Udine, riaperto il nodo del mercato ortofrutticolo: in Regione restano disponibili 3 milioni già assegnati
Nel confronto sull’assestamento emerge di nuovo il dossier udinese. Intanto crescono di 15,6 milioni le risorse regionali per attività produttive e turismo.
Nel passaggio in Commissione sull’assestamento regionale, per Udine è tornato al centro un tema rimasto sospeso da anni: quello della riqualificazione del mercato ortofrutticolo. Il punto politico e amministrativo, stavolta, riguarda soprattutto le somme già attribuite in passato e ancora non impiegate.
L’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, intervenendo nel dibattito, ha richiamato la posizione della Regione sul fascicolo udinese, sollecitando il Comune a chiarire in tempi rapidi come intenda procedere sull’utilizzo del finanziamento ancora a disposizione.
Il passaggio che interessa direttamente Udine
Secondo quanto ricostruito durante la seduta, il contributo disposto con la legge di stabilità del 2018 per il mercato ortofrutticolo ammontava a 4 milioni di euro. Di questa cifra, 1 milione era già stato anticipato al Comune.
La parte restante, pari a 3 milioni, non risulta invece ancora utilizzata. La Regione ha spiegato che quelle somme non sarebbero mai state richieste dal Comune e che il finanziamento non è stato revocato. In sostanza, le risorse restano disponibili, ma manca un passaggio operativo che permetta di trasformarle in interventi concreti.
Diverso, invece, il capitolo relativo agli 8 milioni inseriti nella stabilità 2022. Bini ha sostenuto che quel contributo non sarebbe stato concesso, ricordando l’arrivo da parte del Comune di due richieste formali in tal senso. Quelle risorse, di conseguenza, sono rientrate tra le economie di bilancio.
L’assestamento sale e rafforza il comparto produttivo
Il caso udinese si inserisce in un quadro più ampio. Con gli emendamenti esaminati in I Commissione integrata del Consiglio regionale, la dotazione destinata a imprese e turismo in Friuli Venezia Giulia cresce ancora, fino a sfiorare i 120 milioni di euro.
L’incremento indicato nel corso dei lavori è di 15,6 milioni aggiuntivi. Si tratta di risorse che la Regione intende orientare su infrastrutture economiche, promozione dei territori e interventi con ricadute sulle filiere locali.
Gli altri interventi approvati in Commissione
Tra gli stanziamenti di maggiore entità c’è quello da 8 milioni destinato all’Interporto-Centro Ingrosso di Pordenone. Il finanziamento servirà alla realizzazione di un nuovo magazzino per stoccaggio e logistica, previsto nell’area industriale di Vallenoncello, con una superficie di circa 6.500 metri quadrati.
Accanto a questo investimento, la manovra prevede anche un sostegno ai Comuni del Friuli Venezia Giulia riconosciuti dall’Unesco. Il fondo viene esteso non solo ad Aquileia ma anche a Cividale e Palmanova, con 200mila euro complessivi da dividere in quote uguali tra i tre centri, per iniziative legate alla valorizzazione turistica e alla tutela del patrimonio.
Un ulteriore intervento riguarda il Cosilt, che riceverà 1,2 milioni di euro per una struttura permanente dedicata alla gestione della cacciagione. L’obiettivo indicato è seguire tutta la filiera, dalla raccolta alla lavorazione fino alla distribuzione delle carni, con attenzione alla tracciabilità e alla sicurezza alimentare.
Per il mercato udinese ora serve una scelta operativa
Per Udine, il passaggio politico più rilevante resta però quello legato al mercato ortofrutticolo. Al di là del confronto tra amministrazioni, il dato concreto emerso in Commissione è che una quota importante del contributo concesso anni fa non è andata persa, ma attende ancora di essere attivata.
Il dossier, quindi, torna d’attualità non come semplice tema di dibattito, ma come questione amministrativa aperta: la possibilità di utilizzare fondi già assegnati dipenderà dalla capacità di definire una progettualità di spesa e di tradurla in atti formali.