Udine si promuove a Milano per riportare insegne e investimenti in città
Missione del Comune al Salone del Franchising: in arrivo anche un nuovo intervento da 500 mila euro e il ritorno di Udine Retail.
Udine prova a giocare d'anticipo sul fronte del commercio. Invece di aspettare che siano imprese e marchi a farsi avanti, l'amministrazione comunale ha scelto di presentarsi direttamente a Milano, nel principale appuntamento nazionale dedicato al franchising, per far conoscere le opportunità offerte dal capoluogo friulano.
La presenza alla manifestazione segna un passaggio preciso nella strategia cittadina: cercare contatti, confrontarsi con operatori del retail e mostrare quali strumenti siano già disponibili per chi valuta un'apertura in città. A rappresentare Udine sono stati il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Alessandro Venanzi e il manager del Distretto del Commercio Guido Caufin.
La mossa del Comune per il commercio cittadino
Il Salone Franchising Milano è stato scelto come vetrina per proporre Udine a franchisor, imprenditori e investitori. L'idea è quella di intercettare soggetti interessati a insediarsi nel tessuto commerciale locale, in una fase in cui il tema dei negozi vuoti e del ricambio delle attività resta centrale anche per il centro cittadino.
Secondo quanto illustrato dall'amministrazione, non si tratta solo di promozione d'immagine. Il Comune ha portato a Milano anche i dati delle misure già avviate, con l'obiettivo di dimostrare che esiste un percorso di accompagnamento concreto per chi decide di investire a Udine.
I numeri messi sul tavolo davanti agli operatori
Tra gli strumenti presentati c'è il Fondo Rilancio Economico, utilizzato per sostenere 36 imprese. L'intervento ha contribuito a 14 nuove aperture e, in nove casi, ha favorito il riutilizzo di spazi che in precedenza erano rimasti sfitti. Nel complesso, il volume di investimenti attivato ha superato i 2 milioni di euro.
La misura era stata impostata per accompagnare nuove attività, interventi di riqualificazione, passaggi generazionali e recupero dei locali vuoti. Il percorso dovrebbe ora proseguire con un nuovo bando atteso in autunno: le risorse residue della prima fase, pari a circa 500 mila euro, saranno nuovamente indirizzate al commercio cittadino.
Venanzi ha spiegato che la scelta di partecipare alla fiera nasce dalla volontà di raccontare in prima persona le occasioni presenti a Udine e gli strumenti con cui il Comune può affiancare chi intende aprire un'attività.
Quali realtà ha incontrato Udine al Salone
La rassegna milanese riunisce aziende che operano in comparti molto diversi: dal commercio specializzato al fashion, dal beauty al food & beverage, fino a fitness, servizi, grande distribuzione e soluzioni tecnologiche applicate al retail. Per Udine è stata quindi un'occasione utile per parlare con una platea ampia e qualificata.
Per una città che punta a rendere più vivaci le sue vie commerciali, il confronto con questi soggetti può diventare un passaggio importante. L'obiettivo dichiarato resta quello di favorire nuove aperture e aumentare l'attrattività degli spazi disponibili, lavorando sia sul lato degli investitori sia su quello del riuso dei locali.
Il prossimo appuntamento è già in calendario
La trasferta lombarda si inserisce anche nel percorso che porterà alla seconda edizione di Udine Retail, il matching day promosso dal Comune insieme al Distretto del Commercio. L'iniziativa è pensata per far incontrare proprietari di spazi commerciali, operatori interessati ad aprire e investitori alla ricerca di occasioni in città.
Nella prima edizione avevano partecipato più di 120 soggetti tra proprietari di locali, operatori immobiliari, commercianti, associazioni di categoria e potenziali investitori. Tra i presenti c'erano anche una ventina di realtà del franchising che avevano manifestato interesse per Udine.
Il format, basato anche su incontri individuali brevi e mirati tra domanda e offerta, verrà riproposto il 12 novembre 2026. Per il Comune sarà un altro passaggio chiave per trasformare i contatti avviati a Milano in aperture reali e dare nuova funzione agli spazi commerciali oggi inutilizzati.