Ad Ampezzo la street art entra nel paesaggio: presentato il murales “Cuers” firmato da Obi Candotti

A Cima Corso una nuova opera dell’artista carnico coinvolge anche gli studenti di Ampezzo e rientra nel percorso di rigenerazione culturale della montagna.

23 maggio 2026 02:01
Ad Ampezzo la street art entra nel paesaggio: presentato il murales “Cuers” firmato da Obi Candotti -
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Ad Ampezzo un’infrastruttura tecnica diventa un segno artistico nel paesaggio. A Cima Corso è stato presentato venerdì 22 maggio “Cuers”, il nuovo murales realizzato da Roberto “Obi” Candotti, autore carnico che da anni intreccia linguaggi del writing e ricerca pittorica.

L’intervento nasce dentro una visione più ampia che guarda alla montagna non solo come spazio da tutelare, ma anche come luogo da riattivare con progetti culturali contemporanei. In questo quadro, l’opera si inserisce nel percorso avviato ad Ampezzo per dare nuova forza all’identità locale attraverso l’arte urbana.

Un progetto che coinvolge il territorio

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Ampezzo ed è sostenuta con risorse dell’Unione Europea attraverso il PNRR - NextGenerationEU, con il supporto del Ministero della Cultura. “Cuers” rappresenta infatti uno degli interventi compresi nel progetto di rigenerazione “Aghis Limpidis e Mons di Pâs”, pensato per favorire inclusione e nuove occasioni di attrattività nei paesi montani.

Accanto al Comune hanno lavorato anche l’associazione Zeroidee, i Comuni di Preone e Socchieve, la Pro Loco di Preone e il Comitato San Francesco di Tolmezzo. Una rete che punta a tenere insieme promozione culturale e trasmissione della memoria del territorio alle nuove generazioni.

Determinante anche la collaborazione con E-Distribuzione, società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione. Le strutture messe a disposizione dall’azienda sono diventate il supporto materiale dell’opera, trasformando elementi funzionali in superfici capaci di dialogare con il contesto urbano e naturale.

Dalla residenza artistica al lavoro con i ragazzi

Il murales è stato sviluppato nell’ambito di una residenza artistica curata da Zeroidee, formula che ha permesso a Candotti di lavorare a stretto contatto con il luogo e con la comunità. Non un intervento calato dall’alto, quindi, ma un processo costruito sul posto, in relazione con il paesaggio e con chi lo vive ogni giorno.

Una parte importante del progetto ha riguardato anche la scuola. Alla realizzazione hanno partecipato le classi prima e seconda della secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Val Tagliamento di Ampezzo, coinvolte in un laboratorio pratico dedicato ai linguaggi della street art.

Per gli studenti è stata un’esperienza diretta accanto all’artista, tra colori, bombolette e composizione visiva. Il risultato finale porta così dentro di sé anche una dimensione educativa e collettiva, oltre al valore estetico dell’intervento.

Il dialogo tra l’opera e i boschi della Carnia

“Cuers” prende forma dentro lo scenario dei boschi carnici e ne richiama atmosfere, simboli e cromie. Il lavoro di Candotti mette in relazione figura umana e ambiente selvatico, costruendo un’immagine che rimanda alla forza culturale e spirituale della natura di montagna.

I colori scelti si accordano con la vegetazione e con il paesaggio di Carnia, mentre il titolo stesso richiama una dimensione emotiva e identitaria. L’opera si presenta quindi come un tassello che non cerca di imporsi sul territorio, ma di entrarci in sintonia.

Per Ampezzo è anche un segnale concreto di come arte pubblica, scuola e collaborazione tra enti possano produrre un intervento riconoscibile, capace di lasciare una traccia visibile e allo stesso tempo di rafforzare il legame fra comunità e territorio.

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