Al Visionario due serate dedicate a Lucio Fontana: a Udine arriva il film che racconta il padre dei celebri "tagli"

Il documentario evento sarà al cinema udinese il 25 e 26 maggio: materiali d’archivio, opere da collezioni internazionali e voci del mondo dell’arte.

23 maggio 2026 12:27
Al Visionario due serate dedicate a Lucio Fontana: a Udine arriva il film che racconta il padre dei celebri "tagli" -
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Udine si prepara ad accogliere sul grande schermo un ritratto ampio e articolato di Lucio Fontana, figura centrale dell’arte del Novecento. Il Visionario inserisce in programma per il 25 e 26 maggio il documentario evento «Lucio Fontana – The Final Cut», dedicato all’artista che ha rivoluzionato il rapporto tra superficie, spazio e gesto creativo.

Per il pubblico friulano sarà l’occasione di avvicinarsi a un percorso cinematografico costruito attorno alla vita e all’opera del maestro, mettendo insieme documenti poco visti, opere custodite in musei e raccolte internazionali, oltre a immagini dei luoghi che hanno segnato la sua formazione e la sua ricerca.

Il passaggio udinese al Visionario

Nella sala di Udine il film resterà in cartellone per due giornate, domenica 25 e lunedì 26 maggio. Le prevendite sono già disponibili e il costo dei biglietti è fissato in 10 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto.

L’uscita coinvolge anche Cinemazero di Pordenone, dove il documentario sarà proiettato dal 25 al 27 maggio, ma per il pubblico udinese l’appuntamento di riferimento resta quello del Visionario, che porta così in città un titolo pensato per gli appassionati d’arte e per chi vuole entrare nel lavoro di uno dei nomi più influenti del secolo scorso.

Un viaggio tra biografia e svolte artistiche

Il film, realizzato con la collaborazione della Fondazione Lucio Fontana, segue l’evoluzione dell’artista lungo le tappe più significative della sua vicenda umana e professionale. Il racconto tocca le sculture, le ceramiche, gli ambienti spaziali e gli interventi in architettura, fino ad arrivare ai lavori che più di tutti hanno reso immediatamente riconoscibile la sua ricerca.

Dentro questo itinerario trovano spazio lo studio di Comabbio, la Milano del dopoguerra, Rosario in Argentina, dove Fontana nacque nel 1899, la Scuola di Belle Arti di Buenos Aires in cui insegnò negli anni Quaranta, i musei europei e la storica esposizione alla galleria Martha Jackson di New York.

A tenere insieme il racconto è la voce di Miriam Leone, scelta per accompagnare lo spettatore attraverso i passaggi storici, culturali e personali che hanno segnato la traiettoria dell’artista.

Testimonianze internazionali e letture trasversali

Nel documentario compaiono anche diversi nomi della scena artistica contemporanea internazionale, tra cui Doug Wheeler, Antony Gormley, Carsten Höller e Alfredo Jaar. Accanto a loro intervengono persone che conobbero direttamente Fontana, come Michelangelo Pistoletto, Heinz Mack, Giovanni Anceschi e Roberta Cerini Baj.

Il quadro si allarga poi agli studiosi e agli esperti chiamati a leggere l’opera da punti di vista differenti. Tra i contributi figurano Luca Massimo Barbero, Daniela Alejandra Sbaraglia, Paolo Benanti, Norman Foster, Giuliana Bruno e Giovanni Rossello.

Ne emerge un ritratto che non si limita alla storia dell’arte in senso stretto, ma mette in relazione il lavoro di Fontana con temi più ampi, dal dialogo con la tecnologia alla spiritualità, fino ai richiami alla fisica dell’universo e all’architettura. Per Udine, la proposta del Visionario si presenta così come un appuntamento culturale di particolare interesse per chi segue il cinema d’arte e i grandi protagonisti del Novecento.

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