Al Visionario una serata sulle terre fragili dell’Italia: a Udine arriva “Ritorno al tratturo”
Lunedì 19 ottobre il film di Francesco Cordio al cinema udinese con Filippo Tantillo e il sindaco di Paluzza per il confronto con il pubblico.
Udine ospita una tappa che parla anche alla montagna friulana e ai suoi equilibri più delicati. Lunedì 19 ottobre, alle 20, il Cinema Visionario accoglie la proiezione di “Ritorno al tratturo”, documentario diretto da Francesco Cordio e proposto nell’ambito di vicino/lontano mont insieme al C.E.C.-Centro Espressioni Cinematografiche.
Non sarà soltanto una visione in sala. Al termine del film è previsto un dialogo con Filippo Tantillo, ricercatore territorialista e tra i protagonisti del racconto, e con il sindaco di Paluzza Luca Scrignaro. A guidare l’incontro con il pubblico sarà Claudio Pellizzari, operatore culturale ed educatore, tra gli ideatori della rassegna.
Un tema che riguarda da vicino anche il Friuli
Il cuore del documentario è quello delle aree interne italiane, una parte vasta del Paese che occupa circa il 60% del territorio nazionale. Qui vivono ancora milioni di persone, ma il progressivo svuotamento demografico e la riduzione dei servizi hanno cambiato profondamente il volto di questi luoghi.
Il film mette a fuoco proprio questa frattura: scuole lontane, sanità meno accessibile, uffici e presìdi che spariscono, collegamenti difficili. Una realtà che non appartiene solo ad altre regioni, ma richiama questioni conosciute anche in molte zone montane del Friuli, dove il tema della permanenza e del futuro delle comunità resta centrale.
Il viaggio raccontato da Cordio
Nel documentario Elio Germano e Filippo Tantillo attraversano il Molise seguendo il tratturo, l’antico percorso della transumanza che per secoli ha messo in relazione territori, persone e culture. Quel nastro verde diventa il filo narrativo di una riflessione più ampia sul rapporto tra chi resta, chi torna e chi prova a immaginare nuove forme di vita nelle zone marginali.
Lungo questo cammino emergono storie di contadini, allevatori, artigiani, piccoli imprenditori e giovani che scelgono di investire nei luoghi meno centrali. Il film osserva esperienze concrete, tentativi di ricostruire legami e comunità, in alternativa a modelli di sviluppo che consumano risorse e lasciano indietro intere aree del Paese.
Il paesaggio non fa da semplice sfondo. La dimensione del viaggio restituisce invece il valore della mobilità, della manualità e di un rapporto essenziale con l’ambiente, mostrando come la cura del territorio sia anche una forma di tutela della biodiversità e del futuro collettivo.
Informazioni per la serata al cinema udinese
L’appuntamento è fissato al Visionario per lunedì 19 ottobre alle 20. L’ingresso è a pagamento, con prevendita disponibile online attraverso i canali del cinema e degli organizzatori.
L’iniziativa rientra nelle battute finali di vicino/lontano mont, manifestazione realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Comunità di Montagna della Carnia e della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, insieme al sostegno dei Comuni coinvolti e di altri partner del territorio.
Per il pubblico udinese sarà una serata che unisce cinema e discussione pubblica, con uno sguardo che parte dal Molise ma tocca temi molto presenti anche nelle vallate friulane: servizi, spopolamento, lavoro e possibilità di restare.