Acqua, impianti e difesa del territorio: nel Friuli centrale la visita della delegazione di Teofipol
Tappa udinese per gli amministratori ucraini accompagnati da Gemona: confronto con il Consorzio di bonifica tra irrigazione, energia e sicurezza idraulica.
Nel cuore della provincia di Udine, tra infrastrutture idrauliche e impianti legati all’uso della risorsa idrica, si è svolta una giornata di confronto che ha portato in Friuli una delegazione del Comune ucraino di Teofipol. L’incontro ha avuto come fulcro il Consorzio di bonifica pianura friulana e le esperienze maturate sul territorio nella gestione dell’acqua.
L’appuntamento del 27 agosto 2026 rientra nel percorso di scambio costruito con Gemona del Friuli. In questi giorni il sindaco ucraino Mykhailo Tenerv e la project manager Aliona Semeniuk stanno visitando diverse realtà del Friuli Venezia Giulia insieme al sindaco gemonese Roberto Revelant, con l’obiettivo di osservare modelli organizzativi, servizi e opere considerate utili come riferimento.
Per l’area udinese, la tappa al Consorzio ha rappresentato soprattutto un’occasione per mostrare come il territorio affronta temi centrali come irrigazione, prevenzione del rischio idraulico e utilizzo dell’acqua anche in chiave energetica.
Un percorso tra opere e modelli gestionali
Durante la visita, l’attenzione si è concentrata sia sull’organizzazione dell’ente sia sugli impianti presenti tra Gemona e il medio Friuli. La delegazione ha potuto vedere da vicino alcune delle strutture che fanno parte della rete consortile e che spiegano in modo concreto il funzionamento del sistema locale.
Nel programma sono rientrati l’impianto pluvirriguo e la centrale idroelettrica di Mereto di Tomba, il canale scolmatore che indirizza le piene del torrente Corno verso il Tagliamento e la presa sul fiume in zona Ospedaletto, nel territorio comunale di Gemona. Un itinerario pensato per illustrare opere diverse ma collegate dalla stessa logica di tutela e gestione della risorsa idrica.
Il legame con Gemona e il significato della visita
Alla base dell’iniziativa c’è il rapporto avviato tra Gemona e Teofipol, sviluppato nell’ambito di accordi nazionali ed europei. Un percorso che, come ha ricordato Revelant, si inserisce nelle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli e nasce anche come segno di restituzione della solidarietà ricevuta dal territorio friulano.
L’idea, nelle intenzioni degli amministratori coinvolti, è condividere esperienze costruite in decenni di ricostruzione e di sviluppo dei servizi locali. Revelant ha inoltre espresso l’auspicio che il conflitto in corso possa chiudersi al più presto e che da questi contatti possano crescere in futuro collaborazioni ulteriori.
Le indicazioni emerse dal confronto
Nel corso dell’incontro, il direttore generale del Consorzio Armando Di Nardo ha messo l’accento sugli aspetti operativi dell’ente: organizzazione del lavoro, processi produttivi, competenze tecniche e percorso di ammodernamento che ha accompagnato l’evoluzione delle attività nel tempo.
La presidente Rosanna Clocchiatti ha invece richiamato il valore della collaborazione con la Regione, con i Comuni e con i consorziati attraverso le rispettive rappresentanze sul territorio. In questa chiave, il dialogo con Teofipol può diventare un terreno di scambio anche sui temi dell’uso efficiente dell’acqua e delle applicazioni energetiche collegate alla risorsa idrica.
La giornata al Consorzio di bonifica pianura friulana si inserisce dunque in un programma più ampio che, passando anche per l’area udinese, mette al centro competenze locali, infrastrutture e buone pratiche. Un patrimonio tecnico e amministrativo che il Friuli continua a presentare come esperienza concreta di cooperazione tra territori.