzioni ai quartieri e al centro. In questo senso, il dialogo con Graz si inserisce in un percorso più ampio che riguarda anche altre realtà del Friuli Venezia Giulia impegnate sugli stessi fronti.

Una missione per portare a Udine esperienze utili

Secondo Venanzi, la visita nasce dalla volontà di rinnovare un’amicizia istituzionale già solida e di renderla sempre più concreta. L’idea è che il confronto con esperienze che funzionano fuori dall’Italia possa offrire spunti da tradurre in progetti e occasioni nuove per la città.

Il senso della missione, in definitiva, sta proprio qui: osservare come un’altra realtà urbana affronta problemi simili a quelli udinesi e riportare a casa indicazioni utili su commercio, rigenerazione e qualità dello spazio pubblico. Un asse con Graz che, per Udine, punta a diventare sempre meno formale e sempre più operativo.

Udine guarda a Graz per il commercio di prossimità e la rigenerazione urbana

Per il capoluogo friulano, il confronto con la vicina Austria si conferma quindi una strada da seguire non solo sul piano delle relazioni, ma anche su quello delle scelte che possono incidere sul volto della città e sulla tenuta del suo tessuto commerciale.

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