Udinese, accordo con la Regione esteso al 2029: il marchio Fvg resta sulle maglie
A Lignano il club bianconero ha ufficializzato il prolungamento dell’intesa con la Regione e mostrato la divisa 2026-2027.
Per l’Udinese il legame con il Friuli Venezia Giulia continuerà anche nelle prossime stagioni. A Lignano Sabbiadoro il club ha ufficializzato il prolungamento dell’intesa con la Regione fino al 30 giugno 2029, confermando la presenza del brand territoriale Io Sono Friuli Venezia Giulia nell’universo bianconero.
La conferma è arrivata durante una serata che ha unito identità sportiva e promozione del territorio, con la presentazione della prima maglia per il campionato 2026-2027. Per il pubblico udinese, e più in generale per tutto il Friuli, si tratta di una scelta che consolida un asse ormai centrale nella comunicazione della società.
I numeri illustrati nell’incontro spiegano il peso dell’operazione: nell’ultima stagione il marchio regionale ha ottenuto circa 45 ore di visibilità televisiva e ha superato quota 100 milioni di visualizzazioni attraverso i canali social del club. La stima del ritorno mediatico indicata è di circa 6 milioni di euro.
Un’intesa che prosegue per altre tre stagioni
L’accordo allunga di un ulteriore triennio la collaborazione partita nel 2023. Il marchio non comparirà soltanto sulla maglia della prima squadra, ma anche su quella del settore giovanile, oltre a essere presente negli spazi dello stadio, sul pullman sociale, nelle attività digitali e nelle iniziative pensate per raccontare le località del Friuli Venezia Giulia.
All’appuntamento erano presenti il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, l’assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il direttore generale dell’Udinese Franco Collavino e il sindaco di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi. Un parterre istituzionale che ha dato il senso del valore attribuito a questa collaborazione.
Secondo la Regione, la sponsorizzazione produce un risultato superiore rispetto all’investimento sostenuto, grazie all’effetto combinato di tv, stampa e piattaforme social. Bini ha ribadito come il calcio rappresenti un veicolo particolarmente forte per far conoscere il territorio e il suo sistema economico.
Il richiamo a Udine tra sport, formazione e territorio
Nel quadro di questo rapporto rientrano anche le esperienze nate attorno al club in ambito locale, come la collaborazione tra Università di Udine e Udinese Calcio, spesso richiamata come modello di connessione tra mondo accademico, ricerca e sport professionistico.
Per una città come Udine, dove la squadra rappresenta da decenni uno dei principali simboli identitari, il rinnovo rafforza un percorso in cui la dimensione calcistica viene letta anche come strumento di promozione esterna dell’intero territorio friulano.
La nuova divisa bianconera per la stagione 2026-2027
Nel corso della stessa serata è stata svelata anche la nuova prima maglia. Restano le tradizionali strisce bianconere, mentre il marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia compare in giallo. Tra gli elementi grafici scelti dal club c’è anche l’aquila del Friuli, ripresa pure nell’abbigliamento da allenamento.
La società ha inoltre puntato su un filato ottenuto da materiale riciclato. A indossare e presentare la nuova divisa sono stati Maduka Okoye, testimonial Fvg, insieme a Keinan Davis e Alessandro Zanoli.
I dati sul turismo e la campagna abbonamenti
Fedriga ha definito l’intesa un canale di proiezione internazionale per il Friuli Venezia Giulia, utile a dare visibilità non solo al comparto turistico ma anche al mondo produttivo e a chi sceglie di investire nella regione. Nel suo intervento ha anche ricordato i quarant’anni della famiglia Pozzo alla guida del club.
Bini ha collegato il progetto ai risultati registrati dal turismo regionale, sottolineando come negli ultimi sei anni le presenze siano cresciute di oltre il 21 per cento, fino a superare per la prima volta gli 11 milioni di pernottamenti.
Durante l’evento è stata infine lanciata anche la campagna abbonamenti dell’Udinese per la stagione 2026-2027, presentata simbolicamente dal castello di Ragogna. Un altro tassello di una serata costruita per legare squadra, territorio e nuova stagione ormai alle porte.