Udine, finto carabiniere al telefono e complice alla porta: due giovani fermati dopo la consegna di soldi e oro
Una 76enne è stata raggirata con la scusa di un controllo legato a una rapina. I carabinieri hanno bloccato due ragazzi e recuperato il bottino.
Una telefonata allarmante, poi l'arrivo di un uomo davanti alla porta di casa. A Udine una donna di 76 anni è finita nel mirino di una truffa costruita con il consueto schema del falso appartenente alle forze dell'ordine, ma in questo caso l'azione si è conclusa con il rapido intervento dei carabinieri e con il recupero di quanto era stato sottratto.
Secondo quanto ricostruito, nei giorni scorsi l'anziana è stata contattata da una persona che si è presentata come carabiniere. Al telefono le è stato riferito di una presunta attività investigativa collegata a una rapina e della necessità di verificare i beni in suo possesso.
Il raggiro messo in scena nell'abitazione
Poco dopo la chiamata, un secondo uomo si è presentato all'ingresso dell'abitazione della 76enne. Facendosi credere parte di quel controllo annunciato poco prima, è riuscito a ottenere dalla donna denaro contante e gioielli in oro.
Si tratta di un copione purtroppo noto anche sul territorio udinese: una prima fase telefonica per creare agitazione e urgenza, seguita dall'arrivo di un complice incaricato di ritirare soldi e oggetti preziosi direttamente a casa della vittima.
Il blocco nelle vicinanze della casa
L'intervento dei militari dell'Arma è stato però immediato. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine sono riusciti a rintracciare e fermare i due sospettati nelle immediate vicinanze dell'abitazione.
Uno dei due si trovava ancora all'interno dell'immobile, mentre l'altro era lungo la strada con il ruolo di palo. Una presenza utile, secondo la ricostruzione, per controllare la situazione all'esterno e agevolare la fuga del complice.
Recuperati contanti e preziosi
Nel corso dei controlli i militari hanno trovato addosso ai due quanto era stato appena consegnato dalla donna: monili in oro e circa 2.900 euro in contanti.
La refurtiva è stata recuperata integralmente e restituita alla legittima proprietaria, evitando così che il danno economico si aggiungesse allo shock subito dalla vittima del raggiro.
Arresto e trasferimento in carcere
I due fermati hanno 19 e 20 anni, risultano senza fissa dimora e sono stati arrestati con l'accusa di truffa in concorso. Dopo le formalità di rito sono stati accompagnati alla casa circondariale di Udine.
L'episodio riporta l'attenzione su una tipologia di truffa che continua a colpire soprattutto le persone anziane. In questo caso la prontezza dell'intervento ha permesso di interrompere il piano e di restituire subito alla donna denaro e gioielli.