Un riconoscimento da Bologna per il friulano Aran Cosentino: premiata una foto nata nelle Valli del Natisone
Menzione di merito al Premio fotografico Nino Migliori per “In simbiosi”, immagine scattata in Val Alberone e dedicata al rapporto tra persona e natura.
Una fotografia realizzata in Friuli, tra i boschi della Val Alberone, porta il nome di Aran Cosentino tra quelli segnalati alla sedicesima edizione del Premio fotografico Nino Migliori 2025-2026. Per il giovane autore friulano è arrivata una menzione di merito nell’appuntamento ospitato a Bologna, con una selezione nazionale dedicata quest’anno al tema dell’ambiente come elemento centrale della qualità della vita.
Per il territorio udinese è un risultato che valorizza anche un paesaggio preciso, quello delle Valli del Natisone, entrato direttamente nell’opera premiata. La cerimonia si è svolta martedì 28 settembre nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio.
Il riconoscimento è maturato al termine di una valutazione molto ampia: le opere esaminate dalla commissione sono state più di 1800, inviate da giovani tra i 14 e i 29 anni provenienti da tutta Italia. Nella motivazione della menzione viene sottolineato l’alto valore qualitativo del lavoro presentato.
Una foto nata nei boschi della Val Alberone
Lo scatto che ha ottenuto l’apprezzamento della giuria si intitola “In simbiosi”. L’immagine mostra una figura femminile stretta a un albero e prende forma in un contesto naturale ben riconoscibile del Friuli orientale, nei boschi della Val Alberone.
Il senso del lavoro, nelle parole che accompagnano la fotografia, ruota attorno al legame profondo tra essere umano e ambiente. L’idea è che equilibrio fisico e benessere mentale passino anche dalla capacità di custodire il rapporto con la natura e con le proprie origini.
Non è la prima volta che il nome di Cosentino si lega a quel territorio. Il torrente Alberone e l’area circostante erano già comparsi in altre vicende che lo hanno visto protagonista e che in Friuli avevano fatto emergere il suo impegno anche sul versante ambientale.
Chi è il giovane autore friulano
Il percorso di Aran Cosentino si muove tra formazione artistica, fotografia e collaborazioni con realtà di rilievo. Si è laureato in Arti Multimediali all’Accademia di Belle Arti di Venezia con 110 e lode e oggi frequenta il corso magistrale in Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Dal 2023 è impegnato come assistente fotografo al Venezia International Photo Festival. In questo ambito ha lavorato accanto ad Arthur Hubert Legrand, Reza Deghati, Stefan Rappo e Steve McCurry nelle diverse edizioni. In Friuli, nel 2024, ha collaborato anche nello studio di Premariacco di Peter Zeitlinger come assistente al montaggio video.
Nel suo curriculum compaiono inoltre esperienze alla Biennale di Venezia, tra attività da performer e assistenza, oltre alla partecipazione come figurazione in produzioni cinematografiche girate tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Il premio e la giornata della cerimonia
Il Premio fotografico Nino Migliori “Immagin-Azione” è promosso dalla Fondazione Nino Migliori insieme a BPER, Gruppo HERA, FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, Roadhouse e Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bologna, con il supporto di ITS Academy Turismo Emilia-Romagna e numerosi patrocini istituzionali.
La giuria era composta da Nino Migliori, Marina Nella Truant, Roberto Rossi, Giuseppe Gagliano, Camilla Pedraglio, Claudia Corazza, Davide Lamagni, Luca Macario, Pietro Fantini e Riccardo Marini. A consegnare il riconoscimento a Cosentino è stato Roberto Rossi, direttore del Centro Italiano della Fotografia D’Autore di FIAF.
Nella stessa cerimonia sono stati assegnati anche i premi ai primi tre classificati, i riconoscimenti speciali della commissione, le menzioni dedicate alla qualità e alle emozioni, oltre ai premi rivolti al mondo della scuola.
Un’edizione segnata dal centenario di Migliori
L’appuntamento bolognese ha coinciso con una data simbolica: proprio il giorno della premiazione Nino Migliori ha compiuto 100 anni. Il maestro della fotografia italiana e internazionale, però, non ha potuto essere presente né alla cerimonia né alla cena organizzata in suo onore a San Lazzaro di Savena, dopo la frattura del femore riportata una settimana prima.
Per Cosentino, intanto, il nuovo traguardo si aggiunge a una serie di riconoscimenti già ottenuti negli ultimi anni, tra cui il Premio Giovane Eccellenza ricevuto a Trieste nel 2025 con il titolo onorifico di “fotografo ambientalista di eccellenza”, la Bandiera Verde di Legambiente FVG nel 2017 e altri attestati legati a concorsi e istituzioni del territorio.
Il percorso del giovane fotografo friulano proseguirà anche sul piano internazionale: dal 12 al 16 ottobre 2026 esporrà sette opere alla Biennale d’arte di Tashkent, in Uzbekistan, confermando una traiettoria artistica che continua a partire dal Friuli per aprirsi oltre i confini regionali.