Università di Udine, in 212 alla Cerimonia del Tocco: aula gremita e tante emozioni

All’Università di Udine la Cerimonia del Tocco: 212 protagonisti premiati per carriera, servizio e appartenenza.

10 aprile 2026 16:59
Università di Udine, in 212 alla Cerimonia del Tocco: aula gremita e tante emozioni -
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UDINE – Sono stati 212, tra professori, ricercatori e personale tecnico amministrativo, i protagonisti della settima Cerimonia del Tocco dell’Università di Udine. Si tratta del tradizionale evento che l’Ateneo friulano dedica al senso di appartenenza alla comunità accademica.

A tutti è stato consegnato un riconoscimento simbolico personalizzato in ricordo di tre momenti significativi della loro carriera avvenuti nel 2025: presa di servizio, progressione di carriera, quiescenza. Un tributo che il rettore Angelo Montanari, il prorettore Giorgio Alberti e il direttore generale, Gabriele Rizzetto, hanno voluto rendere a chi, nei diversi ruoli, contribuisce e ha contribuito al progresso dell’Ateneo. Nel corso della cerimonia è stato inoltre riservato un momento di ricordo per gli scomparsi.

L’anno scorso sono stati assunti o hanno avuto una progressione di carriera 84 ricercatori e professori(associati e ordinari) e 84 appartenenti al personale tecnico amministrativo. Sono andati invece in quiescenza in 41 tra personale, ricercatori e professori.

Oltre 400 tra familiari e amici di professori, ricercatori e personale, e i diretti interessati, hanno affollato l’aula Strassoldo dove si è svolto l’evento. La cerimonia prende il nome dal caratteristico copricapo, che rappresenta il simbolo dell’appartenenza al corpo accademico. All’appuntamento hanno partecipato anche i direttori, o loro delegati, degli otto dipartimenti dell’Ateneo.

«L’Università di Udine – ha detto il rettore Angelo Montanari – è soprattutto una comunità di persone che, indipendentemente dai ruoli, condivide una parte significativa della propria vita lavorativa e non. Questa cerimonia è quindi un momento di condivisione dei momenti più significativi delle carriere di tutti noi, personale, ricercatori e professori e di riconoscenza e apprezzamento per quello che tutti hanno contribuito e contribuiscono a realizzare per la nostra università»

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