Udine, richiesta di tutela per il murale su Leonardo Zanier: "Non perda un segno della sua memoria"
Nel dibattito sulla parete dedicata al poeta e sindacalista friulano interviene Furio Honsell, che invita a conservarne il valore per la città.
Una parete dipinta può diventare memoria pubblica, soprattutto quando richiama una figura che ha lasciato un segno nella storia civile e culturale del Friuli. A Udine si riapre così l’attenzione sul murale dedicato a Leonardo Zanier, al centro di un appello perché venga mantenuto e non cancellato.
A intervenire è Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, che ha rivolto una richiesta ai proprietari della superficie su cui compare l’opera. Il punto, sottolinea, è evitare che la città perda una testimonianza legata a uno dei nomi più significativi della poesia friulana e dell’esperienza migratoria.
Il valore del murale per la città
Nel suo intervento Honsell parla di una presenza che Udine non dovrebbe lasciarsi sfuggire. Il murale, osserva, rappresenta un contributo concreto alla memoria collettiva e richiama il percorso umano e intellettuale di Zanier, poeta e sindacalista capace di raccontare con forza il dramma dell’emigrazione friulana.
Il consigliere collega questo tema anche a una vicenda rimasta incompiuta: dopo la morte di Zanier, avvenuta nel 2017, si era fermato il cammino che avrebbe potuto portare al conferimento della cittadinanza onoraria. Anche per questo, la conservazione dell’opera assume un significato che va oltre il solo aspetto artistico.
Il richiamo ai proprietari e il nodo del coinvolgimento
Honsell riconosce che i proprietari avrebbero dovuto essere interessati direttamente nella vicenda e non soltanto l’Ater. Pur partendo da questa considerazione, invita comunque a trovare una soluzione che consenta di preservare il murale.
Il suo appello si concentra quindi su un equilibrio non semplice: da una parte i diritti di chi detiene la superficie, dall’altra l’interesse della comunità a non disperdere un simbolo che richiama una pagina importante della storia friulana.
Chi era Leonardo Zanier
Zanier resta una figura centrale per comprendere il legame tra lingua, lavoro e migrazione nel secondo Novecento friulano. Nelle sue opere ha raccontato l’esperienza di chi è stato costretto a partire, trasformando quella ferita collettiva in una voce poetica riconoscibile e intensa.
Nel richiamo di Honsell compare anche uno dei titoli più emblematici della sua produzione, Libers...di scugnî lâ, richiamato come esempio della capacità di Zanier di interpretare il senso dell’emigrazione attraverso parole rimaste vive nel tempo.
La discussione sul murale, quindi, non riguarda soltanto la sorte di una parete urbana. Per Udine tocca il modo in cui una comunità sceglie di custodire i propri riferimenti culturali e civili, soprattutto quando parlano ancora al presente della città e della sua storia.