A Villalta i bambini imparano il cibo tra teatro e fantasia: oltre 500 alunni coinvolti
Nella Casa delle Culture Bambine di Villalta di Fagagna entra nel vivo il progetto “Bestiario Immaginato”, con scuole udinesi e goriziane fino al 10 novembre.
Villalta di Fagagna diventa in queste settimane uno dei punti più vivaci dell’educazione culturale per l’infanzia in Friuli. Nella Casa delle Culture Bambine prende forma infatti una nuova edizione di “Bestiario Immaginato”, percorso che mette insieme immaginazione, cucina e teatro coinvolgendo 522 tra alunni e alunne provenienti da scuole del territorio regionale.
Per Prima Udine il dato più significativo è proprio il ruolo centrale dell’area udinese: qui si concentrano molte delle classi partecipanti e qui, negli spazi allestiti a Villalta, si sviluppa la parte autunnale del progetto, in programma fino al 10 novembre.
L’iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, è ideata e promossa da Damatrà onlus e per l’annualità 2026-2027 ruota attorno al tema del “banchetto”. Non si tratta soltanto di parlare di alimentazione, ma di usare il cibo come chiave per leggere abitudini, relazioni, ambiente e tradizioni.
Il cuore udinese del progetto
Le scuole coinvolte arrivano da nove comuni del Friuli Venezia Giulia. Tra queste ci sono realtà di Tavagnacco, Remanzacco, Pagnacco, Martignacco, Colloredo di Monte Albano, Moruzzo e Fagagna, accanto alla presenza di classi provenienti anche da Gorizia e San Giovanni al Natisone.
Complessivamente partecipano 20 scuole, affiancate da una sessantina di insegnanti. Il progetto è sostenuto attraverso il Bando Cultura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e punta a far vivere ai più piccoli un’esperienza concreta, non solo teorica, attorno al tema del nutrimento.
Dentro la speciale cucina allestita a Villalta, i bambini lavorano su ingredienti, immagini, racconti e suggestioni per costruire un personale repertorio di ricette dedicate agli animali del loro “bestiario”. Il laboratorio unisce così manualità e invenzione, con un’attenzione precisa alla stagionalità, alle corrette abitudini alimentari e al contrasto dello spreco.
Come funziona il laboratorio tra ricette e racconto
L’attività è pensata come un percorso partecipato. I piccoli non sono semplici spettatori: osservano, immaginano, scelgono e progettano il cibo più adatto all’animale individuato, trasformando la cucina in uno spazio narrativo oltre che educativo.
Accanto agli strumenti da lavoro trovano libri illustrati, storie e materiali che aiutano a collegare il gesto del cucinare a un ragionamento più ampio sul rapporto tra esseri viventi, ambiente e comunità. Alla fine, le ricette ideate vengono affidate ai giovani chef, chiamati a tradurle in piatti reali destinati al banchetto conclusivo.
È questo uno degli aspetti più originali dell’iniziativa: far diventare il cibo un’esperienza collettiva, dove il momento del mangiare non è separato dall’ascolto, dal gioco teatrale e dalla scoperta dell’altro.
Le classi attese nei prossimi giorni
Il calendario di novembre porterà a Villalta altri gruppi di bambini delle scuole dell’infanzia e della primaria. Martedì 3 novembre sono attese le scuole dell’infanzia di Plaino e Pagnacco, insieme alla classe prima della primaria di Pagnacco.
Mercoledì 4 novembre sarà la volta delle scuole dell’infanzia di Colloredo di Monte Albano, mentre venerdì 6 novembre arriveranno i bambini di Nogaredo di Prato, nel comune di Martignacco. La fase autunnale si chiuderà martedì 10 novembre con le scuole dell’infanzia di Gorizia, dai plessi di Sant’Ilario, via Romagna e via San Rocco.
Per il territorio udinese è un appuntamento che conferma la capacità di Villalta di ospitare progetti educativi di respiro regionale, mettendo al centro i più piccoli e il loro modo di guardare il mondo. In questo caso, a partire da una tavola immaginata insieme.