Udinese sotto shock per la morte nel Tagliamento: attivato un aiuto per la famiglia di Azizov

La rete tra Oikos, Prefettura, servizi sociali e sanità segue la moglie e i tre figli del 38enne morto a Ronchis mentre cercava di salvarli.

13 luglio 2026 20:26
Notizia verificata · Fonte: ansa.it · Vedi fonti
Udinese sotto shock per la morte nel Tagliamento: attivato un aiuto per la famiglia di Azizov -
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La tragedia avvenuta nel Tagliamento continua a lasciare un segno profondo anche nell'Udinese, dove Agshin Azizov viveva con la sua famiglia all'interno di un percorso di accoglienza e integrazione. Dopo la morte del 38enne, annegato a Ronchis mentre interveniva per aiutare i figli in difficoltà nel fiume, è stata avviata una presa in carico per sostenere i suoi familiari.

L'intervento riguarda la moglie e i tre bambini, seguiti dagli operatori di Oikos Ets, l'ente che ospitava il nucleo in una struttura di Campolongo al Torre. La notizia è stata riferita da Ansa sulla base di quanto comunicato dalla stessa associazione.

La rete attivata nell'Udinese

Il supporto predisposto coinvolge più soggetti del territorio. Oikos sta lavorando insieme alla Prefettura di Udine, ai servizi sociali e all'Azienda sanitaria per accompagnare la famiglia sia sul piano pratico sia sotto l'aspetto psicologico, in una fase resa ancora più pesante dalla perdita improvvisa del padre.

Due dei tre figli erano presenti al momento del dramma e sono riusciti a salvarsi. Il terzo bambino, invece, non si trovava in acqua. Proprio per questo il lavoro degli operatori si concentra ora anche sull'elaborazione di quanto accaduto, oltre che sull'assistenza quotidiana necessaria alla madre e ai minori.

Chi era Agshin Azizov

Azizov, di origine azera, aveva 38 anni e stava costruendo in Friuli Venezia Giulia una nuova prospettiva insieme alla moglie e ai figli. Era richiedente protezione internazionale e, secondo quanto reso noto da Oikos, la famiglia era arrivata in Italia passando attraverso la rotta balcanica.

Il loro percorso era cominciato al Centro di accoglienza straordinaria di Pontebba e si era poi spostato a Campolongo al Torre. Nell'Udinese l'uomo aveva trovato anche un'occupazione: lavorava come operaio meccanico a Tarvisio.

Il ricordo lasciato nella comunità

Dalle parole diffuse da Oikos emerge il profilo di una famiglia determinata a inserirsi nel territorio, con l'obiettivo di raggiungere una propria autonomia. Il vicepresidente dell'associazione, Ruben Cadau, ha richiamato proprio questa volontà di inclusione, oggi spezzata da quanto accaduto sul fiume.

La morte di Azizov ha colpito non solo per le circostanze, ma anche per il gesto compiuto: si è lanciato in acqua nel tentativo di mettere al sicuro i figli. Un'azione istintiva, maturata in pochi istanti, che non gli ha lasciato via di scampo.

Dopo il dramma, il compito di non lasciare sola la famiglia

Per la moglie e i bambini si apre adesso una fase delicatissima, nella quale il sostegno delle istituzioni e degli operatori sociali sarà decisivo. L'obiettivo è evitare che il nucleo resti isolato davanti alle conseguenze del lutto, garantendo continuità nell'assistenza e un accompagnamento concreto.

Resta intanto il dolore per una vicenda che ha scosso Ronchis e più in generale il Friuli. La storia di Agshin Azizov, padre e lavoratore inserito nel territorio udinese, consegna alla comunità il ricordo di un uomo morto mentre cercava di salvare i propri figli.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 13 luglio 2026

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