A Venzone un oratorio per i 50 anni del sisma: il ricordo del Friuli passa dal Duomo
Domenica 3 maggio a Sant’Andrea l’anteprima della Setemane de culture furlane con testi, musica e letture dedicati alla memoria del terremoto del 1976.
Venzone si prepara a ospitare un appuntamento che intreccia memoria, musica e parola nel segno del terremoto del Friuli. Domenica 3 maggio, alle 20.45, nel Duomo di Sant’Andrea andrà in scena l’oratorio “Ti ai disegnât sul dret das mês mans”, proposto come momento di ricordo nel cinquantesimo anniversario del sisma del maggio 1976.
L’iniziativa apre idealmente il percorso della tredicesima edizione della Setemane de culture furlane, la rassegna della Società Filologica Friulana che si svolgerà dal 7 al 17 maggio con circa 200 appuntamenti. La serata di Venzone ne rappresenta dunque un’anteprima dal forte valore simbolico, in un luogo che richiama direttamente una delle pagine più profonde della storia friulana contemporanea.
Un progetto che unisce memoria e presente
L’oratorio è stato ideato e curato da Renato Stroili Gurisatti, mentre le letture saranno affidate a Francesco Pannofino. Il progetto, seguito da SimulArte, è costruito per mettere in dialogo il patrimonio di testimonianze legato al terremoto con il tempo presente, attraverso una formula espressiva che accosta riflessione, musica e narrazione.
Non si tratta di una proposta confinata a una dimensione esclusivamente religiosa. La struttura dell’opera alterna infatti pagine musicali e testi, accompagnando il pubblico in un percorso che tocca la distruzione, il dolore delle perdite e il tema della ricostruzione. Un concetto, quest’ultimo, che viene letto non solo sul piano materiale, ma anche come recupero di una coscienza collettiva segnata dal sisma.
Le voci e le musiche dell’oratorio
Le musiche originali portano la firma di Giovanni Martino Durighello. A interpretarle saranno l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani diretta da Giuliano Medeossi, il Coro Polifonico di Ruda sotto la direzione di Fabiana Noro e il Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa guidato da Denis Monte.
La parte testuale riunisce riflessioni e poesie di autori friulani e di altre esperienze culturali. Nel percorso compaiono testi di Alfredo Battisti, José Borges, Italo Calligaris, Pierluigi Cappello, Roberto Iacovissi, Maurizio Mattiuzza, Pier Paolo Pasolini, David Maria Turoldo e dello stesso Renato Stroili Gurisatti.
Un’anteprima della Settimana della cultura friulana
La scelta di Venzone per questa anteprima assume un significato particolare proprio nell’anno in cui ricorre il mezzo secolo dal terremoto. Il Duomo di Sant’Andrea diventa così il luogo in cui la commemorazione si trasforma in proposta culturale, capace di tenere insieme il ricordo della ferita e il cammino compiuto dal territorio.
L’oratorio non resterà un appuntamento isolato. Una seconda esecuzione è già prevista per sabato 16 maggio, sempre alle 20.45, nella Basilica di Aquileia. In quella occasione le letture saranno affidate a Giovanni Nistri, portando nuovamente al centro una memoria che continua a parlare all’intero Friuli.