Viabilità a Forgaria, riaperto il tratto corretto della Sr Ud 22: intervento da oltre un milione
Conclusa la sistemazione di circa mezzo chilometro in un punto delicato della strada. La Regione richiama anche i cantieri già chiusi e quelli in preparazione nell’area.
Per chi si muove tra Forgaria e l’area del Ponte dell’Armistizio cambia un passaggio considerato da tempo problematico. È stato infatti aperto il nuovo segmento della Sr Ud 22, dove un intervento da 1,08 milioni di euro ha ridisegnato circa 500 metri di sede stradale in corrispondenza del dosso sul rio Muris.
L’opera ha riguardato uno dei punti più delicati del collegamento locale, segnalato per la visibilità limitata e per una carreggiata non adeguata. La rettifica del tracciato punta quindi a rendere più sicuro un asse viario che serve non solo il comune di Forgaria nel Friuli, ma anche i collegamenti verso il territorio pordenonese.
All’inaugurazione ha partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che ha inserito il lavoro appena concluso dentro un quadro più ampio di interventi sulla mobilità e sulla protezione del territorio in questa parte del Friuli.
Un nodo stradale importante per l’area
Il tratto sistemato ha un peso concreto nella viabilità della zona perché collega un’area che, oltre alla dimensione residenziale, ha anche una funzione turistica e di attraversamento. In questo senso la Sr Ud 22 rappresenta un’infrastruttura significativa per l’accessibilità del territorio di Forgaria.
Nel suo intervento Amirante ha evidenziato come garantire collegamenti affidabili in contesti fragili significhi incidere sulla vita quotidiana delle comunità, sulla sicurezza degli spostamenti e sulla capacità del territorio di restare attrattivo.
Tra valore ambientale e fragilità del territorio
Durante l’incontro è stato richiamato anche il contesto in cui si inserisce l’opera. Forgaria, a ridosso del lago di Cornino, è un’area di pregio sotto il profilo paesaggistico e turistico, ma convive da anni con criticità idrogeologiche che richiedono manutenzione continua e investimenti mirati.
L’assessore ha ricordato sia le conseguenze lasciate dal sisma del 1976, nel cinquantesimo anniversario, sia i danni più recenti provocati dal maltempo del 2023. Da qui, la scelta della Regione di proseguire con interventi su versanti, sistemazioni idrauliche e sicurezza della rete stradale insieme all’Edr di Udine.
Il punto sugli altri interventi tra Cornino, Peonis e Arzino
La cerimonia è stata anche l’occasione per aggiornare il quadro dei lavori in corso o già completati lungo la Sr Ud 41 di Forgaria e Trasaghis. Su questo asse sono già stati ultimati interventi con reti paramassi per oltre 3 milioni di euro, finanziati con risorse Pnrr delegate dalla Protezione civile.
Quei lavori hanno interessato il collegamento tra Cornino e Peonis, un tratto che in passato ha dovuto fare i conti con episodi di caduta massi. Sempre nell’area è stato richiamato il consolidamento del Ponte dell’Armistizio sul torrente Arzino, concluso dall’Edr di Udine grazie a un finanziamento complessivo di 3,2 milioni tra fondi Pnrr e regionali.
Restano infine in progettazione altri interventi legati ai dissesti causati dagli eventi meteorologici del novembre 2023. Il valore previsto è di 3,8 milioni di euro e comprende opere di stabilizzazione dei versanti, difesa della sede stradale e aggiornamento delle barriere di sicurezza, in un’area dove la tenuta della viabilità continua a essere un tema centrale.