Da Udine al tour europeo della CEMAN Orchestra: giovani musicisti in scena tra Adriatico e Balcani

Nel nuovo progetto “Oltre i confini” c’è anche il Conservatorio di Udine: quattro tappe tra Portorose, Trieste, Grisignana e Zagabria con 24 strumentisti.

22 maggio 2026 15:33
Da Udine al tour europeo della CEMAN Orchestra: giovani musicisti in scena tra Adriatico e Balcani -
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C’è anche Udine nella nuova tournée primaverile della CEMAN Orchestra, l’ensemble che mette insieme giovani talenti provenienti da diversi Paesi dell’Europa centrale e balcanica. Nell’organico del 2026 figura infatti pure il Conservatorio del capoluogo friulano, coinvolto accanto al Tartini di Trieste nel progetto che quest’anno porterà in viaggio 24 strumentisti selezionati in sette Stati.

Il percorso concertistico, intitolato “Oltre i confini”, si svolgerà dal 18 al 26 maggio tra Slovenia, Italia e Croazia. Le tappe annunciate sono Portorose, Trieste, Grisignana e Zagabria, in un calendario che sarà poi seguito da una seconda fase in autunno.

Per il territorio udinese la presenza nel network musicale ha un peso preciso: il Conservatorio cittadino partecipa infatti a una rete internazionale che unisce istituzioni accademiche di Romania, Albania, Bosnia Erzegovina, Moldavia, Montenegro, Ucraina e Italia. Un lavoro comune che punta non solo alla produzione artistica, ma anche alla formazione condivisa dei giovani esecutori.

Il ruolo del Conservatorio di Udine nel progetto

I musicisti coinvolti arrivano da otto realtà dell’alta formazione musicale europea: oltre ai Conservatori di Trieste e Udine, partecipano l’Università della Musica di Bucarest, l’Accademia nazionale ucraina di musica di Kiev e le accademie di Tirana, Banja Luka, Cetinje e Chisinau.

La CEMAN Orchestra nasce proprio per dare forma a questo dialogo stabile tra scuole e Paesi diversi. L’iniziativa è stata avviata nel 2016 all’interno della rete CEMAN, mentre l’orchestra ha debuttato due anni dopo, costruendo nel tempo collaborazioni internazionali e un repertorio affidato a interpreti e direttori di varie provenienze.

Le tappe del tour di maggio

Il primo appuntamento è fissato per sabato 23 maggio all’Auditorium di Portorose, alle 21. Il giorno successivo, domenica 24 maggio, l’ensemble sarà a Trieste nella Sala del Ridotto Victor de Sabata del Teatro Lirico Giuseppe Verdi, con inizio alle 11 e accesso gratuito su prenotazione telefonica al numero 040 6724911.

La tournée continuerà lunedì 25 maggio al Castello di Grisignana, alle 19, e si chiuderà martedì 26 maggio a Zagabria, nella Sala Lisinski, sempre alle 19. Per Portorose e Grisignana l’ingresso sarà libero fino all’esaurimento dei posti, mentre per la data croata le prenotazioni saranno gestite tramite la Jeunesses Musicales della Croazia o alla biglietteria della sala.

Prima della partenza, l’orchestra si è ritrovata a Trieste per il benvenuto ufficiale nella Sala Tartini del Conservatorio. Da lì i musicisti hanno raggiunto il campus di Grisignana, sede del lavoro preparatorio realizzato grazie all’intesa con la Jeunesses Musicales della Croazia.

Un programma costruito sui grandi autori per archi

La prima produzione del 2026 ruota attorno a tre nomi molto diversi tra loro: Felix Mendelssohn, Béla Bartók e Benjamin Britten. In apertura è prevista la Sinfonia in si minore per archi MWV N10, composta da Mendelssohn in giovanissima età, seguita dal Concerto in re minore per violino e archi MWV O3, affidato al dialogo tra il solista e l’ensemble.

Il programma comprende anche le Danze popolari rumene di Bartók, sette pagine ispirate alla tradizione musicale rumena, e la Simple Symphony di Britten, proposta nell’anno che segna il cinquantesimo anniversario della morte del compositore inglese. Per il concerto inaugurale di Pirano è previsto inoltre l’Andante Cantabile in sol maggiore di Giuseppe Tartini, nella versione per orchestra d’archi curata da Cesare Barison.

Il violinista ospite e la direzione

La parte solistica sarà sostenuta da Mircea Dumitrescu, violinista nato a Bucarest nel 1998, già premiato in numerosi concorsi e protagonista di un percorso artistico internazionale. Tra le esperienze più recenti figura anche la partecipazione al tour “I violini di Enescu” del 2024-2025.

Sul podio ci sarà Romolo Gessi, direttore musicale della CEMAN Orchestra e docente al Conservatorio di Trieste. Nel suo percorso figurano incarichi con diverse formazioni orchestrali, attività didattica in varie istituzioni europee e un lavoro costante proprio nell’ambito dei progetti che mettono in relazione giovani musicisti di più Paesi.

Una rete che guarda oltre i confini

Il progetto è promosso dal Conservatorio Giuseppe Tartini con il sostegno dell’InCE, l’Iniziativa Centro-Europea, e si inserisce nel semestre di presidenza rumena dell’organismo. L’obiettivo dichiarato è trasformare la cooperazione culturale in una pratica concreta, capace di far lavorare insieme studenti e professionisti oltre le frontiere nazionali.

Per Udine, la presenza in questa esperienza conferma il peso del Conservatorio cittadino dentro un circuito internazionale di alta formazione musicale. Non si tratta soltanto di una partecipazione simbolica a un cartellone di concerti, ma di un tassello dentro una rete che continua a crescere e che, anche attraverso questi appuntamenti, porta il nome della città in un contesto europeo di scambio artistico e didattico.

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