Una panchina rossa nel parco Ardito Desio: a Udine un nuovo segno pubblico contro la violenza di genere
Nel parco cittadino è comparso un simbolo permanente voluto dal Comune con Reale Group per tenere alta l’attenzione sul tema del rispetto e della prevenzione.
Nel cuore del parco Ardito Desio da oggi c’è un segnale in più affidato allo spazio pubblico: una panchina rossa, scelta dal Comune di Udine come richiamo visibile contro la violenza di genere e come invito a non considerare questo tema lontano dalla vita quotidiana della città.
L’iniziativa è stata presentata con la partecipazione dell’assessora alle Pari opportunità Arianna Facchini, dell’assessore Ivano Marchiol e dei rappresentanti di Reale Group e Reale Mutua, partner del progetto che coinvolge anche altre città italiane come Torino e Milano.
Un simbolo collocato in un luogo vissuto ogni giorno
La scelta del parco Ardito Desio non è casuale. Si tratta di uno spazio frequentato da famiglie, ragazzi e residenti, un punto della città in cui un oggetto semplice e comune può trasformarsi in un messaggio costante, sotto gli occhi di chi attraversa l’area ogni giorno.
L’installazione rientra nelle iniziative promosse a Udine in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. L’idea è quella di portare la riflessione fuori dagli appuntamenti istituzionali, inserendola in un contesto urbano aperto e accessibile a tutti.
La panchina rossa richiama infatti un impegno che riguarda l’intera comunità: riconoscere i segnali della violenza, parlarne, sapere a chi rivolgersi e costruire una cultura fondata sul rispetto. In questo senso il valore del gesto sta anche nella sua permanenza, perché resta nel tempo e continua a interpellare chi passa.
Le parole del Comune
Per l’assessora Arianna Facchini il significato del simbolo va oltre l’installazione materiale. La panchina rossa, ha spiegato, deve essere sentita dalla comunità come qualcosa di proprio, dentro un percorso condiviso di contrasto alla violenza di genere che chiama in causa tutte e tutti.
Facchini ha sottolineato anche il lavoro portato avanti dall’amministrazione sul piano dell’informazione e del confronto pubblico, strumenti ritenuti essenziali per aiutare a individuare le diverse forme della violenza e conoscere i punti di riferimento ai quali potersi rivolgere. Da qui anche il ringraziamento a Reale Group per il sostegno dato all’iniziativa in città.
Il ruolo degli spazi verdi nella vita cittadina
Anche l’assessore al Verde pubblico Ivano Marchiol ha rimarcato il senso della collocazione nel parco. I luoghi urbani, ha osservato, non hanno soltanto una funzione pratica o ambientale, ma possono diventare veicolo di messaggi civici e sociali capaci di rafforzare il legame tra cittadini e bene comune.
Secondo Marchiol, affidare questo segnale a un’area verde significa ribadire che i parchi sono spazi di incontro e relazione, e che proprio in questi contesti deve essere visibile l’assunzione di responsabilità delle istituzioni su un fenomeno che non può essere ignorato.
Il progetto condiviso con Reale Group
Dal lato del partner privato, Mauro Paccione, Group Chief HR & Organization Officer di Reale Group, ha collegato l’iniziativa a un percorso più ampio già avviato in altre città. Le panchine rosse di Udine e Milano, ha spiegato, si inseriscono infatti dopo l’esperienza di Torino e puntano a rendere concreto, anche attraverso un segno semplice, un messaggio di vicinanza ai territori.
Nel suo intervento è stato richiamato anche il valore della collaborazione tra enti pubblici, imprese e comunità locali: un’alleanza che, nelle intenzioni dei promotori, può contribuire a far crescere fiducia, responsabilità condivisa e attenzione verso il benessere delle persone.
Per Udine l’arrivo della panchina rossa al parco Ardito Desio aggiunge così un nuovo presidio simbolico nel tessuto cittadino: un elemento semplice, ma pensato per ricordare ogni giorno che il contrasto alla violenza sulle donne passa anche dai luoghi comuni, dalla sensibilità diffusa e dalla partecipazione della comunità.