Buttrio tra le poche realtà italiane riconosciute dalla FAO per il verde urbano

A Villa di Toppo Florio un incontro pubblico dedicato al traguardo internazionale del Comune e alle politiche per gli alberi, in vista del TreeArt Festival estivo.

15 maggio 2026 01:29
Buttrio tra le poche realtà italiane riconosciute dalla FAO per il verde urbano -
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Per il territorio udinese arriva un riconoscimento che premia anni di attenzione al paesaggio e alla gestione del verde: Buttrio è stata ammessa nella rete internazionale Tree Cities of the World, il programma legato alla FAO che distingue i Comuni impegnati nella cura del patrimonio arboreo.

Si tratta di un risultato significativo anche per le dimensioni del paese, che entra in un elenco molto ristretto a livello nazionale. In Italia, infatti, le amministrazioni che possono vantare questo titolo sono solo una decina, e in gran parte appartengono a contesti urbani più grandi.

L’ingresso nella rete sarà presentato pubblicamente sabato 16 maggio a Villa di Toppo Florio, dove dalle 9.30 è previsto un convegno aperto al pubblico. L’iniziativa metterà al centro il rapporto tra comunità, alberi e pianificazione del verde, un tema che a Buttrio è diventato negli anni parte stabile della proposta culturale locale.

Un riconoscimento che guarda alla qualità del verde

Tree Cities of the World è un progetto promosso da FAO e Arbor Day Foundation. In Italia il percorso è seguito sotto l’egida della Fondazione AlberItalia e prende in considerazione criteri precisi legati all’organizzazione, alla manutenzione e alla valorizzazione del verde urbano.

Per un Comune, far parte di questa rete non significa soltanto ottenere un titolo simbolico. Vuol dire adottare un modello strutturato, nel quale amministrazione, cittadini e soggetti privati partecipano alla tutela della foresta urbana e alla costruzione di una strategia condivisa sul paesaggio.

Nel caso di Buttrio, questo passaggio si inserisce in un lavoro già avviato da tempo, anche grazie al percorso sviluppato attorno al TreeArt Festival, manifestazione che ha consolidato un’attenzione continua verso i temi ambientali e il legame tra alberi e vita della comunità.

L’incontro del 16 maggio a Villa di Toppo Florio

L’appuntamento è promosso dal Comune di Buttrio insieme al TreeArt Festival e all’ERT del Friuli Venezia Giulia, con il contributo della Regione. A coordinare la mattinata sarà Patrizia Minen, curatrice dell’associazione TreeArt e del festival.

In apertura è previsto un confronto tra il sindaco Eliano Bassi e Fabio Salbitano, presidente di TreeArt, dedicato proprio al percorso che ha portato Buttrio nella rete delle Città degli alberi. Sarà il momento centrale per leggere il significato del riconoscimento in chiave locale.

Il programma proseguirà con gli interventi di Solaria Anzilotti della Fondazione AlberItalia, Simone Borelli dell’European Forest Institute e Ana Macias, referente del programma Tree Cities in Spagna. A seguire prenderà la parola Ciro Degli Innocenti, responsabile del Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana del Comune di Padova, con un focus sulle questioni operative legate alla gestione del verde cittadino.

Le relazioni continueranno con Sergio Gallo, direttore della Fondazione AlberItalia, che affronterà il tema del supporto alle amministrazioni nella cura della foresta urbana. Le conclusioni saranno affidate a Marco Marchetti, presidente della stessa Fondazione e docente dell’Università La Sapienza di Roma, con una riflessione sulle prospettive future delle città rispetto alla sostenibilità ambientale.

Il legame con il festival dell’estate

Il convegno di maggio rappresenta anche un passaggio di avvicinamento alla settima edizione del TreeArt Festival, già annunciata a Buttrio dal 9 al 12 luglio. L’evento continua così a fare da cornice culturale a un lavoro che, nel paese, unisce riflessione ambientale e iniziative pubbliche.

Per il nuovo triennio il festival si presenterà con il titolo “Treelogy”, un percorso costruito attorno a tre assi: Tempo, Spazio ed Etica. La prima tappa del cammino sarà dedicata al tema “Tempo: il ritmo della Terra”, con una riflessione sul divario sempre più evidente tra la velocità della vita contemporanea e i tempi propri della natura.

È in questo quadro che il riconoscimento ottenuto da Buttrio assume un valore che va oltre il dato formale: mette il comune dell’area udinese dentro una rete internazionale e rafforza un’identità territoriale che negli anni ha scelto di fare del verde non solo un elemento del paesaggio, ma anche un tema di progetto e di comunità.

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