Udine, in via Brigata Re tre giorni di eventi: il festival DiverSimili intreccia ambiente, corpi e creatività

Dal 22 al 24 maggio appuntamenti gratuiti su prenotazione: laboratori, danza, documentari e installazioni per tutte le età

18 maggio 2026 21:57
Udine, in via Brigata Re tre giorni di eventi: il festival DiverSimili intreccia ambiente, corpi e creatività -
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Via Brigata Re si prepara ad accogliere un fine settimana costruito attorno a un tema che tocca da vicino anche la città: come cambiano gli esseri viventi, i paesaggi e le relazioni quando muta l’ambiente in cui vivono. Da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2026 torna a Udine DiverSimili, rassegna promossa da Kaleidoscienza con un programma gratuito rivolto a famiglie, bambini, ragazzi e adulti.

La sesta edizione mette insieme linguaggi molto diversi tra loro, ma legati da un filo comune: capire l’adattamento attraverso esperienze pratiche, spettacoli, visioni e momenti di confronto. Il calendario comprende laboratori, teatro, danza, installazioni audiovisive e incontri che fanno dialogare scienza e arte.

Non è un dettaglio che l’avvio del festival coincida con il 22 maggio, data della Giornata Internazionale della Biodiversità promossa dalle Nazioni Unite. Anche per questo il progetto entra nel programma ufficiale delle iniziative dedicate al tema.

Un programma che parte dal territorio e guarda ai cambiamenti

Tra gli appuntamenti più legati al contesto naturale friulano c'è il documentario Restituire Spazio ai Fiumi di Roberto Pizzutti, in agenda sabato 23 maggio alle 17 nella sala eventi. Il lavoro è dedicato al Tagliamento e affronta il rapporto tra corso d’acqua, habitat, presenza umana e gestione del territorio. Al termine della proiezione è previsto un confronto con il regista.

Il giorno prima, venerdì 22 alle 18, lo sguardo si sposta invece sulla fauna urbana con Il merlo è diventato un rapper, conferenza-spettacolo di G.Eco con Graziano Ciocca. Il focus è sulle trasformazioni osservabili nelle specie che abitano le città: dai comportamenti degli uccelli fino ad altri casi di adattamento sviluppati negli ambienti urbanizzati.

Domenica 24 maggio l’area verde ospiterà due attività curate da Isabella Giorgini per Editoriale Scienza. Alle 16 è previsto Girotondo dell’Energia, dedicato alla rete alimentare, mentre alle 17 Girotondo del Carbonio proporrà un racconto del ciclo del carbonio e del cambiamento climatico con un taglio narrativo pensato per i più piccoli.

Laboratori e installazioni per coinvolgere il pubblico

Il festival riserva uno spazio importante alla partecipazione diretta. Venerdì 22 maggio, dalle 15 alle 17 nella sala eventi, Crea il tuo animale evoluto inviterà bambine e bambini a immaginare creature capaci di vivere in scenari futuri, ragionando in modo creativo sui concetti di evoluzione e trasformazione.

Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre possibile visitare Cartografia del Gesto, installazione video-sonora di Allegra Palù allestita nell’area relax al primo piano. L’esperienza si basa sull’ascolto in cuffia di un testo ritmico che suggerisce azioni e genera movimenti, poi raccolti e rielaborati in una composizione visiva condivisa.

Venerdì 22, dalle 16 alle 20 nello spazio DesTEENazione, troverà posto anche Materialmorphosis 2.0, lavoro interattivo firmato dai ricercatori Giovanni Asquini, Enrico Cesarin e Giancarlo Guarrera del Conservatorio G. Tartini di Trieste. Il pubblico potrà attivare ambienti sonori e visivi attraverso gesti e percezioni. Nello stesso spazio, domenica 24 alle 17, Kaleidoscienza proporrà il laboratorio Contatto, dedicato al percorso dell’informazione tattile dalle dita al cervello.

Danza, teatro e performance tra sala eventi e piazza Simone Veil

Una parte consistente del cartellone passa dal corpo e dalla scena. Venerdì 22 maggio alle 17.15 il Balletto Teatro di Torino presenta Azioni Senza Copione, performance affidata a Marta Ciappina e Viola Scaglione, costruita senza prove preliminari e guidata da indicazioni fornite in tempo reale.

Sabato 23 maggio alle 19 il pubblico partirà da via Brigata Re 29 verso piazza Simone Veil per SISTA, con coreografia di Simona Bertozzi, lavoro che riflette sulla sorellanza come forma di riconoscimento reciproco e cura. La serata continuerà sempre in piazza con BACO, alle 19.30, performance di Beatrice Foglia con Sara Ariotti ispirata alla trasmissione degli impulsi cerebrali.

Alle 20, tra sala eventi e area verde, è in programma anche un buffet accompagnato dalla proposta sonora ideata per DiverSimili da Camilla Isola, in arte millacu, artista italiana che vive a Bristol e lavora su paesaggi ambient, drone e sperimentali.

Domenica 24 maggio alle 18.30, nella sala eventi, spazio infine al teatro con Dritto al Cuore del Teatro della Sete, spettacolo di un’ora pensato per ragazzi e adulti. Al centro ci sono vite che si sfiorano e si intrecciano, accompagnate da una traccia musicale che richiama gli anni Sessanta.

Il lavoro con i bambini del quartiere resta al centro

Dentro il festival trovano posto anche due installazioni nate da un percorso sviluppato nei mesi scorsi con i più giovani del quartiere: Erbacciario e Micro Sensore, Macro Difesa. Sono il risultato del progetto Venerdì da Kaleidoscienza, arrivato al terzo anno, che tra settembre 2025 e maggio 2026 ha messo insieme 29 incontri, 50 partecipanti stabili tra i 4 e i 14 anni e 370 presenze complessive.

Nel corso delle attività, i bambini hanno osservato e catalogato le erbe spontanee cresciute tra i marciapiedi e hanno costruito microsensori per rilevare parametri ambientali come temperatura, vento, sismi e livello dell’acqua. Un modo concreto per leggere il territorio urbano e i suoi segnali.

«Viviamo in un momento in cui tutto cambia velocemente – afferma Giada Rossi, presidente di Kaleidoscienza – il clima, le relazioni, il modo in cui usiamo la tecnologia. Abbiamo voluto partire da lì: da come gli esseri viventi, noi compresi, rispondono al mondo che li circonda».

Gli appuntamenti di DiverSimili si terranno dal 22 al 24 maggio 2026 in via Brigata Re 29. La partecipazione è gratuita, con prenotazione richiesta tramite Eventbrite.

Anche una mostra nata dall’arteterapia

Per tutta la durata del festival, nella sala riunioni al primo piano, sarà visitabile anche Relazione e Adattamento, esposizione con opere realizzate durante un percorso di arteterapia condotto da Lucilla Anzile e FareTra con persone con malattia di Parkinson. Il lavoro racconta attraverso immagini, linee e colori il rapporto con la natura e l’adattamento a una nuova condizione di vita.

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