Via Brigata Re diventa un laboratorio aperto: a Udine tre giorni con DiverSimili
Dal 22 al 24 maggio il festival di Kaleidoscienza propone incontri, installazioni, danza e attività per famiglie: ingresso libero con prenotazione.
Per tre giorni uno spazio di via Brigata Re a Udine si trasforma in un punto d’incontro tra divulgazione, arti performative e attenzione all’ambiente. Da venerdì 22 a domenica 24 maggio torna infatti DiverSimili, manifestazione firmata dall’associazione Kaleidoscienza e arrivata alla sesta edizione.
L’iniziativa, inserita anche nel calendario della Giornata internazionale della biodiversità promossa dalle Nazioni Unite, mette al centro per il 2026 due parole chiave: adattamento e relazione. Il programma è costruito per pubblici diversi, dai bambini agli adulti, con appuntamenti gratuiti accessibili previa prenotazione.
Un festival che parla alla città
Il taglio scelto quest’anno guarda da vicino ai cambiamenti che attraversano la vita quotidiana: il clima, il rapporto con gli altri, il modo in cui si abita lo spazio urbano e perfino la presenza crescente della tecnologia. Non solo conferenze, quindi, ma un percorso che intreccia linguaggi diversi per leggere come esseri viventi, persone e comunità reagiscono a ciò che muta.
Accanto agli eventi in calendario, DiverSimili mostra anche il lavoro sviluppato nei mesi con i più giovani del quartiere. Le installazioni “Erbacciario” e “Micro Sensore, Macro Difesa” nascono dal progetto “Venerdì da Kaleidoscienza”, giunto al terzo anno: tra settembre 2025 e maggio 2026 ha coinvolto 50 partecipanti stabili tra 4 e 14 anni, per 29 incontri e 370 presenze complessive. Da un lato la raccolta e classificazione delle erbe spontanee che spuntano lungo i marciapiedi, dall’altro la costruzione di microsensori per osservare parametri ambientali come temperatura, vento, sismi e livello dell’acqua.
Dal merlo urbano al Tagliamento
La parte scientifica del festival si apre venerdì 22 maggio alle 18, nella sala eventi, con “Il merlo è diventato un rapper”, conferenza-spettacolo di G.Eco con Graziano Ciocca. Il focus è sulle trasformazioni che alcune specie sviluppano per vivere meglio in contesti cittadini: tra gli esempi citati ci sono i merli urbani che cantano anche di notte e con tonalità diverse da quelli di campagna, ma pure piccioni più scuri, trifogli meno tossici e topi capaci di resistere meglio alle malattie.
Sabato 23 maggio alle 17 il programma si sposta invece sul paesaggio fluviale con “Restituire Spazio ai Fiumi”, documentario di Roberto Pizzutti dedicato al Tagliamento. La proiezione affronta il rapporto tra presenza umana, fauna, vegetazione e gestione dei corsi d’acqua; al termine è previsto un confronto con il regista.
Per i più piccoli e per le famiglie, domenica 24 maggio l’area verde ospiterà due laboratori curati da Isabella Giorgini per Editoriale Scienza. Alle 16 “Girotondo dell’Energia” sarà dedicato alla rete alimentare, mentre alle 17 “Girotondo del Carbonio” userà un registro narrativo per parlare di ciclo del carbonio e cambiamento climatico. Venerdì 22 maggio, dalle 15 alle 17, è in programma anche “Crea il tuo animale evoluto”, attività interattiva per le scuole proposta da Kaleidoscienza.
Corpo, neuroscienze e performance
Una parte consistente della rassegna lavora sul legame tra percezione, movimento e cervello. Per tutta la durata dell’evento, nell’area relax al primo piano, sarà visitabile “Cartografia del Gesto” di Allegra Palù, installazione video-sonora che invita chi partecipa ad ascoltare in cuffia una sequenza di verbi d’azione: i movimenti generati dall’ascolto vengono registrati e ricomposti in una sorta di coreografia collettiva.
Venerdì 22 maggio alle 17:15 arriva anche il Balletto Teatro di Torino con “Azioni Senza Copione”, interpretato da Marta Ciappina e Viola Scaglione. La performance nasce senza prove preventive e prende forma sul momento, seguendo istruzioni comunicate in tempo reale. Sabato 23 maggio alle 19 la compagnia propone poi “SISTA”, con partenza da via Brigata Re 29 e arrivo in piazza Simone Veil, su coreografia di Simona Bertozzi, incentrata sul tema della sorellanza come legame di riconoscimento e cura.
Nello spazio DesTEENazione, venerdì 22 maggio dalle 16 alle 20, trova posto “Materialmorphosis 2.0”, installazione audiovisiva interattiva ideata dai ricercatori Giovanni Asquini, Enrico Cesarin e Giancarlo Guarrera del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste e proposta in collaborazione con ARS. L’esperienza mette in dialogo gesto, suono e immagini generate in tempo reale. Sempre a DesTEENazione, domenica 24 maggio alle 17, Kaleidoscienza condurrà il laboratorio “Contatto”, dedicato al percorso delle informazioni tattili dalle dita al cervello.
Teatro, arteterapia e la chiusura in piazza
Il cartellone tocca anche il tema delle relazioni affettive, familiari e sociali. In questo filone rientra “Dritto al Cuore” del Teatro della Sete, in programma domenica 24 maggio alle 18:30 nella sala eventi. Lo spettacolo, pensato per ragazzi e adulti, mette in scena storie che si incontrano e si intrecciano, accompagnate da una radio immaginaria e da una colonna sonora anni Sessanta.
Per l’intera durata del festival sarà inoltre aperta al pubblico, nella sala riunioni al primo piano, la mostra “Relazione e Adattamento”, composta da opere nate in un percorso di arteterapia guidato da Lucilla Anzile e FareTra con persone che convivono con la malattia di Parkinson. Il progetto usa segni, colori e immagini per raccontare il rapporto con la natura e il confronto con una nuova condizione di vita.
La serata di sabato 23 maggio si concluderà in piazza Simone Veil. Alle 19:30 è prevista “BACO”, performance di Beatrice Foglia con Sara Ariotti, dedicata a una traduzione coreografica degli impulsi cerebrali e ospitata con ARS. Dalle 20, tra sala eventi e area verde, seguiranno buffet e performance sonora di Camilla Isola, artista italiana residente a Bristol conosciuta come millacu.
«Viviamo in un momento in cui tutto cambia velocemente – afferma Giada Rossi, presidente di Kaleidoscienza – il clima, le relazioni, il modo in cui usiamo la tecnologia. Abbiamo voluto partire da lì: da come gli esseri viventi, noi compresi, rispondono al mondo che li circonda. L'adattamento non è solo un concetto biologico: è qualcosa che il nostro cervello fa continuamente, ogni volta che incontra l'altro, la natura, una macchina. DiverSimili quest'anno prova a rendere visibile questo processo – attraverso la danza, la scienza, l'arte, il gioco – perché crediamo che capire come ci adattiamo sia il primo passo per guardare il mondo con occhi un po' diversi, consapevoli».
Il festival è realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Tutti gli appuntamenti si svolgono a Udine, in via Brigata Re 29, dal 22 al 24 maggio 2026, con partecipazione gratuita su prenotazione.