A Cividale tre giorni di Palio: per l’edizione 2026 il centro storico rilancia con nuovi spazi e cortei

Dal 21 al 23 agosto torna la festa dedicata a San Donato: cinque Borghi in gara, aree ampliate, iniziative culturali e attenzione a famiglie e viabilità.

19 agosto 2026 16:14
A Cividale tre giorni di Palio: per l’edizione 2026 il centro storico rilancia con nuovi spazi e cortei -
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Cividale si prepara a uno dei fine settimana più attesi dell’estate friulana. Dal 21 al 23 agosto 2026 la città del Ducato riproporrà il Palio di San Donato, appuntamento che riporta nel cuore del centro storico atmosfere trecentesche, sfide tra Borghi e un fitto programma di iniziative pensate anche per chi arriva dal resto del territorio udinese.

La rievocazione taglia il traguardo della 25ª edizione nella sua forma moderna e conferma il legame con una tradizione antica, collegata alle celebrazioni del patrono cittadino praticate per secoli, fino alla fine del Settecento. A dare anima alla manifestazione saranno ancora una volta i cividalesi, chiamati a contendersi il Palio nelle prove sportive storiche.

La sfida dei cinque Borghi torna al centro della festa

Il cuore agonistico resta uno degli elementi più riconoscibili dell’evento. In gara ci saranno Borgo Duomo, Borgo San Pietro, Borgo San Domenico, Borgo Brossana e Borgo di Ponte, impegnati nella corsa podistica e nelle competizioni di tiro con l’arco e con la balestra.

Accanto alle prove, il pubblico troverà cortei in costume, taverne, mercatini e animazioni che da anni contribuiscono a trasformare Cividale in un grande scenario storico a cielo aperto. Tamburi, musici, artisti e proposte per bambini continueranno a scandire le giornate della manifestazione.

Più aree coinvolte e percorsi culturali aggiuntivi

Per l’anniversario dei 25 anni l’organizzazione ha previsto un allargamento degli spazi. Gli accampamenti medievali saranno distribuiti in modo più ampio, con estensioni nel Complesso di San Francesco e nell’area del Belvedere.

Non si tratta solo di un ampliamento logistico. L’edizione 2026 inserisce anche contenuti nuovi sul piano divulgativo: in Borgo Duomo troverà spazio un’area dedicata agli antichi mestieri, mentre in Borgo San Domenico sarà proposto un percorso legato alla storia della carta.

Il programma culturale comprende inoltre una mostra sulle gare del Palio in Borgo di Ponte, un’esposizione dedicata alla famiglia Formentini in Borgo Brossana, iniziative collegate agli ottocento anni dalla morte di San Francesco e un workshop di pittura di modellini storici.

I momenti più attesi tra riti e sfilate

Il calendario mantiene gli appuntamenti tradizionali che segnano l’identità della festa. Venerdì sera è previsto l’ingresso del Palio nel Duomo con la benedizione della città attraverso le reliquie di San Donato. Sabato pomeriggio sarà la volta del corteo patriarcale, mentre domenica mattina si terranno gli onori al Palio.

Tra i passaggi più attesi c’è il corteo solenne di domenica 23 agosto, che in questa edizione porterà una novità simbolica: al suo passaggio suoneranno insieme, per la prima volta, le campane di tutti e cinque i Borghi cittadini.

Palio di San Donato 2026, Cividale torna al Trecento dal 21 al 23 agosto

Anche il pubblico delle famiglie avrà spazi dedicati lungo tutto il fine settimana, con attività distribuite nei diversi momenti della manifestazione e pensate per coinvolgere i più piccoli senza allontanarsi dal contesto storico dell’evento.

Per chi arriva da Udine: parcheggi e indicazioni utili

Dal punto di vista pratico, il Comune segnala come area di sosta aggiuntiva la ex caserma Francescatto, in via Udine. È il punto consigliato per chi raggiungerà Cividale in auto durante i giorni del Palio, oltre ai parcheggi già presenti e indicati in città.

La stessa area sarà disponibile anche per i residenti del centro storico, che potranno lasciarvi il mezzo senza limiti di orario per l’intera durata dell’evento. Il presidio di sicurezza sarà attivo in modo continuativo dalle 18 di venerdì 21 agosto fino alle 8 di lunedì 24. All’interno della caserma sono previsti anche gli stalli riservati alle persone con disabilità.

Un’edizione dal valore particolare per Cividale

L’assessore al turismo e agli eventi Giuseppe Ruolo ha sottolineato il peso di questa edizione, arrivata dopo un percorso che negli anni ha saputo consolidarsi anche nei momenti più complessi. Il venticinquesimo appuntamento è stato dedicato all’Associazione per lo Sviluppo degli Studi Storici ed Artistici di Cividale, guidata a lungo dall’avvocato Antonio Picotti.

Fu proprio quell’associazione a proporre nel 1999 il progetto all’amministrazione comunale, dando poi avvio nel 2000 alla prima edizione moderna insieme al Comune. Un passaggio che oggi viene ricordato come uno dei punti di partenza della crescita del Palio, ormai inserito stabilmente tra gli eventi di maggiore richiamo del calendario cividalese e dell’estate in provincia di Udine.

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