Udine ritrova il popolo del vinile: al Bearzi una domenica tra rarità, collezioni e scambi
L’8 novembre torna in città la mostra mercato dedicata a dischi e CD: 35 espositori, oltre 80 tavoli e pubblico atteso da tutto il territorio.
Per gli appassionati udinesi della musica su supporto fisico, l’appuntamento d’autunno ha già una data precisa. Domenica 8 novembre la palestra Don Bosco del Bearzi ospiterà una nuova edizione di Vinyl Udine, manifestazione che negli anni si è ritagliata uno spazio riconoscibile nel calendario cittadino dedicato a collezionisti, curiosi e semplici amanti del disco.
L’evento raggiunge la quindicesima edizione e riporta a Udine espositori provenienti non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche da altre zone d’Italia e dall’area vicina di Austria, Slovenia e Croazia. L’apertura al pubblico è prevista dalle 9.30 alle 19 con orario continuato, mentre il biglietto d’ingresso sarà di 3 euro.
Una fiera che parla anche al pubblico friulano
Il cuore della giornata saranno i banchi allestiti nella struttura di via Don Bosco 2: 35 espositori e più di 80 tavoli con migliaia di titoli tra vinili e CD, sia nuovi sia usati, comprese copie da collezione. L’offerta attraversa generi molto diversi, dal rock al jazz, dal funk al soul, passando per punk, dark, elettronica, pop, progressive e colonne sonore.
Non è una rassegna pensata soltanto per i collezionisti più esperti. Accanto alle prime stampe e alle edizioni ricercate, comprese quelle giapponesi molto apprezzate dagli appassionati, ci saranno anche 45 giri e dischi accessibili a pochi euro. Una formula che negli anni ha favorito la presenza di pubblici differenti, dai veterani del vinile ai più giovani che si avvicinano per la prima volta a questo mercato.
Il ritorno del supporto fisico
La crescita della manifestazione si inserisce in una tendenza più ampia. I dati diffusi da FIMI indicano infatti un aumento del 24,2% dei ricavi del vinile in Italia nel 2025, arrivati a 48,6 milioni di euro. Anche il CD ha mostrato un segnale positivo, con un incremento del 15,1%.
Nel complesso, nel nostro Paese sono stati acquistati 4,6 milioni di supporti fisici, un volume che mancava da quasi un decennio. Una quota molto rilevante del mercato arriva proprio dal vinile, che oggi rappresenta circa due terzi dei ricavi del settore fisico. Anche negli Stati Uniti il formato ha superato il miliardo di dollari, proseguendo una crescita che dura da anni.
Gli organizzatori leggono questi numeri come il segno di un rapporto ancora forte con l’oggetto musicale: copertine, edizioni particolari, stampe originali e il valore affettivo di un acquisto che non si esaurisce nell’ascolto. A Udine, spiegano, la fiera è diventata nel tempo anche un punto di incontro tra appassionati dell’area Alpe Adria.
Scambi, servizi e informazioni utili
Chi ha dischi che non utilizza più potrà portarli con sé e proporli agli espositori per eventuali scambi o valutazioni. È uno degli aspetti che rendono la giornata diversa da una semplice esposizione commerciale, perché favorisce il contatto diretto tra chi cerca un titolo preciso e chi vuole rimettere in circolo parte della propria collezione.
Nella sede dell’evento saranno disponibili anche un bar aperto per l’intera giornata e un parcheggio ampio per il pubblico. La manifestazione è organizzata da Factory di Alessandro Perissutti con il patrocinio del Comune di Udine.
Per la città si tratta di un appuntamento ormai consolidato, nato nel 2018 e diventato fisso tra primavera e autunno. Il ritorno di Vinyl Udine conferma così una scena locale capace di attirare visitatori, alimentare la passione per il collezionismo musicale e offrire una domenica diversa nel segno dell’ascolto e della memoria.