Villa Manin, Sapori Pro Loco saluta il pubblico con un weekend da pienone
A Passariano si chiude un’edizione molto partecipata della rassegna Unpli: stand presi d’assalto, volontari al lavoro e spazio anche per libri e territorio.
Il bilancio finale parla di una Villa Manin molto frequentata e di stand che, nell’ultima domenica, hanno esaurito in più casi alcune proposte prima della chiusura. A Passariano la rassegna Sapori Pro Loco ha archiviato così la sua edizione 2024, confermando il richiamo dell’appuntamento per il territorio udinese e per tutto il Friuli Venezia Giulia.
Nel secondo fine settimana la partecipazione del pubblico è stata particolarmente alta, fino al tutto esaurito registrato nella parte conclusiva della manifestazione. Un risultato che dà la misura della forza dell’evento ospitato a Codroipo, in una cornice come Villa Manin che continua a essere uno dei poli più riconoscibili dell’attività culturale e promozionale regionale.
La formula ha unito tavola, identità locali e intrattenimento. Accanto alle specialità proposte dalle Pro loco non sono mancati concerti, spettacoli, visite, mercatini, mostre, momenti dedicati alle famiglie e iniziative sportive, in un programma distribuito lungo cinque giornate.
Il ruolo dei volontari e i numeri dell’evento
A sostenere l’intera macchina organizzativa sono stati oltre mille volontari, impegnati a rotazione durante la manifestazione. Le realtà coinvolte sono state 22, con 66 specialità enogastronomiche presentate al pubblico: un dato che racconta bene la varietà delle tradizioni portate a Villa Manin.
Proprio il lavoro delle Pro loco è stato richiamato anche nel corso della visita istituzionale del vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, presente nella giornata conclusiva. Durante il passaggio tra gli spazi della rassegna ha raggiunto i diversi stand, consegnando a volontari e dirigenti un riconoscimento simbolico: una stampa della Villa dogale realizzata per l’occasione grazie a Erpac Fvg - Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio.
Anzil ha inoltre rimarcato il valore della collaborazione tra Regione e Unpli, indicandola come un elemento importante nel percorso di rilancio di Villa Manin. Un passaggio che lega la riuscita della manifestazione anche alla funzione strategica del complesso di Passariano per l’intero territorio friulano.
Non solo cucina: libri, cammini e progetti culturali
L’ultima giornata non si è limitata alla proposta gastronomica. Nell’area “Io sono Friuli Venezia Giulia” hanno trovato spazio diversi incontri dedicati alla conoscenza del territorio e alla sua produzione culturale.
Tra gli appuntamenti del mattino è stato presentato il volume con video “Architetture per l’educazione della gioventù”, una ricerca sugli edifici scolastici realizzati tra il 1920 e il 1945 nel Medio Friuli. A seguire è arrivato il momento del “Cammino delle 44 chiese votive delle Valli del Natisone”, accompagnato da una degustazione preparata dalla Pro Loco Nediške Doline.
Nello stesso contenitore è stata proposta anche la rassegna “Poesie al muro” curata dalla Pro Loco Stevenà di Caneva. In chiusura, con la partecipazione dello stesso vicegovernatore, è stato presentato “Ricette della Terza Terra. Per un convivio post-antropocentrico”, libro di Tiziana Pers dedicato alla cucina naturale e al rispetto delle specie, con un riferimento al pensiero di Michelangelo Pistoletto.
Per l’area udinese resta il segnale di una manifestazione capace di richiamare pubblico numeroso e di trasformare Villa Manin in un punto d’incontro tra promozione locale, cultura e comunità. Il pienone dell’ultimo weekend conferma che l’appuntamento mantiene un peso centrale nel calendario degli eventi del Friuli.