A Udine il piano regionale per ridare funzione alle ex aree militari: 480 siti mappati

Presentato nel capoluogo friulano il Masterplan del Friuli Venezia Giulia: coinvolti 107 Comuni, con 178 aree oggi senza utilizzo e quasi 200 ipotesi di recupero.

15 luglio 2026 19:07
A Udine il piano regionale per ridare funzione alle ex aree militari: 480 siti mappati -
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Da Udine passa uno dei dossier urbanistici più rilevanti per il futuro del Friuli Venezia Giulia: la Regione ha presentato nel capoluogo il Masterplan dedicato agli ex compendi militari, un documento che prova a trasformare un patrimonio spesso fermo da anni in occasioni di riuso per i territori.

I numeri danno la misura del lavoro svolto: sono stati rilevati 480 siti distribuiti in 107 Comuni del Friuli Venezia Giulia. Tra questi, 178 risultano oggi non impiegati. Per una parte di questo patrimonio vengono delineati 52 scenari di rigenerazione e quasi 200 possibili interventi, pensati in base alle caratteristiche delle singole aree.

La presentazione si è tenuta mercoledì 15 luglio nell’auditorium del palazzo della Regione, a Udine, durante il convegno intitolato “Esercizi di futuro aperto. Una strategia per le aree militari dismesse del Friuli Venezia Giulia”. Per i Comuni, il piano vuole essere una base tecnica e strategica su cui costruire scelte future, con mappe, dati e indirizzi utili a orientare i progetti.

Friuli Venezia Giulia, piano sulle ex aree militari: censiti 480 siti e 200 progetti
Friuli Venezia Giulia, piano sulle ex aree militari: censiti 480 siti e 200 progetti

Uno strumento pensato per i Comuni

Il senso dell’operazione, nelle intenzioni della Regione, è evitare interventi scollegati tra loro su beni che hanno peso urbano, ambientale e infrastrutturale. L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha collocato il Masterplan tra gli elementi portanti della Variante al Piano di Governo del Territorio, sottolineando la necessità di accompagnare i cambiamenti con una visione ampia e non limitata ai singoli confini amministrativi.

Per le amministrazioni locali si tratta, di fatto, di una sorta di quadro guida: non solo una fotografia dell’esistente, ma un supporto operativo per affrontare recuperi spesso complessi, senza dover ogni volta ripartire da zero nell’analisi delle opportunità.

Un’eredità molto estesa sul territorio friulano

Lo studio parte da una caratteristica storica ben nota anche nell’area udinese: il Friuli Venezia Giulia ha avuto per decenni una presenza militare molto più marcata rispetto ad altre regioni italiane. La dismissione progressiva e la riorganizzazione delle strutture hanno lasciato in molti casi spazi privi di una destinazione definita.

Il censimento costruisce così un quadro unico regionale su caserme, infrastrutture e altri sedimi, con l’obiettivo di dare ordine a una materia che finora è stata affrontata in modo frammentato. Dei 480 siti censiti, quelli non utilizzati rappresentano il segmento su cui si concentra la riflessione più urgente.

Friuli Venezia Giulia, piano sulle ex aree militari: censiti 480 siti e 200 progetti
Friuli Venezia Giulia, piano sulle ex aree militari: censiti 480 siti e 200 progetti

Le ipotesi di riuso: energia, servizi, verde e abitazioni

Le soluzioni indicate non sono uniformi. In alcuni contesti il recupero può passare dalla rinaturalizzazione o dal ritorno a funzioni agricole; in altri il piano individua possibilità diverse, come impianti legati alle rinnovabili, parchi urbani, parcheggi, servizi pubblici, edilizia convenzionata oppure funzioni a supporto delle zone produttive.

Il Masterplan mette in relazione ogni area con politiche già presenti a livello regionale: rigenerazione urbana, casa, comunità energetiche, ciclabilità, sviluppo economico e infrastrutture. L’idea è anche quella di collegare i futuri progetti alle opportunità di finanziamento disponibili su scala regionale, nazionale ed europea.

Nel documento trova spazio anche il tema del recupero dei centri storici e delle aree dismesse, un passaggio che interessa da vicino pure il dibattito urbanistico udinese e più in generale quello dei maggiori poli della regione.

Friuli Venezia Giulia, piano sulle ex aree militari: censiti 480 siti e 200 progetti
Friuli Venezia Giulia, piano sulle ex aree militari: censiti 480 siti e 200 progetti

La visione sovracomunale e il tema del suolo

Durante l’incontro ospitato a Udine è stato ribadito un punto politico e tecnico: il riuso degli ex siti militari non può essere letto solo su scala comunale. La Regione punta infatti a una pianificazione di area vasta, con l’obiettivo di rafforzare l’equilibrio territoriale e sostenere la permanenza della popolazione nei diversi Comuni del Friuli Venezia Giulia.

Dentro questa impostazione rientra anche il richiamo al contenimento del consumo di suolo. Recuperare spazi già esistenti viene considerata una leva concreta per limitare nuove espansioni urbanistiche, indirizzando investimenti e progettazione su aree oggi ferme o sottoutilizzate.

Amirante ha inoltre richiamato la necessità di arrivare a una nuova legge urbanistica regionale, ritenuta fondamentale per rendere più efficaci i percorsi di rigenerazione territoriale e urbana.

Friuli Venezia Giulia, piano sulle ex aree militari: censiti 480 siti e 200 progetti
Friuli Venezia Giulia, piano sulle ex aree militari: censiti 480 siti e 200 progetti

La giornata udinese si è chiusa con la presentazione degli esiti della ricerca e con un confronto tra amministratori, tecnici, Università e professionisti. Sul tavolo non c’è soltanto il recupero fisico di ex caserme e infrastrutture, ma un passaggio più ampio: trasformare aree nate per funzioni militari in risorse utili alle comunità, con una visione più coordinata del futuro del territorio regionale.

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